LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Perch al Sud i debiti aumentano
UMBERTO DE GREGORIO
23/11/2005, La Repubblica, Napoli



Sfatiamo definitivamente il luogo comune che le banche non concedono prestiti nel Mezzogiorno. Oggi, a leggere i dati dell'ultimo bollettino economico della Banca d'Italia, vero esattamente il contrario: il tasso di crescita del credito erogato dal sistema bancario a imprese e famiglie cresciuto nell'ultimo anno al Sud a un tasso decisamente superiore rispetto a quello medio del paese. E il dato conferma una tendenza gi in atto da alcuni anni. Non vero quindi che nel Mezzogiorno pi difficile ottenere credito.

Il punto : che tipo di credito si ottiene e per fare cosa. La domanda : l'aumento dei debiti un segnale positivo o negativo per il nostro sistema economico?
La Banca d'Italia fornisce alcune indicazioni. In linea generale emerge che l'aumento dei debiti alle imprese non collegato a una ripresa degli investimenti: al contrario le imprese s'indebitano di pi perch hanno difficolt ad autofinanziarsi, perch sono costrette a ricorrere sempre pi spesso a operazioni d'anticipazioni su crediti commerciali, perch si ridotto il flusso dei trasferimenti pubblici. In sostanza le radici dell'aumento dei debiti delle imprese (e dei crediti delle banche verso le imprese) sono collegabili a tre fattori principali. Il primo che lo Stato ha ridotto il flusso dei trasferimenti agevolativi (di circa un quinto nel biennio 2003/04 rispetto al biennio precedente).

Il secondo che il committente pubblico [che rappresenta il cliente principale delle imprese private) paga male e sempre peggio (con gravi ritardi). Il terzo che la crisi economica si fa sentire al Sud pi che nel resto del paese, anche come conseguenza dei primi due fattori.
Detto in altri termini: le banche sono contente perch possono sostenere dati alla mano che non vero che trascurano il Sud; le imprese sono un po' meno contente dell'aumento dei loro debiti, perch nasce in larga misura dalla contrazione dei fondi pubblici, sia sotto forma di trasferimenti sia sotto forma di corrispettivi per le prestazioni eseguite. Insomma le imprese chiedono alle banche quello che lo Stato e il pubblico in genere (Asl, Comuni) non concede loro. Recuperano nel sistema bancario la liquidit che lo Stato gli nega. Non c' molto da rallegrarsi quindi per l'aumento di "questo" credito bancario al Sud. Il segnale positivo invece rappresentato dal fatto che la forbice del costo del denaro rispetto al resto del paese si riduce, cos come anche le sofferenze (crediti di dubbio realizzo). Il che vuoi dire che le banche prestano con meno ansia e a costi pi contenuti i loro fondi alle imprese meridionali, non perch sono diventate migliori ma solo perch sono diventate pi efficienti e attente. Quello che manca, ieri come oggi, e forse oggi pi di ieri, il credito bancario per sviluppare progetti e realizzare investimenti. Le banche sopperiscono alle necessit di cassa delle imprese che faticano a incassare i loro crediti verso il "pubblico", ma non si sostituiscono al "pubblico" nel finanziare nuovi investimenti produttivi. La nuova legge 488, che si spera diventi operativa nei primi mesi del 2006 (dopo circa due anni di stasi completa), vorrebbe rappresentare un nuovo modo d'intendere i rapporti tra impresa, banca e Stato: a ognuno la sua quota di rischio. l che si valuter in concreto se le banche credono davvero nel Mezzogiorno (e sono disposte a rischiare in proprio). Per ora l'aumento del credito bancario al Sud un segnale positivo perch evidenzia un atteggiamento pi possibilista e di apertura del sistema creditizio verso l'economia meridionale, ma un segnale negativo nella misura in cui evidenzia solo l'illiquidit del sistema e non collegato a progetti di sviluppo.



news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news