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L'eredit di Tremonti : Prestito vitalizio ipotecario
Nane Cantatore
Aprileonline, 19 nov 2005


Economia. Prestito vitalizio ipotecario: i pensionati si indebitano, gli eredi pagano. L'ultimo decreto fiscale del ministro



Normalmente, per un pensionato difficile avere crediti per somme abbastanza cospicue, che prevedano un rimborso in tempi abbastanza lunghi, e per motivi facilmente comprensibili: in genere, banche e finanziarie prestano soldi con la speranza di riaverli indietro, magari aumentati, ed un po difficile farsi ridare i quattrini da chi, nel frattempo, passato a miglior vita. Fortunatamente per le sorti di questo Paese, c chi ha pensato a questo terribile problema e, lesto come Superpippo, vi ha posto rimedio: si tratta ovviamente del ministro Tremonti, il pi disneyano dei simpatici personaggi che compongono lallegra brigata del governo. Lultimo decreto fiscale, approvato in parallelo alla discussione della Finanziaria, contiene infatti la nuova formula dei prestiti vitalizi ipotecari, nati apposta per finanziare chi ha pi di 65 anni, e dunque se ne sta allegramente in pensione.
La faccenda funziona cos: il vecchietto se ne va alla banca, contrae un ipoteca sullimmobile di sua propriet o in compropriet con un coniuge o un fratello (se non ha limmobile, ovviamente, ciccia), e piglia i quattrini: il 20 per cento del valore per i settantenni, fino al 50 per i novantenni. A questo punto, tanti saluti: i soldi sono presi e, finch campa, il nostro non deve sborsare un centesimo: pu starsene a giocare a bocce alla pensione Mirella fino al momento in cui, come a tutti capiter, compreso forse anche Tremonti, non tirer le cuoia. A questo punto, limmobile passer agli eredi, e con esso debito e interessi, da cominciare a pagare entro 12 mesi dalla data in cui il nonno avr abbandonato questa valle di lacrime, altrimenti i creditori si papperanno la casa con tutto il cucuzzaro.
Le ragioni di questa strabiliante invenzione, che del resto altro non che una scopiazzatura da una pratica gi diffusa in Inghilterra, unico Paese europeo ad avere un indebitamento privato superiore al Pil, sono presto dette, e naturalmente tutte nobili: stimolare i consumi, integrare i redditi da pensione, mettere sul mercato un po di case, che va bene che sono immobili, ma se si danno una mossa meglio. Del resto, il mercato c: in Italia ci sono pi di 11 milioni di ultrasessantacinquenni, ossia di pensionati, e l80 per cento di loro possiede almeno un immobile (gli altri, come si detto, ciccia).
Solo che a questi 11 milioni corrispondono circa 13 milioni di lavoratori dipendenti, e un milioncino scarso di liberi professionisti, partite Iva e altri percettori di reddito da lavoro o; siamo quasi alluno a uno, insomma. E le pensioni, ovviamente sono pagate, con crescente difficolt, da chi lavora oggi, e gi sa che erediter un sistema previdenziale allo sfascio, con una piramide demografica invertita (si stima che nel 2020 quasi un quarto della popolazione sar sopra i 65) e un indebitamento dei privati che gi sta crescendo a doppia cifra, e non potr che aumentare. Se a questo quadro si aggiunge la prospettiva di doversi trovare a pagare uno sproposito di interessi al momento di ereditare lunico bene che vale qualcosa, facile pronosticare il collasso.
C poi unaltra ragione di perplessit: in questi anni c stata una spaventosa crescita del prezzo degli immobili, che ha aumentato enormemente il capitale nominale delle famiglie proprietarie di case (le altre, ormai dovrebbe essere chiaro, ciccia), generando cos una serie di garanzie reali che hanno coperto grosse possibilit di avere credito. A questo si aggiungono i debiti contratti sotto forma di mutuo da tutti quelli che hanno comprato casa negli ultimi anni, spinti dalle crescite gemelle del costo di propriet e affitti, e che hanno creato una situazione di grande pericolo potenziale, dal momento che la maggior parte dei mutui erogati in questi anni a tasso variabile, e che i rialzi sono dietro langolo. A questo si aggiunge leffetto pernicioso sulleconomia generale, dato che lattrattiva esercitata dalla rendita immobiliare ha depresso ogni altro investimento.
Con tutto questo, la cosa pi sbagliata da fare proprio continuare a favorire lutilizzo della propriet immobiliare come risorsa finanziaria, e naturalmente Tremonti non se l fatto ripetere e ha immediata provveduto a farla. Cos, almeno, chi ha una pensione miserrima e possiede uno straccio di casa, pu tirare a campare e chegli eredi si arrangino. Chi non ce lha, invece, ciccia.



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