LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Costa Turchese, stop dal piano regionale
Guido Piga
La Nuova Sardegna 12/11/2005

OLBIA. Nelle zone turistiche, Arzachena non ha pi volumetrie.Olbia, invece, pu costruire ancora un milione e 800 mila metri cubi. Ma alla fine, i piani pi significativi dei due Comuni, la Costa Smeralda e la Costa Turchese, potrebbero avere un destino opposto. Con la pubblicazione del piano paesaggistico regionale, il progetto di recupero di Porto Cervo vedrebbe aumentare le chance di successo, mentre la realizzazione dell'intervento del gruppo Berlusconi subirebbe un deciso stop.

Il Ppr. Prendendo come riferimento i due progetti che per anni hanno alimentato lo scontro politico, la Costa Smeralda e la Costa Turchese, possibile tentare di capire che cosa accadr, in Gallura, allo sviluppo urbanistico con la pubblicazione del Ppr. A essere avvantaggiati sono i piani di recupero (con aumento volumetrico) dei centri esistenti; a essere penalizzati i progetti da fare ex novo. Discorso a parte per gli alberghi. Non ci sar, dunque, nessun blocco indiscriminato, nessuna difesa a oltranza dei 2 chilometri (una norma che, per la verit, non ha neppure inventato Soru: esiste dal 1989...). Questo, almeno, emerge da alcune indiscrezioni dei tecnici qualificati. Ma l'ultima parola spetta alla giunta.
Con ordine. Il Ppr quasi pronto. La prossima settimana, l'ufficio del piano, che formato dai professionisti incaricati dal presidente Soru di redigerlo, si riunir tre giorni di fila per limare il lavoro e consegnarlo al governatore e all'assessore all'Urbanistica Sanna (La Margherita). Al momento, sono state prodotte qualcosa come 200 tavole. Il 24 novembre, la giunta lo adotter e lo presenter al consiglio regionale. Sar uno stralcio del Ppr: ci sar la parte che riguarda le coste, il resto verr dopo, gradualmente. La novit la scomparsa delle zone F, o turistiche. Erano una specificit della Sardegna: quelle zone avevano loro cubature, "sganciate" dal resto del territorio comunale. Non sar pi cos le coste della Sardegna saranno divise in ambiti. Per ora, ne sono stati individuati 27: terreno roccioso, terreno forestato, terreno sabbioso... Un lungo, complesso elenco: un Comune, Olbia per esempio, potrebbe essere normato da pi ambiti.
Che cosa accadr alle volumetrie delle zone F? Per gli eventuali insediamenti sulle coste, non si prender pi come criterio il numero dei posti bagnante per metro lineare. No: saranno gli ambiti a definire quanto (e se) si potr costruire. Naturalmente, a tutto ci che sar realizzabile, andr sottratto l'esistente. Le restanti volumetrie delle zone F andranno ad aggiungersi al computo complessivo del Comune. E' finita l'era di costruire enclave sulla costa, totalmente separate dal tessuto urbano spiega un esperto del piano.
Olbia & Costa Turchese. L'amministrazione comunale dovr fare un lavoro lungo. Il Puc approvato nel novembre del 2004, cos com', non va (e non solo perch presentato fuori tempo massimo). Andr rivisto nella sostanza. La giunta di centrodestra ha utilizzato nelle zone F tutta la cubatura ammissibile: 1 milione e 800 mila metricubi.Erano caduti i vecchi piani paesistici, che imponevano un dimezzamento delle cubature, e abbiamo agito di conseguenza la spiegazione del sindaco Settimo Nizzi (Forza Italia). Ma il Puc dovr ora adeguarsi al Ppr, molto restrittivo. Difficile che quei quasi due milioni di metri cubi potranno essere edificati. Il piano - raccontano i tecnici - non incentiva la costruzione di nuovi villaggi, anzi. Soprattutto se le aree che andranno a toccare, o a lambire, sono delicate: stagni, boschi di pregio, spiagge erose saranno tutetali. Una descrizione che traccia l'identikit della Costa Turchese del gruppo Fininvest: un piano, ultima versione da 250 mila metri cubi, che non ha mai avuto il via libera e che difficilmente l'avr. Semmai, quelle cubature, a seguire il ragionamento delle fonti, potranno essere dirottate sulla vicina Multa Maria,dove stanno partendo alcune lottizzazioni a cui, dopo l'arrivo di una societ bresciana legata alla Oldfin (maggiore produttrice europea di guaine), sono interessati alcuni gruppi spagnoli. Anche a Pittulongu la situazione simile: la frazione, gi normata da un piano di risanamento (e su cui c' un'inchiesta), potrebbe avere pi cubature, mentre il progetto per il golf e l'hotel a Sa Testa rischia di arenarsi. Sono centri preesistenti, e il recupero una delle missioni del Ppr chiariscono le fonti.
Porto Cervo. In questo quadro, ad avere molte chance il piano di restyling presentato dalla Colony Capital di Barrack per Porto Cervo. Il progetto sar in discussione marted prossimo in consiglio comunale. Il sindaco Pasquale Ragnedda (Forza Italia) vorrebbe vedere riconosciuto il borgo come centro urbano (servir una variante urbanistica). Ma un'operazione che rischia di essere stoppata dal Ppr. O agevolata. Anche Porto Cervo un centro preesistente, e dunque potrebbe non solo essere rifatto, ma anche potenziato con ulteriori volumetrie. Quel progetto ha molte possibilit di passare dicono i tecnici.
Hotel. Alcune delle volumetrie delle zone F potrebbero essere usate a Olbia e Arzachena per la costruzione di hotel. Prevalentemente nel centro urbano, ma in alcuni casi, con la cogestione urbanistica, anche su alcune zone vergini. Ma gli alberghi, probabilmente, avranno pi cubature in Comuni che, oggi, hanno un'offerta ricettiva bassissima. Come La Maddalena, per esempio. Che nelle (ex) zone turistiche non ha mai potuto costruire.



news

10-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 10 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

Archivio news