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PESCHIERA. Le previsioni della Soprintendenza sulla presenza di reperti importanti nel sottosuolo si stanno avverando
Venerdì 4 Novembre 2005 L'Arena





La via Gallica in piazza d’Armi
Manca la conferma ufficiale ma gli scavi rivelano resti di epoca romana


Peschiera. Non c’è ancora la conferma ufficiale, ma gli scavi in corso in piazza d’Armi avrebbero portato alla luce tracce della via Gallica di età romana e anche del muro di contenimento della darsena, che separava la Rocca dal centro abitato.
I reperti in questione sono venuti alla luce a pochi giorni di distanza dall’apertura del cantiere. E anche se la Soprintendenza archeologica che controlla i lavori avrà bisogno ancora di qualche giorno prima di rilasciare commenti sul ritrovamento, la notizia si è subito diffusa in paese.
La via Gallica, risalente alla metà del I secolo a.C., proveniva da Milano e collegava Bergamo con Verona; questa strada, come scrive Lino Vittorio Bozzetto nel suo volume Peschiera, storia della città fortificata, da Sirmione, o Sirmio, «si dirigeva ad occidente, verso il Mincio, dove il fiume traeva le sue acque dal Benaco. Qui, sulla riva fluviale destra, era situata Arilica, o Ariolica, che dalla nuova via di comunicazione ebbe vantaggio».
Del passaggio della via Gallica nel centro abitato oggi di Peschiera, erano emerse tracce durante precedenti scavi. In particolare quelli che, nei primi anni ’70, hanno portato alla luce il sito romano oggi ben visibile a fianco della chiesa di San Martino, che si affaccia proprio su piazza d’Armi.
In quell’occasione venne ritrovato anche un reperto rivisto e riconosciuto solo pochi anni fa, in conseguenza di ulteriori lavori nella stessa area, come frammento di una delle pietre miliari proprio della via Gallica.



Piazza d’Armi avrebbe restituito non solo tracce della romanità di Peschiera, ma anche una probabile testimonianza del manufatto che delimitava la darsena costruita per separare la Rocca — il nucleo militare — dall’abitato civile del borgo. La presenza dell’acqua in quel punto del paese è riportata anche dalla cartografia storica, come la pianta di Peschiera disegnata da Cristoforo Sorte, nel 1571.
Lo stesso manufatto parrebbe essere causa di una delle tante interruzioni del tratto stradale verosimilmente appartenuto alla via Gallica. Una dimostrazione che i diversi interventi sul luogo, attuati nei secoli, hanno prodotto delle modificazioni sulle testimoniane delle varie epoche storiche.
Resta comunque il dato della grande ricchezza storica e architettonica della cittadina lacustre; la stessa per la quale la responsabile del cantiere per la Soprintendenza aveva preannunciato che lo scavo riguardava «un’area a rischio archeologico più che presunto».
L’indagine su piazza d’Armi è stata richiesta dall’amministrazione comunale di Peschiera per valutare la fattibilità e la modalità di realizzazione di un progetto sotterraneo accompagnato alla sistemazione della stessa piazza, già ora adibita a parcheggio.
«È bello vedere questa sera una piazza piena di gente e senza macchine, come era una volta. Cercheremo di lavorare anche su questo», aveva detto il sindaco, Umberto Chincarini, la scorsa estate salutando il pubblico che gremiva la piazza per assistere al musical Nights on Broadway. Con i prossimi giorni gli amministratori contano di avere alcune indicazioni, dall’attribuzione di quanto emerso al tempo richiesto dal cantiere, in modo da poter valutare ogni indicazione sul futuro assetto di piazza d’Armi.
Giuditta Bolognesi





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