LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Sugli immobili il Governo ritenta - Restano operazioni per 6 mld - Piatto forte ancora la Difesa
ISABELLA BUFACCHI
02/11/2005, Il Sole 24 Ore



ROMA ■ II ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha cancellato 6 miliardi di euro di dismissioni immobiliari dal deficit "tendenziale" 2006 e il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli non ha firmato l'ok alla cartolarizzazione Scip3 e al fondo PatrimonioUno, due operazioni programmate per ridurre il deficit/PiL nel 2005 per almeno 2 miliardi di euro.
Eppure, nonostante questi colpi di freno avvenuti a distanza ravvicinata, l'avanzata delle cessioni di immobili dello Stato non si arresterà: ai 2 miliardi di euro realizzati quest'anno se ne aggiungeranno, come già programmati, 4 miliardi l'anno prossimo di cui 1 per correggere il deficit e
3 per alimentare il Fondo per Lisbona.
E non è tutto. Gli incassi "extra" provenienti dalla vendita di immobili pubblici — entrata una tantum sgradita a Bruxelles sul deficit/Pil italiano dal 2006 — verranno usati a partire dall'anno prossimo, secondo l'indirizzo tremontiano, per finanziare investimenti straordinari. A livello di amministrazione centrale e locale. Non più per abbattere il debito/Pil come progettato dall'exministro Domenico Siniscalco.
La battuta d'arresto di quest'anno — le cessioni di immobili sono crollate da 7 a 2 miliardi — non è dovuta infatti a un cambiamento di rotta ma piuttosto a un approccio più prudenziale voluto da Vittorio Grilli. Scip3 e PatrimonioUno saranno fatte «quanto prima» ma «solo quando saranno pronte», avrebbe detto Grilli motivando il suo altolà: cartolarizzazioni e fondi immobiliari possono e devono decollare, ma solo quando il successo sul mercato è garantito, quando tutti i problemi sono stati risolti, quando la fattibilità è stata accertata, è l'impostazione voluta da Grilli.
I ritardi accumulati da Scip3 e PatrimonioUno, però, sarebbero di natura immobiliare e non tecnico-finanziaria. Cartolarizzazioni e fondi immobiliari sono ancora considerati gli strumenti principi per le dismissioni immobiliari: il primo per le unità residenziali (i ritardi di Scip2 sono stati provocati dalla dimensione extra-large e dalla modifica di legge sugli sconti agli inquilini in corso d'opera), il secondo per le unità commerciali e le vendite in blocco di edifici. Quel che non può mancare sono gli immobili da alienare. La Difesa, o per la precisione, l'Aeronautica è stata molto avara nell'alimentare il portafoglio delle unità residenziali cartolarizzabili per Scip3. Il numero degli immobili richiesto è stato raggiunto, dopo mesi di estenuanti trattative, ma all'interno della lista finale sono state inserite proprietà che non dovevano esserci, vuote o fatiscenti o in aree geografiche pessime ai fini della cessione: una "pillola avvelenata" per le securitization che devono rispettare una tabella di marcia temporale di vendite imposta dalle agenzie di rating. Anche le difficoltà di PatrimonioUno. stando a fonti bene informate, sono sopravvenute a prescindere dallo strumento del fondo immobiliare. Prima la mancanza di feeling tra Siniscalco e Massimo Ponzellini, amministratore delegato di Patrimonio dello Stato spa. Poi i ritardi nell'individuazione degli immobili a uso governativo per inserire una tranche di vendita con riaffitto. Infine le incertezze sulle modalità di collocamento delle quote: ai soli istituzionali o anche ai privati?
Il carnet delle dismissioni immobiliari dello Stato messo a punto da questo Governo resta ricco. Per i prossimi anni, 2006 compreso, l'alienazione e la valorizzazione degli immobili pubblici è destinata a rimanere un cavallo di battaglia di qualsiasi Esecutivo costretto a fronteggiare una crescita economica sotto il 2 per cento. Dopo la vendita di 240 caserme realizzata quest'anno, per 1,2 miliardi di euro, ne è già stata messa in cantiere una seconda per il prossimo anno da 1-1,5 miliardi di euro. La ricerca delle caserme alienabili è in corso. Scip3 è programmata per la prossima primavera: 4.500 unità residenziali della Difesa su un totale di 18.000.
Anche PatrimonioUno, se non dovesse ottenere l'ok di Grilli entro fine 2005, slitterà al 2006. Non è escluso che gli immobili a uso governativo, ceduti e riaffittati per la locazione di uffici, non facciano partire prima o poi un Fip2: il mercato non attende altro. Sul fronte delle securitization, non è escluso un progetto sulle case popolari ex-Iacp: l'incasso non andrebbe a riduzione del deficit/Pii ma, come nelle intenzioni del sottosegretario al Tesoro Maria Teresa Armosino, finanzierebbe la costruzione di nuove case popolari. La vendita delle reti stradali Anas non si potrà realizzare tramite Ispa (Infrastrutture spa) ma potrebbero essere vendute concessioni ai privati. Sono allo studio infine forme di incentivo per velocizzare le dismissioni immobiliari degli enti locali, al fine di finanziare nuovi investimenti nelle infrastrutture.



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news