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Colosseo contro Grande Muraglia. La sfida dei simboli del mondo
Giuseppe De Bellis
il Giornale, 02-NOV-2005



Un sondaggio globale decide le sette bellezze contemporanee: oggi hanno già votato 18 milioni di persone. Tra i candidati c'è anche la Torre di Pisa. A gennaio del 2007 la scelta



C'è qualcuno che vuole aggiornare un mito. La leggenda da modernizzare è quella delle sette meraviglie del mondo, diventate evidentemente troppo lontane dai ricordi per essere ancora attuali. Allora l'idea: cambiare i sette gioielli con altrettanti antichi ma comunque più moderni. E soprattutto esistenti. È venuta in mente a Bernard Weber, awenturiero e miliardario svizzero che ha creato la New 7 Wonders Foundation. L'obiettivo è catalogare le cose più belle che il mondo offre oggi e creare una classifica: le prime sette diventeranno le nuove meraviglie. A votare ci pensa la gente comune che arriva sul sito www.n7w.com e sceglie la sua preferita. Fino a oggi i voti arrivati sono stati 18 milioni, come se tutti gli abitanti dei Paesi Bassi si fossero messi davanti al computer per stabilire quale edificio, statua, palazzo, anfiteatro sia degno di essere la nuova Piramide di Cheope o la nuova tomba di Mausolo o il nuovo Tempio di Artemide.
Oggi tra i 18milioni di voti la maggioranza relativa è della grande muraglia cinese. Che sarebbe la nuova prima meraviglia del mondo. A seguirla oggi c'è il Potala Palace di Lhasa in Tibet. Al terzo posto il Taj Mahal, al quarto il Colosseo, al quinto la Piramide Maya di Chichen Itza nello Yucatan, la sesta le statue dell'Isola di Pasqua e la settima la Torre di Pisa.
Due pezzi d'Italia, allora. Due pezzi votati da un sacco di gente, che li ha preferite alla Torre Eiffel o alla piazza Rossa di Mosca. Nella graduatoria ci sono anche altri pezzettini d'Italia: il palazzo del Doge di Venezia (26°), la Cappella Sistina (69°), la Cattedrale di San Marco a Venezia (77°), il Pantheon (87°).
La classifica, comunque, non è definitiva. Anzi: si può continuare a votare: il primo gennaio 2007, le prime ventuno posizioni andranno in finale per trovare le sette meraviglie dell'epoca contemporanea. Sa tanto di marketing, questa competizione. Allora per invogliare a votare c'è anche il premio: un volo per due per andare a visitare il posto preferito e quindi votato. Adesso il sito n7w.com raccoglie la più clamorosa e imponente elezione globale che avrà il suo culmine proprio il primo gennaio del 2007, quando verranno svelate le nuove sette meraviglie del mondo Alcuni degli edifici oggi candidati negli ultimi anni sono stati al centro di polemiche. Come la Grande Muraglia, destinata secondo diversi studi presentati due anni fa da équipe di esperti al collasso nell'arco dei prossimi cento anni. L'anno scorso, invece, toccò al Taj Mahal. Non è a rischio, ma è stato al centro di una bagarre politico-economica per ottenerne la proprietà. Protagonisti un ente pubblico, una fondazione sunnita, un cittadino di Agra e un principe Moghul. Edificato dall’imperatore moghul Bahadur Shah Zafar ad Agra, due ore e mezzo di treno da New Delhi, come tomba per la sua seconda moglie, il Taj Mahal viene spesso considerato nell'immaginario popolare un simbolo di amore eterno. Il Principe Yaqub Habeebuddin Tucy, che dice di essere il nipote dell'imperatore, arrivò ad Agra, per reclamare la proprietà sul famoso monumento, poiché è lui «il vero discendente della stirpe Moghul». Yaqub ha presentato una formale petizione, chiedendo che l'istanza presentata dal cittadino di Agra Irfan Bedar sia respinta. Bedar aveva chiesto alla Corte dell'Uttar Pradesh l'amministrazione fiduciaria del Taj Mahal sulla base del principio che il monumento è patrimonio musulmano e come tale, per la legge islamica, non può rimanere esclusivamente sotto il controllo del Governo statale (nello specifico dell'Asi, Archeological Survey of India) ma deve avere un amministratore. Da un anno la contesa su una delle future sette meraviglie del mondo è ancora aperta.

Ecco le vere sette meraviglie del mondo.
IL COLOSSO DI RODI
Sul porto dell'isola di Rodi, nel mar Egeo, si ergeva una statua chiarata Colosso. Era alta più di venti metri. Un giorno però un violento terremoto che distrusse completamente il Colosso. IL TEMPIO DI ARTEMIDE
I Greci costruirono in onore di Artemide dea della caccia, un tempio di marmo bianco e rilucente d'oro, che era così alto che fu detto “alto come le nuvole”, e vi posero la sua statua. Oggi si possono vedere le sue rovine ad Efeso, in Turchia.
LA PIRAMIDE DI CHEOPE
È il mausoleo del Faraone egiziano Cheope. Era alta come le montagne e occupava una superficie pari ad otto campi di calcio. Non si sa com egli egizi abbiano fatto a costruirla: è l'unica delle sette meraviglie che sta ancora in piedi.
IL TEMPIO DI GIOVE
Migliaia di anni fa la gente credeva che un dio chiamato Giove regolasse l'andamento del cielo e del tempo. Allora Fidia, il famoso scultore greco, costruì una statua in suo onore. Fu distrutta nei secoli successivi.
IL FARO DELL'ISOLA DI FARO
Nell'isola di Faro si erigeva un gigantesco faro che, moltissimi anni fa, un terremoto fece crollare nel Mar Mediterraneo. Alla base di questo faro c'era una smisurata fortezza, di trecento stanze, da cui i soldati si difendevano dalle navi nemiche.
I GIARDINI SOSPESI DI BABILONIA
Tanto tempo fa, nella terra di Babilonia, viveva un re chiamato Nabucodonosor. Sposò una bellissima principessa di un'altra terra e la condusse a Babilonia, la capitale del suo regno. Per lei fece costruire dai suoi architetti i giardini più belli del mondo che sembravano sospesi nell'aria
LA TOMBA DI MAUSOLO
La tomba d'oro e di marmo di un re che si chiamava Mausolo sembrava un grande palazzo. Quando il re morì, la regina costruì per lui una tomba che doveva essere conosciuta e ammirata in tutto il mondo. Oggi il nome Mausolo resta nel nostro linguaggio nella parola «mausoleo».



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