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Noi, geologi inascoltati nella Puglia alluvionata
GIOVANNI CALCAGNI
27-10-2005 La Repubblica, Bari



Bari


IL CONSIGLIO dell'Ordine regionale dei geologi della Puglia, riunitosi per valutare la portata e le ricadute sul territorio degli effetti dell'alluvione, esprime preoccupazione per il disastro che si è abbattuto sabato scorso sulla nostra regione.
L'alluvione che ha colpito ampi territori regionali, con particolare riferimento alla provincia di Bari, è l'ultimo di una lunga serie di alluvioni che hanno interessato negli anni passati la nostra regione. Tutte le precedenti dichiarazioni di calamità naturale, e gli ingenti corrispondenti finanziamenti ottenuti, solo in parte hanno apportato beneficio sistemico sul tessuto geologico pugliese, compromesso in modo serio da decenni di aggressione urbanistica incompatibile con il particolarissimo ambiente geologico che lo caratterizza.
La fragilità del nostro territorio deriva, in buona parte, da mancati studi sulle pericolosità geologiche dei siti e delle aree ampie in relazione agli interventi umani che, nei decenni, si sono andati a realizzare, sia autorizzati che abusivi. Altresì rilevantissima valenza, ai fini del dissesto, ha assunto la mancanza di manutenzione idraulica del territorio, da svolgersi in maniera ordinaria e costante.
L'Ordine dei geologi da molti anni evidenzia la gravita di tali problemi, con comunicati stampa, istanze, conferenze e convegni. Ma spesso tutto si è risolto in una serie di finanziamenti destinati all'ente pubblico locale per interventi su singole opere o singoli dissesti, che poco o nulla hanno cambiato in termini di riduzione del rischio geologico globale, al quale si è sempre più esposti nella nostra regione.
Per cambiare registro, e operare in ottica di vera prevenzione, vi è una sola strada, occorre semplicemente dotarsi di idonei apparati tecnici negli uffici pubblici deputati alla pianificazione, al controllo e al monitoraggio dello stato di salute geologica dei territori. Diversamente continuerà la politica delle emergenze che a taluni potrebbe addirittura fare comodo.
Le strutture tecniche pubbliche pugliesi sono prive di esperti del territorio, segnatamente geologi, e gli effetti sono il dissesto idrogeologico diffuso che abbiamo sotto i nostri occhi. Ci riferiamo alle strutture della pubblica amministrazione dei vari livelli, in particolare alle strutture degli assessorati regionali Urbanistica, Ambiente, Lavori Pubblici, Agricoltura, nonché dei loro uffici tecnici centrali e periferici, soprattutto dei Geni civili, degli uffici idrografici e degli uffici minerari, dove è fortemente avvertita e sofferta la mancanza dei geologi.
Invitiamo quindi a reperire le risorse necessarie, non solo per fronteggiare l'emergenza ma anche per fare opera di vera previsione, prevenzione e controllo attraverso l'attivazione del Servizio geologico regionale. Il consiglio dell'Ordine dei geologi della Puglia propone dunque di istituire un tavolo tecnico di concertazione per analizzare e definire i percorsi istituzionali più idonei atti a giungere nel più breve tempo possibile, ad una reale protezione dal rischio idrogeologico della popolazione pugliese.

*Geologo



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