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in difesa dei beni culturali e ambientali

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Piano settoriale per gli interventi sui beni culturali
F.Sant
27/10/2005, La Gazzetta del Mezzogiorno

Oggi un vertice a Palazzo Dogana






Si terrà oggi presso la sala Giunta della Provincia di Foggia, una riunione sul Progetto Integrato Settoriale 12 "Normanno Svevo - Angioino. «La novità di questo incontro - spiega il vicepresidente della Provincia di Foggia, Franco Parisi - è l'adesione al Pis della Provincia, del Comune capoluogo e dei comuni di Cerignola e Apricena che si aggiungono agli altri partner storici del progetto». Al Comune di Lucera sarà riconosciuto il ruolo di capofila, mentre l'Amministrazione provinciale di Foggia svolgerà un ruolo di sintesi per uniformare i vari processi di sviluppo in atto sul territorio. «Va rimarcato il ruolo positivo e il grande senso di responsabilità dimostrato in questa vicenda dai sindaci di Foggia, Cerignola e Apricena», aggiunge il vicepresidente dell'Amministrazione provinciale di Foggia. L'idea forza alla base del Pis è quella di costruire un sistema articolato e integrato di fruizione delle risorse storico-culturali composte, da un lato, da importanti beni artistici espressione dell'architettura castrense e religiosa del periodo Normanno Svevo Angioino (castelli, torrioni, residenze reali, palazzi, chiese), dall'altro, da ricchezze naturalistiche e testimonianze dell'identità locale (enogastronomiche, artigianali, folkloristiche, rurali) in grado di rafforzare la competitività dell'area e di favorire flussi turistici crescenti e destagionalizzati. Insomma, è una bella scommessa che potrà essere meglio finalizzata se non scattano le stupide rivendicazioni campanilistiche. La finalità del Pis è quella di promuovere un sistema di offerta turistico-culturale basato sull'integrazione delle risorse territoriali di rilevanza storico-architettonica (chiese, castelli, masserie, palazzi, residenze, monumenti), con le produzioni tipiche, l'artigianato artistico, i servizi, le manifestazioni folkloristiche. I fondi dei Pis derivano dai Programmi operativi regionali 2000-2006. L'ammontare complessivo delle risorse pubbliche messe a disposizione dal Por Puglia è pari a 103,276 milioni di Euro. Il Pis si rivolge a un territorio molto ampio poichè disseminata e persistente è stata la presenza dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini nella nostra regione. Da tale complessità sono nati cinque poli territoriali di riferimento. Per il Polo territoriale della provincia di Foggia emergono i centri di Foggia, Cerignola, Apricena, Torremaggiore, Lucera, Bovino.

27/10/2005
Ostacoli in vista per l'assegnazione dei suoli residui in zona 167, il piano di edilizia economica e popolare. Al Comune di Foggia è stato infatti notificato il ricorso presentato dalla «Foggia costruzioni» (legale rappresentante Antonio Tarqunio), contro la delibera del Consiglio comunale assunta durante la scorsa estate ed il bando di assegnazione dei suoli. A Palazzo di città l'arrivo del ricorso viene al momento minimizzato, anche perché ieri era in corso la discussione sui Prusst, tuttavia l'amministrazione comunale ha già dato incarico all'avvocato Lorusso di Bari di seguire la vicenda. Lorusso è il consulente legale che da dodici anni segue la questione 167, dall'amministrazione Chirolli a quella di Agostinacchio ed ora l'attuale retta da Ciliberti. Va ricordato che solo qualche giorno fa al Comune erano state notificate le proposte - rispetto al bando approvato dal Consiglio comunale nello scorso mese di agosto - in tutto una quindicina di proposte che devono ancora essere esaminate da una commissione. L'organismo di valutazione delle proposte, infatti, non si è ancora insediato. Che cosa succederà ora alla luce del ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale non si riesce ancora a saperlo. Di sicuro si profila un rallentamento della procedura di esame e di assegnazione delle aree residue in zona 167, quelle restituite dall'Istituto autonomo case popolari al Comune di Foggia. In quelle aree, secondo una stima davvero approssimativa, potrebbero essere realizzati tra i 250 ed i 300 alloggi. Come e quando è davvero difficile prevederlo. La decisione di fare il bando aveva provocato non poche polemiche dal punto di vista politico, tanto che il ricorso al Tar era una delle «variabili» negative pure annunciate. Nei giorni scorsi l'Udc provinciale aveva pesantemente contestato la decisione di ricorre al bando e non di far scorrere la graduatoria.






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