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FANO - Lisippo, decisive le prossime settimane
di MARCO GIOVENCO
Giovedì 27 Ottobre 2005 , Il Messaggero, Pesaro




L’ambasciata americana a Roma garantisce interesse e collaborazione



FANO - La vicenda del Lisippo ha imboccato ufficialmente il canale della diplomazia internazionale e si prepara ad ulteriori e decisivi passi già entro le prossime tre settimane. È il risultato dell'incontro di ieri mattina a Roma, presso l'ambasciata americana, di una delegazione composta da parlamentari marchigiani, amministratori regionali e comunali che sono stati ricevuti dall'addetto culturale Mark Smith e dal primo segretario dell'ambasciata americana Stephen C. Andersen. La delegazione, composta dall'assessore regionale alla cultura Giampiero Solari, dai deputati Renzo Lusetti e Pietro Gasperoni, dai consiglieri regionali Adriana Mollaroli e Giancarlo D'Anna e dal vice-sindaco di Fano Francesco Cavalieri, è stata organizzata per chiedere la restituzione all'Italia, e in particolare a Fano, del Lisippo, la statua bronzea ripescata nel 1963 da un peschereccio fanese ed esportata illegalmente prima nel nord Europa e successivamente negli Stati Uniti dove è stata acquisita dal Getty museum. Nel corso di questa prima visita ufficiale la delegazione ha chiesto di accertare l'effettiva presenza della statua del Lisippo di Fano all'interno del museo. Per questo è stato aperto un importante canale diplomatico internazionale coinvolgendo il Consolato italiano a Los Angeles. La delegazione ha riscontrato grande interesse e disponibilità da parte dell'ambasciata americana a risolvere una questione intricata e inconsueta, tanto che nei prossimi giorni le parti si incontreranno nuovamente per valutare gli sviluppi della situazione. «Un incontro soddisfacente che, mi auguro, segni un passo decisivo per ottenere la restituzione della statua, soprattutto ora che la posizione della Fondazione Getty è piuttosto delicata e la sua immagine ridimensionata» afferma il consigliere regionale di An Giancarlo D'Anna che all'inizio di settembre, di ritorno da un viaggio a Malibù, sollevò la questione dopo aver amaramente constatato che il Lisippo giaceva da anni nei magazzini del museo. «La vicenda ha finalmente assunto un'eco internazionale - spiega - e c'è l'interessamento attivo, oltre che del Comune di Fano e delle istituzioni regionali, anche del ministro ai beni culturali Rocco Buttiglione e del vice-presidente del consiglio Gianfranco Fini al quale, la settimana scorsa, ho personalmente consegnato la stessa ricca documentazione sul Lisippo che è stata portata all'ambasciata americana». Favorevolmente colpito della disponibilità incontrata anche il vice-sindaco di Fano, Francesco Cavalieri, convinto che l'apertura di questo canale diplomatico «apra buone speranze per cercare di ottenere la restituzione della statua che, di fatto, è stata portata all'estero in maniera illecita». A questo punto le prossime settimane serviranno anche per esaminare gli atti processuali prodotti fino ad oggi e a cercare possibili ed ulteriori pezze d'appoggio in grado di suffragare la richiesta di restituzione.



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