LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Fondazione Scala, grandi manovre per varare il nuovo cda
C.D.
il Giorno, Milano, 25/10/2005

MILANO — II cda della Fondazione Scala, tecnicamente in scadenza a metà novembre, parte da una sola certezza. Ossia da Gabriele Albertini, che, pure nei suoi ultimi mesi di turno di guardia a Palazzo Marino manterrà, come statuto dell'ente di diritto privato impone, la presidenza della Fondazione. Le dimissioni di Fedele Confalonieri, che ha pubblicamente dichiarato di non volere rientrare nel cda, e di Marco Tronchetti Provera, intenzionato a catapultare in cabina di regia un suo uomo, rendono, del resto, magmatica la composizione del nuovo cda. Le grandi manovre, anche se condizionate dall'allargamento da tre a quattro dei consiglieri spettanti agli enti pubblici (tre su sette rimarrebbero espressione dei soci privati), oggetto delle modifiche statutarie all'ordine del giorno del cda convocato per il 3 novembre, sono, però, già incominciate. Operazioni dalle quali, al momento, sembra tenersi fuori il vicepresidente della Fondazione Bruno Ermolli, che ieri ha incontrato il ministro ai Beni culturali Rocco Buttiglione, «Ci sarà un ampio ricambio - ha dichiarato l'eminenza azzurra della finanza, della politica e della lirica senza svelare l'arcano della sua permanenza o meno nel cda -. Si attiveranno, infatti, menti fresche che entreranno per collaborare. Quanto a me... Sto facendo le mie riflessioni». Buttiglione, dal canto suo, ha analizzato il possibile incremento del peso specifico di soggetti pubblici nel cda alla luce dell'ipotizzato ingresso della Provincia. «Entrare è una buona cosa - ha scandito il successore di Giuliano Urbani, incline a confermare Carlo Secchi nell'esecutivo in rappresentanza dello Stato - ma cinque milioni di euro di contributi (il «prezzo» fissato da Albertini, ndr.) sono pochi. Quindi, vedremo e valuteremo». Piccata la risposta del diretto interessato. «Il ministro farebbe prima a dire che non vuole la Provincia di Milano nel cda della Fondazione Scala anziché girarci intorno - è partito lancia in resta Filippo Penati -. L'impegno profuso da Buttiglione sul fronte dei finanziamenti statali al Piermarini va sostenuto con lealtà e convinzione. Ho apprezzato molto le sue parole. Ma, per quanto riguarda la partecipazione della Provincia alla Fondazione Scala, faccio notare che Mediaset, dal '97 a oggi, ha versato al teatro complessivamente la "stratosferica" cifra di dieci miliardi di vecchie lire, pari nemmeno a cinque milioni di euro, per un periodo di nove anni. Faccio sempre notare al ministro che con questa modica spesa il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, non solo è stato membro del cda in questi anni ma ha anche ricoperto, sino alle dimissioni, il ruolo di presidente della Filarmonica della Scala (il successore, eletto all'unanimità il 19 ottobre scorso, è l'avvocato e raffinato melomane Cesare Rimini, ndr.)». Resta il fatto, comunque, che finora il contributo di Palazzo Isimbardi alla causa della Scala è rimasto attestato nei termini minimi del «noleggio» di qualche palco. Al coperto continua a correre la Regione, che, attualmente, vanta un membro del cda. «Confermo che manterremo un rappresentante nel consiglio d'amministrazione della Fondazione -ha esternato ieri a Casteggio a margine della presentazione del libro su Mario Campagnoli, senatore democristiano morto nel 2002, sottosegretario all'Agricoltura e al Lavoro in diverse legislature e primo assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia -. Il nome? Lo renderemo noto sicuramente nei prossimi giorni». Dal pubblico al privato per osservare che, nei prossimi giorni, diversi consigli d'amministrazione di holding e spa getteranno ombre o luci sulla composizione del nuovo cda della Fondazione Scala. Riflettori puntati, dunque, sulla Fondazione Cariplo, che dovrà scegliere tra una rosa di candidati il successore di Confalonieri, ai vertici del Piermarini in quota Cariplo e non Mediaset. E pure su Telecom e Pirelli, che dovrebbero esprimere l'uomo del dopo tronchetti Provera in seno alla Fondazione Scala. Al riguardo, sembrerebbe prendere quota la candidatura di Andrea Kerbaker, mente pensante e motore di Progetto Italia. Tornando ai soci pubblici appare scontata la permanenza nel cda della Fondazione di Carlo Secchi in rappresentanza dello Stato. «È un nome di prestigio - ha osservato ieri il ministro Buttiglione - e un grande amico. Non abbiamo, comunque, ancora deciso». Ma non sembra esistere, al momento, un'alternativa seria a Secchi. E questo nonostante l'affannarsi attorno all'ambito ossi di diversi «cagnacci» acchiappa-cariche riconducibili ai partiti del centrodestra. Per ora, sipario.




news

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

11-01-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 11 gennaio 2021

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

Archivio news