LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Gli architetti si rivolgono all'Unesco per salvare le colonie fasciste
Annamaria Gravino
Secolo d'Italia 21-OTT-2005

Abbandonate o snaturate, pagano anni di pregiudizi ideologici. A Cattolica un'opera futurista è diventata acquapark



Roma. Passate da un'istituzione all'altra come fossero patate bollenti, le vecchie colonie fasciste non hanno avuto vita facile nel corso del dopoguerra. Molte sono cadute preda del degrado, altre hanno subito l'ingloriosa trasformazione in parco acquatico o multiproprietà.
Eppure si tratta di pezzi storicamente interessanti, espressioni di un'architettura che a pieno titolo fa parte del patrimonio artistico dei Bel Paese. Che anzi, per un nutrito gruppo di architetti, dovrebbe essere inserita nella lista dei capolavori dell'umanità. Alcuni fra i più noti progettisti italiani, come riportato un in ampio servizio del quotidiano "II Resto del Carlino", hanno segnalato le strutture all'Unesco, considerandole meritevoli della tutela del massimo organismo mondiale per la salvaguardia dei beni culturali.
In particolare, le case di villeggiatura volute dal fascismo per i bambini meno abbienti punteggiano la riviera romagnola: da Cervia a Cattolica sono 240. Si tratta di esemplari molto diversi tra loro per valore artistico, storico e monumentale, ma sono accomunate da un destino di mortificazioni e piani di recupero mai attuati.
«Per sessant'anni sono state abbandonate — spiega al "Resto" l'architetto riminese Giuseppe Anelli — perché hanno il peccato originale di essere state costruite durante il fascismo, adesso si riqualificano con interventi che ne distruggono la dignità».
Dal 1993 esiste un progetto di recupero della Regione Emilia Romagna: un programma quadro di valorizzazione che parte dai piani territoriali e provinciali. Ma attualmente molte colonie, anche quelle che rappresentano un unicum sulla scena dell'architettura internazionale, sono finite in mano a immobiliaristi e holding.
La colonia "Veronese" di Cesenatico, per esempio, è stata comprata per 8 milioni e 3oomila euro da un gruppo di imprenditori che ne ricaveranno un albergo di lusso. Sono diventate centri congressi le colonie "Bolognese", "Reggiana" e "Dalmine" di Miramare, mentre le "Navi" di Cattolica sono ormai un parco giochi acquatico, con proprietà partecipata dal Comune. Quest'ultimo esempio è forse il più rappresentativo: la colonia XXV ottobre, inaugurata nel 1934, fu progettata dall'ingegnere Clemente Busiri-Vici, era un villaggio visionario, costituito da palazzi a forma di nave, una vera e propria flotta di cemento che evoca tutto l'immaginario maccanico del futurismo. Ancora secondo Anelli questo tipo di interventi non rappresenta «piani di recupero, ma politica del mattone» e aggrava la situazione che creata da quando lo Stato ha passato la competenza sulle excolonie alle Regioni.
In effetti, con questo stato dell'arte, anche la proposta degli architetti italiani per un interessamento dell'Unesco sembra poco percorribile. Il problema è legato alla presenza dei privati nella proprietà,,ai costi delle operazioni per una eventuale riconversione da attività commerciali a luoghi di fruizione pubblica e al fatto che gli immobili non dismessi si trovano in condizioni di totale abbandono.
«Oggi — spiega il presidente provinciale di An di Rimini, Gioenzo Renzi — ci vogliono capitali e risorse importanti per recuperare questo patrimonio, che è stato dilapidato nel corso di oltre cinquanta anni. Anche la manutenzione ordinaria è stata trascurata — denuncia l'esponente di An — tetti e pavimenti cadevano a pezzi senza che nessuno intervenisse». Renzi spiega quindi che «oggi pensare a un serio piano di recupero significa restituire queste strutture ai cittadini e non inserirle in qualche progetto di speculazione edilizia per perseguire l'ottica del profitto». An da anni avanza una proposta precisa rimasta, però, inascoltata: «Bisogna unire recupero filologico e fruibilità pubblica». «La nostra idea — precisa Renzi — è che qui vadano realizzati punti di aggregazione, sedi di servizi, strutture ricreative in modo da restituire alle colonie quella vocazione alla pubblica utilità che avevano nella loro destinazione originaria».



news

20-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 20 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news