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E il Cavaliere "taglia" la Scala.
Paolo Zonca
la Repubblica, 19-OTT-2005





"Troppi dipendenti, ne bastano la metà ". Polemica col corpo di ballo
"I tagli alla cultura sono invenzione della sinistra e dei media"
"Un ballerino lavora fino a quarant’anni ma viene pagato fino a 65"
Il teatro milanese e il sindacato contestano i dati di Berlusconi


I tagli alla cultura? Un'invenzione «dei media e della sinistra».
La Scala di Milano? Ha troppi dipendenti, quando per farla funzionare ne sarebbero sufficienti meno della metà. È il premier Silvio Berlusconi a sferrare l'attacco al primo teatro lirico italiano durante il suo intervento all'assemblea costituente del partito unico della Casa delle libertà. «Alla Scala ci sono mille persone che lavorano, quando invece ne basterebbero solo 400, e tutti hanno stipendi da artisti», ha detto il premier lasciando capire che la riduzione del Fondo Unico per lo Spettacolo {Fus) previsto dall'ultima Finanziaria è una decisione obbligata per risanare il settore delle fondazioni liriche. Affermazioni pesanti, che hanno immediatamente suscitato la reazione dei vertici del teatro milanese: «L'organico della Scala è di 800 dipendenti, così come approvato con decreto ministeriale del 15 gennaio 1998», viene precisato in un comunicato «e di questi, più della metà sono masse artistiche; orchestra, coro, corpo di ballo, maestri collaboratori, scenografi, personale di regia».
Il presidente del Consiglio è sceso ancor più nel dettagli: «Un ballerino» ha aggiunto «lavora fino a 40 anni e viene pagato fino a 65. Siamo in una situazione di impossibilità operativa totale». In realtà, però, l'età pensionabile dei danzatori italiani è di 47 anni per le donne e di 52 per gli uomini. Nella riforma delle pensioni, approvata dal governo di centrodestra, il tetto era stato innalzato a 65 anni, ma le proteste dei sindacati e del mondo della cultura avevano permesso di riportarlo ai limiti precedenti, previsti dalla riforma Dini. La Scala, però, ha già chiesto un ulteriore assamento: «Il sovrintendènte Stephàhe Lissnér» continua la nota «fin dal suo insediamento ha presentato richiesta per una modifica di legge che anticiperebbe il limite pensionabile a 42 anni, allineandolo alla normativa europea. E confida in una soluzioni positiva». Secondo i sindacati, le accuse di Berlusconi sono inaccettabili. «La Scala, per come è strutturata, non può avere meno dipendenti» sostiene Nicola Gimmino, della CGiL «II teatro d'opera costa tanto, ma fa parte dell'identità culturale italiana, e va supportato dallo Stato».
La Scala è in un momento molto delicato: la riduzione del Fus potrebbe portare circa 9 milioni di euro in meno nelle casse della Fondazione, rendendo impossibile il regolare svolgimento della programmazione per la stagione 2005-2006. E le dichiarazioni di Berlusconi non aiutano certo a superare le difficoltà. Il consiglio di amministrazione è vicino al suo scioglimento (Marco Tronchetti Provera si è già dimesso a settembre), e tra poco dovranno essere decise le nuove nomine. Su questo tema si pronuncia il sindaco di Milano e presidente della Scala, Gabriele Albertini, che critica i capitani di industria presenti nel vecchio consiglio, come Tronchetti Provera e Confalonieri: «Per come sono andate le cose, non mi dispiacerebbe che i nuovi consiglieri fossero personalità di minor spicco dal punto di vista della reputazione, ma di maggior propensione a conoscere e a informarsi. Essere cavalieri del lavoro porta ad essere leader naturali, ma i grandi nomi nel cda Scala possono collidere con la collegialità delle scelte». Lascerà il consiglio anche Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, che ieri con un collaboratore ha commentato così l'uscita di Berlusconi: «Il premier ha detto la verità, sollevando un problema sul quale si è scatenata la crisi scaligera sfociata nell'addio di Muti».

LA SCALA
L'organico del teatro milanese è di 800 dipendenti, di cui 100 ballerini. I
costi del personale: 61 milioni.
OPERA
Il teatro parigino aveva nel 2002 1493 dipendenti, 554 dei quali artisti. Budget annuale di 154,98 milioni
BOLSHOI
II teatro moscovita ha 2500 dipendenti. Il budget annuale è di 27
milioni di euro.



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