LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Serra Aiello (Cs). Alla ricerca di Temesa Ricomincia la seconda campagna di scavi della Soprintendenza Archeologica per la Calabria
Bruno Pino
Il Quotidiano della Calabria 13/10/2005

SERRA AIELLO – Anche se con qualche settimana di ritardo rispetto alle previsioni, sono ricominciati ufficialmente gli scavi nel territorio di Serra riguardanti la mitica città di Temesa.
Come i lettori ed i cultori di archeologia e di storia locale ricorderanno, già da tempo, la Soprintendenza archeologica per la Calabria, sta meritoriamente provvedendo a riportare alla luce, assieme al gruppo di volontariato Alybas e con la
collaborazione della Amministrazione comunale locale, quanto sino ad ora il sottosuolo in esame ha conservato nei secoli. In particolare, gli scavi di Serra hanno portato alla scoperta di numerosi oggetti, alcuni di pregevole fattura, che
rimandano ad una rilevante attività commerciale di Temesa prima ancora della venuta dei greci.
Sebbene gli archeologici non si sbilancino più di tanto, la localizzazione di Temesa oramai non è più controvertibile. Tutto il territorio posto tra la foce dei fiumi Savuto e Oliva, per le sue caratteristiche (approdi, percorsi fluviali che
consentivano l’accesso verso le aree interne, pianure coltivabili ben difendibili
ecc.), «ha fatto sì - come ha scritto in un recente articolo Luigi La Rocca, archeologo della Soprintendenza di Reggio Calabria che segue i lavori di scavo - che l’area si rivelasse particolarmente adatta all’insediamento umano fin dall’antichità più remota». In particolar modo, alla luce dei recentissimi ed importanti ritrovamenti, il territorio ricadente nei comuni di Serra d’Aiello, Cleto, oltre a quelli costieri di Nocera Terinese, Amantea e Campora S. Giovanni, e di recente anche Aiello Calabro, dove sono in corso approfondimenti su alcuni interessanti
reperti che lascerebbero presupporre la presenza di una necropoli o meglio, di un luogo di culto del V , VI secolo a.C. ndr), «ad un’attenta osservazione che tenga conto dei dati topografici, storici e archeologici (…) – secondo La Rocca - si configura come uno dei contesti archeologici più interessanti dell’Italia meridionale».
LA STORIA DEGLI SCAVI
Le ricerche di Temesa iniziano nel 1924 con Paolo Orsi, primo soprintendente archeologico della Calabria, che recupera alcuni reperti bronzei provenienti da Pantano di Cleto e da Serra d’Aiello, ora custoditi nel Museo archeologico di Reggio Calabria e nel Museo civico di Cosenza. Nella fattispecie: una punta di lancia, una spada di tipo Terni, un fodero di tipo Veio, un sauroter, una fibula a quattro spirali, una fusaiola in bronzo finemente decorata, fibule varie, un pendaglietto a forma di quadrupede; testimonianze di corredi funerari dell’età del ferro. Ancor prima, nel 1916, lo stesso Orsi aveva acquisito da privati un frammento di spada ad
antenne, proveniente da Nocera Terinese, a poca distanza dal territorio di Serra.
In anni recenti, l’indagine archeologica riesuma alcuni frammenti ceramici dell’età del bronzo e della prima età del ferro (1984). Nel 1995, in particolare, viene portato alla luce il santuario di Imbelli (VI–V sec. a.C.) in cui si conservavano,
tra gli altri oggetti recuperati, uno scettro in bronzo ed un frammento di elmo crestato etrusco, segno evidente, quest’ultimo, della grande vitalità di scambi commerciali con popolazioni vicine e lontane.
I successivi ritrovamenti dell’agosto del 2003, avvenuti durante la prima ricognizione topografica - sostenuta dalla Soprintendenza archeologica della Calabria, dall’Università di Napoli (Federico II), e dal Gruppo Archeologico Alybasdi Serra d’Aiello -, hanno rafforzato la certezza che il Comprensorio preso in esame
custodisca il “segreto di Temesa”. Grande importanza riveste pure l’acquisizione da privati da parte del gruppo Alybas di alcuni reperti, tra questi una impugnatura di spada ad antenna del IX-VIII sec. a.C., poi consegnati alla Soprintendenza ed oggetto di presentazione durante il
XLIII Convegno internazionale sulla Magna Grecia tenutosi a Taranto e Cosenza nel 2003, da parte della già Soprintendente per la Calabria dott.ssa Lattanzi.
Nel corso del 2004, con la prima campagna di scavi, terminata a giugno, e finanziata dalla stessa Soprintendenza archeologica calabrese, erano state portate alla luce (in un’area di circa 200 mq), in località Chiane, 14 sepolture a fossa (all’interno corredi vascolari, fibule, gioielli d’ambra, punte di lancia, sauroter, ed un disco
d’oro di fattura etrusca), con uno scarto cronologico databile dalla fine del IX alla fine dell’VIII secolo a.C. La scoperta - illustrata poi a Serra Aiello dagli archeologi Luigi La Rocca e Fabrizio Mollo – ha dimostrato chiaramente la presenza di un insediamento della prima età del ferro sulle alture del bacino del fiume Oliva. Un centro ricco e vitale di commerci e - per l’utilizzo del ferro già nel 9° secolo a.C., prima ancora dell’arrivo dei greci avvenuto nell’8° secolo a.C. - di importanza politica notevole.
LA CAMPAGNA SCAVI 2005
Siamo andati sul posto, in località Chiane a due passi dall’Istituto Papa Giovanni XXIII, proprio nel giorno in cui sono iniziati i lavori che andranno avanti per almeno un mese, sotto la guida di Luigi La Rocca e con la collaborazione dell’archeologo Fabrizio Mollo, di Franco Froio e dei tanti appassionati “Indiana Jones” del gruppo Alybas. Da questa seconda campagna che interessa un’area di circa 800 mq, un po’ tutti si aspettano grandi ed importanti ritrovamenti. L’entusiasmo
c’è e presto non mancheranno di arrivare i risultati attesi.
In seguito, anche per le novità che ci hanno anticipato il soprintendente La Rocca e lo stesso sindaco di Serra Antonio Cuglietta, al momento della scoperta dovrà seguire - come è nelle volontà dei soggetti interessati - la piena valorizzazione e fruizione del sito archeologico che comprende Cozzo Piano Grande (il luogo, di cui
ci occuperemo in seguito, sarà sede di un parco archeologico), Cozzo Carmineantonio e Chiane.



news

20-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 20 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news