LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Soldi alla mafia dai furti d'arte
Fabio Isman
Il Messaggero, 18/10/2005

Magistrati e servizi segreti indagano sul saccheggio dei siti in Iraq e Afghanistan

ROMA - Il traffico clandestino di beni culturali e reperti archeologici per finanziare il terrorismo internazionale e, in Italia, la mafia: alcuni indizi fanno ritenere pi di una semplice ipotesi una tale eventualit. Il Bka, cio il servizio tedesco di sicurezza, possiede una testimonianza secondo cui Mohammed Atta, il capo degli attentatori dell' 11 settembre 2001 a New York, in Germania, tra il 2000 e il 2001, s'era informato dove poter smerciare antichit provenienti dall'Afghanistan, motivando questa richiesta con la necessit di denaro per acquistare un aereo; e il sostituto procuratore romano Paolo Ferri, che ha indagato sul mercante Giacomo Medici, poi condannato a l0 anni, e sui collegamenti tra questi e il Getty Museum, spiega che, a legare mafia e beni culturali, non c' soltanto il caso, ancora irrisolto, della Nativit di Caravaggio, rubata a Palermo nel 1969. Inoltre, Giuseppe Proietti, a capo del dipartimento per la Ricerca e l'Innovazione del ministero dei Beni culturali, che, subito dopo il conflitto e finch stato possibile, ha pi volte lavorato in Iraq, afferma: In quel Paese, sono state viste in azione delle bande di scavatori clandestini composte da decine di persone, ma anche fornite di armamento pesante; insomma: qualcosa che molto pi dei normali "tombaroli", e riguarda semmai le formazioni organizzate tipiche della malavita di rango.
Ma andiamo per ordine. L'8 settembrescorso, a Washington, si riunisce un comitato del Dipartimento di Stato, che deve fornire a Condoleeza Rice un parere sul rinnovo di un trattato tra Stati Uniti ed Italia. L'accordo scade il 19 gennaio prossimo, e regolamenta la repressione del traffico clandestino di oggetti d'arte. Il Comitato, presieduto da un collezionista di archeologia, ma fortunatamente solo mesoamericana, compie un'audizione. Ascolta 16 persone, 11 favorevoli alla proroga. Sono presenti anche il direttore regionale dei Beni culturali in Campania, Stefano De Caro, e il tenente colonnello dei Carabinieri per il Patrimonio artistico Ferdinando Musella. Il ministro plenipotenziario italiano Stefano Stefanini parla per primo. E, tra il condirettore d'una Fondazione americana per il Restauro dell'Antica Stabiae un collezionista d'antiche monete d'oro, la volta di Charles Sabba, ufficiale di polizia, esperto d'identikit, e per anni impiegato nell'Ufficio federale delle Carceri. Anche lui invoca il rinnovo del trattato, e da lui viene la notizia di Mohammed Atta. A luglio, era anche comparsa sullo Spiegel. Tra 2000 e 2001, il terrorista, che studiava alla Technische Universitat di Amburgo, si mette in contatto con Brigitte G., docente a Gottinga; lei, se lo ricorda bene: l'aveva consigliato di rivolgersi ad una casa d'aste, e precisamente a Sotheby's.
Dottor Ferri, lei che in Italia indaga pi di chiunque sui traffici clandestini d'archeologia e opere d'arte, crede che possano finanziare anche il terrorismo?
Se n' parlato pi volte: spesso si cita il Guatemala; ed vero che, alla fine, i soldi non risultano scomodi per nessuno e che le organizzazioni criminali hanno necessit di reperire finanziamenti. Per, i terroristi hanno scarsi legami con il territorio; semmai, altre organizzazioni sono molto pi radicate.
Intende la mafia, e pensa alla Nativit di Caravaggio?
Oltre a questo caso, ormai giustamente celebre, ce ne possono essere anche altri.
Dottor Ferri, mi scusi: possono esserci, o ci sono?
Diciamo pure che ci sono. Ma lei comprender che non posso aggiungere nemmeno una sillaba in pi, finch le indagini non saranno concluse e gli atti depositati.
Andiamo al Ministero dei Beni culturali. Da Giuseppe Proietti. Se la razzia nel museo di Baghdad ha avuto un duplice aspetto, perch sono stati all'opera sia esperti autentici del settore sia anche trafugatori improvvisati, la presenza sul territorio, tanto al Nord quanto al Sud, di bande assai numerose, assai organizzate, e soprattutto ben armate, addirittura con mezzi pesanti, fa pensare ad un interesse negli scavi clandestini programmati, pianificati, di gruppi criminali assai ben strutturati. Come, di solito, non sono i normali tombaroli. Del resto, Donny George, ora responsabile del dipartimento iracheno delle Antichit, ha pi volte indicato l'esistenza di un fiorente mercato, fino ad affermare che materiali clandestinamente scavati nel suo Paese sono finiti perfino al Metropolitan Museum di New York. Ed un fatto che alcuni musei americani, iniziando dal Getty coinvolto in un gran brutto processo a Roma (la prossima udienza, prevista a novembre), e dallo stesso Metropolitan, che detiene dei reperti provenienti da scavi clandestini a Morgantina, in Sicilia, rappresentano un buon "terminale" per chi intenda smerciare anche quanto non si pu certo vendere alla luce del sole. I ricettatori sono indispensabili al mercato; se non ci fossero, cesserebbe anche l'utilit dello cavo clandestino; per questo noi in Italia speriamo, e contiamo, che l'accordo con gli Usa venga rinnovato, conclude l'archeologo Giuseppe Proietti.



news

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

12-11-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 12 NOVEMBRE 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

Archivio news