LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

A Palazzo Barberini il caso disco-music. Turisti in visita a Caravaggio chiedono indietro i soldi del biglietto. Dossier a Strinati
Edoardo Sassi
Corriere della Sera, 17 ottobre 2005

Prestigiosa sede di museo, è parzialmente in mano all'esercito: che l'affitta per feste di matrimonio (danzanti). Ora piovono proteste

Caravaggio, supplì e disco-music: turisti furibondi
Affittate per banchetti nuziali le sale confinanti con il museo. Dossier e proteste
«Diciamo ai visitatori che è colpa del circolo accanto. Ci guardano come fossimo tutti pazzi»

Vista sulla «Fornarina» di Raffaello, capolavoro dell'arte mondiale, con sottofondo di grida: «Viva gli sposi. Bacio-bacio». Il «Narciso» di Caravaggio, altra vetta della pittura occidentale, avvolto dal lezzo dei frittini tanto in voga nei banchetti. Disco music sparata dai dj in sale attigue a quelle dove sono esposte tele di Tizìano e Guido Reni. Accade soprattutto nei fine settimana, a Palazzo Barberini: dove la Galleria nazionale d'arte antica coabita suo malgrado con il Circolo ufficiali delle Forze armate, che affitta regolarmente le sue sale per pranzi di nozze. Del problema è stato informato il soprintendente Strinati. Visto che alcuni turisti hanno protestato chiedendo il rimborso del biglietto. Nel braccio di ferro tra Difesa e Beni culturali, che va avanti da mezzo secolo, si schiera ora (prò Cultura) anche una parte del centrodestra: «Restituire il Palazzo all'arte».

Quel forte odore di fritto - crocchette, supplì, olive ascolane -che invade le narici mentre si ammirano alcuni tra i più celebri capolavori di Caravaggio: «Narciso», «San Francesco», «Giuditta e Oloferne». Quella musica da disco-dance sparata a mille e subita a forza da tutti i visitatori intenti a osservare il genio di Raffaello nel leggendario ritratto della «Fornarina». Quel rumore di stoviglie, ininterrotto, che fa da sottofondo alle tele di El Greco, Tiziano, Guido Reni. Il tutto condito con applausi e cori: «Viva gli sposi», «Bacio bacio».
Potrebbe sembrare una sorta di catering della follia. Ma si tratta di ordinarie scene da uno dei tanti matrimoni che si svolgono a Palazzo Barberini, il più importante palazzo seicentesco di Roma. Che ancora oggi, dopo più di mezzo secolo di battaglie, è diviso a metà tra Galleria nazionale d'arte antica e Circolo Ufficiali delle Forze Armate. Capita soprattutto di sabato e domenica, quando i militari affittano le splendide sale, occupate abusivamente da ormai mezzo secolo, per banchetti
nuziali. Sale che però confinano, e non è un particolare da poco, con quelle dove sono esposte opere considerate patrimonio dell'umanità. Solo due porte in legno separano infatti il banchetto dei tanti novelli sposi, spesso con dj al seguito, dalle preziose tele: la Sala del Trono (Circolo), prescelta per i banchetti, confina infatti con il Salone Pietro da Cortona (Museo), quello del famoso affresco barocco e dei Caravaggio appesi alle pareti. Mentre la Sala Ovale (Circolo), più piccola e prediletta per gli aperitivi, è attigua alla Sala dei Marmi (Museo) con la «Fornarina» e il ritratto di Enrico VIII di Hans Holbein (tante per dirne due...). Succede allora che i turisti si infurino (molti, va detto, la prendono invece a ridere) e chiedano anche il rimborso del biglietto: «Crazy», commentano. «Da pazzi», appunto. Un'ordinaria follia che - come raccontano i custodi di un museo sempre più umiliato - non accenna a diminuire: «Proviamo a spiegare che non dipende da noi, ma dalla convivenza con un circolo privato. Però ci guardano come se fossimo pazzi». Un dossier (due promemoria) sul nodo odori-musica, ultima e più incredibile puntata di questa surreale coabitazione tra quadri, sculture, damigelle, crespelle e vol-au-vent, è già da tempo sul tavolo del soprintendente Claudio Strinati.
Ma il ministero per i Beni Culturali appare sempre più la vittima in questa storia che non accenna a risolversi. I militari, dal Palazzo, non sembrano infatti intenzionati ad andarsene, nonostante gli impegni presi: l'ultimo, che pareva vincolante, nel 1997, con un documento firmato dagli allora ministri Andreatta (Difesa) e Veltroni (Beni Culturali).
Pacta sunt servando.: «I patti devono essere rispettati, il Palazzo tornerà ai romani», aveva solennemente annunciato il ministro in carica Rocco Buttiglione, ormai cinque mesi fa. Ma di un eventuale trasloco non si ha ancora notizia, nonostante i lavori nella nuova sede - la Palazzina Savorgnan di Brazzà, restaurata con 24 miliardi di lire stanziati nel 1998 dal governo italiano all'epoca della Melandri ministro -siano praticamente terminati. Di più, il Circolo quest'estate ha fatto erigere due nuove strutture (effimere, per fortuna) : due box auto sul lato destro di una delle meraviglie dell'architettura italiana di tutti i tempi.



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news