LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La Lega è contro il Ponte ma non può dirlo
GIANLUCA ROSELLI
Libero 14-OTT-2005

CIFRE DA RECORD
Il ponte sarà il più lungo del mondo, con 20,3 km di strada e 19,8 di ferrovia. La campata centrale sarà di 3.300 metri, mentre l'altezza delle quattro torri sarà di 382 metri.

170 MESI DI LAVORI
Le due autostrade saranno a sei corsie, comprese due di emergenza. Ci saranno anche due linee ferroviarie e due corsie di servizio per i pedoni e i lavori di manutenzione.


ROMA La Lega Nord contro il ponte sullo stretto di Messina. Ma quasi sottovoce. Il Carroccio, si sa, è da sempre contrario alla costruzione di questa opera colossale. E in passato non si è tirato indietro dall'esprimere il suo dissenso. Qualche mese fa il quotidiano leghista la Padania realizzò addirittura un'inchiesta per dimostrare tutte le controindicazioni del progetto. E, interpellando fior di esperti, si arrivò anche a sostenere che «la costruzione del ponte dal punto di vista tecnico
è impossibile», non escludendo pure la possibilità di una sua caduta.
Due giorni fa, quindi, alla notizia dell'appalto da 3,9 miliardi di euro aggiudicatosi da Impregilo, dalla Lega ci si aspettavano tuoni, fulmini e saette. E invece poco o nulla. Nessuna dichiarazione di Roberto Calderoli (che di solito sulle agenzie interviene su quasi tutto lo scibile umano) e nemmeno degli altri colonnelli lumbard. E sul giornale del partito la notizia viene trattata con un trafiletto in prima pagina e con una serie di articoli in pagina 2. Articoli contro, beninteso, ma dai decisamente toni soft. Insomma, il Carroccio sembra aver deciso di non fare la guerra al ponte sullo stretto. Molto strano, perché, se interpellati, gli esponenti della Lega sono tutti contrari. «Il, ponte è solo una bella scommessa di immagine che non sposterà di una virgola l'economia del Mezzogiorno», afferma il capogruppo a Montecitorio, Andrea Gibelli, «mentre al Nord ci sono tante infrastrutture molto più utili da migliorare o da costruire da zero. Intendiamoci, il ponte è nel programma elettorale della Casa delle Libertà. Però, forse, si poteva dare priorità ad altri progetti meno costosi e di maggiore impatto economico e commerciale». Le opere di cui parla Gibelli sono la pedemontana lombarda, la nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano, la pedemontana veneta, il raddoppio dei trafori del Brennero e del Frejus e la tangenziale di Mestre. Tutti progetti che, secondo i lumbard, sono molto più utili del ponte. «Quest'opera è una follia assoluta», osserva Giancarlo Pagliarini in tono meno diplomatico rispetto al suo capogruppo, «si costruisce un ponte colossale spendendo un fiume di denaro dove passeranno dieci automobili all'ora, mentre i pendolari che da Bergamo arrivano tutti i giorni a Milano devono alzarsi alle 4 e mezzo del mattino per non non rimanere bloccati nel traffico. Quei soldi andavano investiti dove c'è un reale ritorno economico, come i grossi nodi stradali del Nord perennemente congestionati. Il governo dice che si faranno interventi anche sopra il Po, ma in Padania io non ho ancora visto nemmeno un cantiere». Stessi concetti espressi anche da Massimo Poliedri. «Si fa un ponte per collegare Sicilia e Calabria, regioni dove mancano strade e ferrovie», spiega il deputato leghista emiliano, che poi si rammarica perché «ora tornare indietro è impossibile visto le ingenti penali che si dovrebbero pagare». Più prudente l'europarlamentare Francesco Speroni. «L'opera è importante, anche se c'è il rischio che sia un fallimento come il tunnel sotto la manica. Insomma, non credo che avrà lo stesso impatto del Golden Gate Bridge di San Francisco. Forse in Italia c'erano altre priorità. E da lombardo preferirei vedere qualche strada o ferrovia in più in Padania». Insomma, chi più e chi meno, i leghisti sono contrari. Quindi stupisce ancor di più il basso profilo tenuto in queste ore. Due però sono i possibili motivi di questo atteggiamento. Il primo politico, il secondo tecnico. In questo particolare momento politico, con l'approvazione della legge elettorale intrecciata a quella della devolution, l'ordine di scuderia per i leghisti è quello di stare tranquilli il più possibile. «Adesso stiamo buoni, non possiamo fare casino su tutto e non dobbiamo disturbare il manovratore», spiegano da via Bellerio, «quindi per ora ingoiamo il rospo, ma il ponte rimane una porcheria inutile. Così facendo Berlusconi è convinto di recuperare consensi al Sud, ma non ha capito che nemmeno siciliani e calabresi lo vogliono». Insomma, il Carroccio vuole uscire indenne da questo delicatissimo passaggio parlamentare, portare a casa la devolution, poi si vedrà.
Ma c'è anche un'altra possibile spiegazione. Sembra che al Carroccio, infatti, sia stata promessa la presidenza di Sviluppo Italia, l'agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa e l'attrazione d'investimenti. In pratica, la versione moderna dell'Iri, un organo da cui transita un enorme fiume di denaro strategico per le imprese del Nord, il cui consiglio di amministrazione è già scaduto e deve essere rinnovato. E per la poltrona di presidente, nominato dal ministero del Tesoro (alias Giulio Tremonti), il Carroccio ha bell'e pronto l'economista Dario Fruscio, che oggi siede nel consiglio d'amministrazione dell'Eni. Una nomina che, di fronte a un fuoco di sbarramento leghista sul ponte di Messina, potrebbe anche saltare.



news

25-02-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 febbraio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news