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Le carte di Bobbio archivio del '900
Alberto Papuzzi
La Stampa, 9 ottobre 2005

L'archivio di Bobbio
Uno scritto inedito sul socialismo liberale in Italia
Alberto Papuzzi

Uno straordinario lascito di scritti, lettere, documenti, che narrano il secolo cos come il professore ha vissuto
Centinaia di falcioni al primo piano della casa di Gobetti
Progetto da completare per il 2009

TORINO
SULL'INVITO campeggia il ritratto che Guttuso fece di Bobbio durante una delle prime riunioni clandestine del nascente movimento liberalsocialista, in una villa presso Cortona nel 1939. Nel disegno, che Bobbio teneva in uno scaffale dello studio, apparivano anche Cesare Luporini, Guido Calogero, Aldo Capitini, ideologo della non violenza, e il padrone di casa Umberto Morr. Sul retro del dpliant la fotografia di un particolare dello studio di Bobbio: lo scaffale con le edizioni originali di Laterza delle opere di Croce, e una targa di ceramica donata al filosofo per gli ottant'anni con inciso il celebre motto gobettiano Che ho a che fare io con gli schiavi?. L'antifascismo e Croce, la difesa della democrazia e lo studio della filosofia: due nodi della vita di Bobbio, in cui si rispecchia la sua idea del Novecento italiano, il modo in cui ha attraversato il secolo dei totalitarismi e dei comunismi.
Il mio Novecento: cos potrebbe in effetti chiamarsi l'Archivio Norberto Bobbio che si inaugura in settimana al Centro Gobetti di Torino. A quasi due anni dalla morte (9 gennaio 2004) si apre questa nuova istituzione, destinata a custodire - nonch mettere a disposizione degli studiosi - lo straordinario lascito di scritti, documenti, lettere, quaderni che raccontano la vita e l'opera del filosofo: l'amicizia con Leone Ginzburg, l'incontro con Cari Schmitt, l'impegno nell'azioni-smo, il carcere repubblichino, il dialogo con i comunisti - da Politica e cultura alla discussione sul pluralismo -, la Societ Europea di Cultura e il Tribunale di Bertrand Russell, l'esperienza di docente, il senatore a vita, il problema della pace e della guerra, con la prima marcia Perugia-Assisi, fino ai dissensi sulla Guerra del Golfo e alla pessimistica visione di un progresso tecnico senza progresso morale.
La sede dell'archivio, che ha ottenuto il riconoscimento di interesse storico, al secondo piano del palazzo di via Fabro 6, a ridosso di via Garibaldi, dove Piero Gobetti abit con Ada. Il piano stato ristrutturato per ospitare le carte bobbiane. Se ne sono ricavati un corridoio, un caveau e tre stanze dalle bianche pareti: la prima diventa la Sala Bobbio, con gigantografie che ricostruiscono lo studio del filosofo, ancora pieno dei suoi libri. Le altre due sono riservate al curatore dell'archivio Pietro Polito e alle due archiviste -Marina Brondino e Enrica Caruso - che devono ordinare e classificare le carte. Fra le postazioni computer, restano in queste stanze anche quattro vetrinette con decorazioni floreali e una spartana scrivania dell'arredamento gobettiano.
Il progetto prevede di completare l'ordinamento per il 2009, quando cadr il centena-rio della nascita di Bobbio. L'idea stata di organizzare l'archivio secondo la disposizione che i materiali avevano nella casa Bobbio di via Sacchi. Cos la prima sezione che si apre quella dei faldoni che si trovavano nella cosiddetta stanza corridoio. La suddivisione tematica, secondo i titoli dei vari faldoni: Marxismo, Anziani, Uguaglianza, Diritti, oppure anche Gramsci, Del Noce, Treves, Torino... Ancora: Etica degli opposti o Socialismo liberale. Dentro ci pu essere di tutto : ritagli di giornale, appunti per un editoriale, note bibliografiche, minute di lettere, opuscoletti e volantini, dattiloscritti di conferenze.
Questa era l'impostazione che il professore aveva dato al suo archivio - spiega Polito -, per temi e non per attivit. Perci si pu parlarne come di un grande specchio o contenitore del Novecento, cos come il professore lo ha attraversato, lo ha vissuto, lo ha selezionato. Perch Bobbio ha tenuto una quantit enorme di documenti, ma non ha tenuto tutto. Ha tenuto soltanto il suo Novecento. Per capirci, qui puoi catturare un pezzo importante di storia del marxismo, ma non ci trovi il nazionalismo, n come studi n come rapporti. Perch il marxismo stato un suo significativo interesse, il nazionalismo no. questa impostazione che siamo stati tutti d'accordo di rispettare e valorizzare.
Restano ancora da decidere alcune parti notevoli. La biblioteca del filosofo, con migliaia di volumi, stata trasferita al Centro Gobetti soltanto in parte (nel corridoio sono stati sistemati quasi diecimila opuscoli vari). Le carte private non sono per ora disponibili, tutto ancora da decidere. Quanto alla corrispondenza, che risulta fittissima, poich il filosofo usava rispondere alla maggior
parte delle persone che gli scrivevano, largamente sparsa nei fascicoli tematici, ma esiste una serie di cinquanta faldoni con una moltitudine di fascicoli ognuno intestato a uno specifico corrispondente. Sar l'ultima sezione che verr aperta alla consultazione, e soltanto per lettere che abbiano almeno cinquant'anni.
L'intero progetto ha il carattere di una sfida, quasi di un'avventura: si tratta di mettere a punto un viaggio dentro l'universo intellettuale bobbiano. Non si pu pensare a questo archivio come a un ufficio dove si entra e si pigia un tasto (non a caso la consultazione, almeno in questa prima fase, potr avvenire, a partire da venerd, soltanto su appuntamento, in orari convenuti): la ricerca per temi richiede di catturarne la circolarit, e questioni, problemi, interrogativi, risposte si susseguono, s'intrecciano, si sfrangiano seguendo le brezze della storia. Pensiamo all'ecletticit di una produzione divisa fra lavoro accademico, memoria storica, esperienza giornalistica (che i lettori della Stampa ben conoscono). C' solo un testo di Bobbio che si intitola Politica e cultura, eppure questo l'argomento che lui pensava di avere trattato pi di qualunque altro. Per entrare nell'Archivio Bobbio bisogna, forse, essere un po' bobbiani.

L'Archivio Norberto Bobbio sar inaugurato venerd 14 alle 15.30 al Centra Gobetti, con la partecipazione del sindaco. La manifestazione coordinata da Gabrita Ca vaglia e Pietro Polito proseguiral Museo detta Resistenza di crso Valdocco, dove interverranno Carla Gobetti, presidente dei centro, Andrea Bobbio, figlio del filosofo. Marc Carssi, delia sovrintendenza archivistica, Pietro; Polito, curatore dell'archivio, Maria Brondino e Enrica Caruso, ordinatrici dello stesso, e Luigi Bonanate, sul cantiere di Bobbio. Nel corso dei favori sar presentato un video di Alessandro Bovero con la ricostruzione virtuale dello studio d Norberto Bobbio.



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