LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Tremonti: niente condoni
Luigi Lazzi Gazzini
Il Sole 24Ore, 4/10/2005

No ai condoni, voto di fiducia se sarà necessario per rispettare i saldi: il ministro dell'Economa Giulio Tremonti si prepara ad affrontare con fermezza la navigazione parlamentare della Finanziaria 2006. Il cui ammontare lordo torna a 22 miliardi (il giorno del varo si era parlato di 20), così come risalgono a 6 miliardi le risorse per il rilancio dell'economia e le famiglie. Nella Relazione previsionale e programmatica, il Governo stima rincari dell'energia del 5% entro fine anno. Le entrate del 2005 dovranno essere rivedute in calo di 4,2 miliardi. Nei primi nove mesi del 2005, il fabbisogno del settore statale ha raggiunto 59,9 miliardi, contro i 54,3 dell'anno precedente. I sindacati restano critici e si preparano allo sciopero generale contro la manovra.

ROMA «Ritorna ad oltre 22 miliardi di €, come risultava dalle bozze di ingresso nel Consiglio dei ministri, la manovra lorda di finanza pubblica del 2006. E ritornano a 6 miliardi circa gli interventi a favore dell'economia e delle famiglie mentre calano ai previsti 3 miliardi le dismissioni immobiliari, cui toccherà coprire poco meno della metà delle misure transitorie per il sociale, il lavoro, le imprese. Misure mirate anche agli anziani, che più hanno sofferto dall'avvento dell'euro — ha detto ieri Giulio Tremonti — e alle famiglie con nuovi nati. «E dirò di no al condono», ha ribadito il ministro dell'Economia. E il ricorso alla fiducia? «Se sarà necessario: i saldi devono essere rispettati». La protesta dei sindaci? «Taglino gli staff anziché gli autobus o i servizi».
Dal bilancio di previsione 2006,- poi, una novità: le entrate del 2005 dovranno essere rivedute in calo di 4,2 miliardi rispetto alle previsioni. La ragione del minor gettito non è spiegata.
Tremonti, nella conferenza stampa convocata per illustrare la manovra, aveva fornito cifre differenti da quelle risultanti dai testi giunti in Senato. Forse provato dalle ore di lavoro per la messa a punto della Finanziaria, del decreto legge che l'accompagna, del bilancio di previsione — per tacere della resistenza opposta agli appetiti dei colleghi di Governo: «Convincere i ministri ad accettare una Finanziaria così non è stato facile», ha detto — il ministro aveva parlato di una manovra da 20 miliardi. Di cui 11,5 a correzione del deficit (indebitamento, secondo i criteri contabili europei). Aveva detto di 4 miliardi a sostegno dell'economia e di 6 miliardi tratti dalle dismissioni immobiliari.
Quest'ultima voce destava stupore: gli incassi temporanei delle vendite di immobili superavano l'entità degli interventi a favore dell'economia (pure temporanei, come impone la raccomandazione dell'Ue all'Italia). Il di più sarebbe pertanto andato a correzione del deficit, il che non poteva essere proprio per i vincoli imposti da Bruxelles ai nostri conti pubblici: entrate una tantum soltanto a copertura di spese una tantum e comunque non utilizzabili a riduzione del disavanzo.
Ieri il chiarimento. E oggi Tremonti illustrerà la manovra a Palazzo Madama, dove quest'anno Finanziaria, bilancio e decreto collegato fanno il loro esordio.
Confermato «prioritario», nel testo fornito ai senatori, l'intervento da 11,5 miliardi (lo 0,8% del Pil) a riduzione dell'indebitamento 2006, che dovrà calare al 3,8% del Pil (54,5 miliardi) dal 4,3% (59,4 miliardi) previsto per il 2005. Degli 11,5 miliardi, la Finanziaria ne fornisce 9,6 circa. I restanti vengono dal decreto legge collegato.
Alla manovra sul saldo si aggiungono 4,5 miliardi per il finanziamento delle eccedenze di spesa e oneri inderogabili. Dunque, 16 miliardi, cui vanno sommati 6 miliardi destinati allo sviluppo per un totale, appunto, di 22.
A copertura, 12,7 miliardi di freno alla spesa più entrate per 4 miliardi. Si arriva dunque a 16,7 miliardi. Altri tre dovranno venire dalle dismissioni immobiliari, per un totale di 19,7. Il resto dal decreto legge.



news

01-03-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 01 marzo 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news