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Venezia. Restauri, bando chiuso in cassetto. Opposizione: la giunta vada avanti
f. b.
Corriere del Veneto, Venezia e Mestre 6/1/2021

Del bando per i restauri in centro storico non c’è traccia, nonostante sia stato annunciato quasi dieci mesi fa: «E’ pronto, l’abbiamo fermato durante l’emergenza sanitaria, eravamo pronti a proporlo poi la notizia a dicembre dello spostamento dei 45 milioni di euro (60 per tutti i Comuni della gronda, ndr ) da Venezia al Provveditorato alle opere pubbliche ci costringe a fare un’analisi sulle priorità», spiega l’assessore al Bilancio Michele Zuin. Non basta questo a placare le proteste dell’opposizione, pronta a presentare una raffica di interrogazioni, che chiede a Ca’ Farsetti di andare avanti. «Il 27 febbraio l’assessore annunciava che grazie alla Legge Speciale e dopo molti anni di attesa, il Comune aveva finalmente stanziato 10 milioni di euro per il restauro degli immobili privati residenziali — scrive nell’interrogazione il consigliere comunale di Terra e Acqua Marco Gasparinetti — a un anno di distanza non c’è ancora nulla, quali priorità giustificano il rinvio di una misura tanto attesa dalla cittadinanza?». Aggiunge il consigliere pd Alessandro Baglioni: «È inaccettabile che, dopo le promesse del periodo elettorale, la giunta faccia questo dietrofront rispetto ad un provvedimento tanto atteso, l’ultimo bando risale al 2009 — attacca annunciando un’interrogazione — Questa politica di annunci e di rinvii rischia di disincentivare gli interventi sul patrimonio edilizio della città, in quanto in molti potrebbero scegliere di attendere l’emissione del bando, danneggiando così proprietari ed imprese in un momento tanto delicato, evidentemente la residenza non è in cima alle priorità di Ca’ Farsetti». Accuse che l’assessore Zuin rimanda al mittente citando i 60 milioni di euro «promessi dal ministro al Comitatone del novembre del 2019 e dirottati con un emendamento dal senatore del Pd Ferrazzi al Provveditorato alle Opere pubbliche». «Soldi spesi per Venezia — precisa — ma non nelle disponibilità del Comune, Baglioni si rivolga al collega di partito. Adesso con i 28 milioni, solo promessi, dobbiamo rivedere le priorità. Non possiamo tralasciare la manutenzione ordinaria su cui vanno investiti almeno 15-20 milioni all’anno. Con quello che rimane cercheremo comunque di promuovere il bando, ma ci serve prima una relazione completa degli uffici, non ho mani detto che è stato cancellato». Congelato, probabilmente per qualche mese. Di certo i finanziamenti limitavano anche le affittanze turistiche perché per accedere è necessario l’utilizzo dell’immobile solo a fini residenziali. Le spiegazioni non soddisfa Giovanni Andrea Martini di Tutta la Città insieme: «Colpire i residenti negando la possibilità di accedere ai fondi della Legge speciale per il restauro della prima casa è grave — dice —. Quali sono le priorità che il Comune ha ritiene di soddisfare? Tutta la Città insieme sta per presentare un “piano casa” che permetta di restaurare e distribuire gli alloggi pubblici. Dobbiamo dare battaglia per far cambiare idea alla giunta».



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