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Filmini, foto e Vhs. Il progetto di Ferrara per salvare la memoria
Piero Di Domenico
Corriere di Bologna 3/1/2021

Memoria ostinata quella che si incardina in filmati e fotografie. Per questo anche in Emilia-Romagna aumentano in modo esponenziale gli archivi di immagini. A Bologna c’è un modello virtuoso come Home Movies, che da una ventina d’anni lavora sulla raccolta di film di famiglia e cinema amatoriale. Un’esperienza ospitata nella sede di un istituto di studi storici come il Parri e che nelle scorse settimane ha proposto in streaming, nella rassegna «Archivio Aperto», gli ultimi esiti del proprio lavoro di raccolta. Home Movies ha anche lanciato Memoryscapes, prima piattaforma digitale tutta dedicata al cinema privato. Realizzata grazie al contributo di registi ed esperti del settore, con oltre trentamila pellicole originali e inedite in formato ridotto. Girate per lo più in maniera amatoriale nel secolo scorso, tra pranzi domenicali in famiglia e vacanze sulla riviera adriatica.

Anche Ferrara ora si accoda a questo processo di conservazione di una memoria del passato oggi più ricca che mai e al contempo così fragile. Con il progetto «Memoria in Comune», che si propone di digitalizzare i materiali fotografici e in pellicola in possesso di famiglie e cittadini che riguardano la città estense. Anche in questo caso, come già accade da tempo a Bologna con Home Movies, i materiali originali, anche se danneggiati dal tempo, saranno riversati per creare un archivio digitale. Un patrimonio da salvare, ma anche da riproporre attraverso proiezioni, mostre «e tutto ciò che verrà ritenuto utile per riportare alla luce la storia della nostra città e farla conoscere», sottolinea il sindaco Alan Fabbri. Il progetto chiede ai ferraresi di inviare video, fotografie, filmini d’epoca e tutto quello che si desidera condividere al numero whatsapp del Comune di Ferrara 339/7361083 o alla mail memoriaincomune.fe@gmail.com. Nelle intenzioni future ci sarebbe anche quella di realizzare un docufilm con i materiali pervenuti. L’operazione di digitalizzazione non prevede costi, previa liberatoria volta all’utilizzo delle immagini in occasioni pubbliche. In cambio si riceverà una copia in digitale dei propri filmati, foto o diapositive, oltre alla restituzione degli originali. Inizialmente, i formati analizzati e convertiti saranno quelli in Super8, Normal8, fotografie e diapositive, in attesa di una seconda fase in cui convertire anche le più recenti Vhs. Un viaggio collettivo che per i promotori «non avrà solo un fine sentimentale, collegato al come eravamo», mettendo in rete anche materiali conservati da realtà comunali come Centro Etnografico, Archivio Storico e Ufficio Cinema. Il referente di «Memoria in Comune» è l’artista ferrarese Andrea Forlani, che già 5 anni fa in via Mazzini aveva aperto SalvaRicordi, che si occupava di riversamento video di pellicole super8, vhs, diapo e foto analogiche. Un interesse maturato già dal ’98, «quando in un cassetto di casa trovai dei vecchi filmini girati da mio padre, che era morto quando io avevo vent’anni. Quella che parte ora non è solamente un’operazione nostalgia, ma un piano di rilettura della città».



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