LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Venezia. Ovovia del ponte di Calatrava, una sconfitta per tutti
Gian Antonio Stella
Corriere della Sera 21/5/2020

La rimozione dopo 7 anni e una spesa di 2 milioni di euro

È il fallimento della lotta contro le barriere architettoniche

E i disabili? Continueranno comodamente a varcare il Canal Grande, per dirla con larchistar Santiago Calatrava, con lattraversamento orizzontale mediante vaporetto. La rimozione dellovovia costata quasi due milioni di euro chiude infatti, dopo un quarto di secolo, la battaglia dei disabili perché quel ponte avveniristico fosse finalmente il primo aperto anche ai portatori di handicap. Una sconfitta che brucia. Per tutti.

Certo, il sindaco Luigi Brugnaro probabilmente non aveva scelta. Così comera ridotta, quellovovia rossa inaugurata tra mille polemiche degli stessi disabili nel febbraio 2013, finita subito nel mirino della Corte dei Conti per i costi raddoppiati e abbandonata a se stessa dopo lumiliazione inflitta a due turisti bloccati per un guasto nella cabina rovente sotto un sole a picco, non aveva senso. Gli stessi magistrati contabili avevano detto: basta, toglietela. Decisione accolta dal celebre architetto valenciano rivendicando non solo di non aver progettato lovovia, ma di essersi a suo tempo opposto alla sua realizzazione.

Questo è vero. Anzi, lui il tema dellapertura ai disabili del suo ponte veneziano, non se lè proprio posto. Certo, al momento di proporre il suo progetto alla città più bella del pianeta, sapeva che mai un disabile aveva avuto la possibilità, nei secoli dei secoli, di superare un rio e men che meno il Canal Grande. Sapeva che tutti i 434 ponti fatti sotto la Serenissima compresi quello di Rialto edificato agli sgoccioli del 500 e i due successivi (degli Scalzi e dellAccademia) eretti sotto gli austriaci, erano stati progettati senza la minima attenzione al tema.

Altri tempi. Sapeva anche (e se non lo sapeva sarebbe ancora più grave) che dopo anni di battaglie il parlamento italiano aveva infine varato nel 1989 una legge che imponeva di adeguare via via gli edifici e le strutture pubbliche al principio delleliminazione delle barriere architettoniche. Obiettivo già fissato in una circolare del ministero dei Lavori pubblici del 15 giugno 1968, rafforzato dalla legge 118 del 30 marzo 1971 (in nessun luogo pubblico o aperto al pubblico può essere vietato laccesso ai minorati) e ribadito con la legge 41 del 28 febbraio 1986, dovera scritto: Non possono essere approvati progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni, cioè al divieto di barriere.

Macché: quando esce la prima notizia sul nuovo ponte per unire piazzale Roma alle Fondamenta Santa Lucia, il 25 giugno 1996 (Il lavoro, firmato dallarchitetto spagnolo Santiago Calatrava, è stato donato dallo stesso professionista alla città corredato da un modello dellopera in legno) sui portatori di handicap non cè un cenno. Né ci sarà fino al febbraio del 2001 e alla denuncia delle associazioni dei disabili, dalla Fish allUnione italiana lotta alla distrofia muscolare: ma come, niente sulle barriere?

Dirà Massimo Cacciari, sindaco fino al 2000 (per poi tornare alla guida del Comune nel 2005): Non ho seguito nei dettagli tecnici il progetto di Calatrava. Mi risultava del tutto evidente che esso dovesse essere in perfetta conformità alle regole vigenti sulle barriere architettoniche. Questa è senzaltro lindicazione della Giunta che presiedevo e il progetto a noi sottoposto era semplicemente un progetto di massima e non un esecutivo, e in sede di approvazione dellesecutivo tutto avrebbe potuto e dovuto essere corretto.

Il successore, Paolo Costa, tenterà una pallida difesa: Nel progetto originario i servoscala cerano ma poi si è convenuto, anche da parte di chi si occupa di barriere architettoniche, che sarebbero stati inutilizzabili viste le caratteristiche del ponte... Naturalmente si è tenuto conto del fatto che cè la più comoda alternativa del vaporetto che collega piazzale Roma alla stazione.... Mah...

Fatto sta che, tira e molla, molla e tira, tra idee buttate lì alla rinfusa (dalla passerella orizzontale sostenuta da due torri con ascensore allascensore inclinato) e contestazioni durissime le cose vanno avanti per anni. Parallelamente alle polemiche, alle accuse di grandi intellettuali in carrozzina come Bernardo Bertolucci (Venezia per noi resta una città invivibile), allinchiesta sui rincari dellopera, alle sortite più infelici che incendiano lindignazione dei disabili come la motivazione del via libera della Commissione comunale di Salvaguardia al rifiuto del servoscala: Senza quegli infissi metallici così poco estetici, lopera offre un impatto visivo certamente migliore. Sic...

Per non dire dello sfogo dellAvvocato dello Stato Marco Corsini, ai tempi assessore ai Lavori pubblici con Costa: Il dialogo con Calatrava è difficile. Credo che non torni volentieri su scelte progettuali già fatte perché caratterizzanti la sua espressività artistica, un po come se chiedessimo al Manzoni di riscrivere qualche capitolo dei Promessi sposi.... Ma per favore!

Furono decine, gli architetti che, indignati per le violazioni della legge sulle barriere architettoniche e il cattivo esempio dato a tutti i progettisti, soprattutto i più giovani, che potrebbero intendere che il requisito dellaccessibilità possa essere quanto meno opzionale, firmarono lappello: Fermate quel ponte!.

Tutto inutile. Il ponte è lì. Bellissimo, per carità. Ma insieme offensivo per tutti coloro che si erano illusi che, dopo 434 ponti sbarrati ai disabili, ne fosse disegnato davvero uno aperto ai più fragili.




news

03-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 3 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

Archivio news