LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La bellezza che ci viene negata, unestate solidale per liberare larte
Enzo D'Errico
Corriere del Mezzogiorno - Puglia 30/4/2020



Dobbiamo a Mimmo Paladino, credo, il simbolo più potente di questo tempo doloroso. È il Cristo spezzato che ieri, sul Corriere della Sera, illustrava una splendida lettera indirizzata da Sandro Veronesi a Papa Francesco. Nella missiva, redatta a nome di un gruppo di artisti, lo scrittore ringraziava il Pontefice per la preghiera dedicata, lunedì scorso, a un mondo che sembra scomparso nel buio dellemergenza. Lo so, di immagini ne abbiamo viste tante in queste settimane e molte di esse resteranno incise nella memoria: la fila degli automezzi dellEsercito che a Bergamo trasportano le bare, linfermiera accasciata su una scrivania dopo una giornata di lavoro, gli anziani agonizzanti nelle terapie intensive o nelle Rsa. Ma parliamo di fotografie. E le fotografie ritraggono il visibile. A meno che non si tramutino in arte, come ci insegna un altro grande Maestro della nostra terra: Mimmo Jodice. Alla cronaca tocca restituire, con parole e immagini, unistantanea della realtà. Larte, invece, ha il potere di giungere là dove parole e immagini sbiadiscono per lasciare spazio alla materia informe dei sentimenti. Questa landa nebbiosa che ci portiamo dentro è il fulcro di ogni narrazione artistica. Ecco perché il Cristo spezzato di Paladino non è soltanto unopera di poderosa bellezza ma anche una testimonianza profondamente politica, poiché riassume lindicibile spirito di un tempo dove la fragilità umana coincide con quella divina e la fede che sia ideologica o confessionale si frantuma sotto il peso di una minaccia arcana, emblema della nostra irrimediabile finitezza.

Possiamo, quindi, definire larte come la religione laica di una comunità: giusto? Allora qualcuno ci spieghi il motivo per cui è stata bandita da ogni orizzonte. Sembra quasi che la pallida vita cui stiamo andando incontro dopo lesilio in casa possa farne a meno. Certo, dal 18 giugno potranno riaprire i musei e di ciò va dato atto al ministro Franceschini che, da solo, si è battuto per raggiungere questo risultato. Ma non esistono soltanto i musei. Quando riapriranno i teatri? Quando potremo tornare al cinema? Quando riascolteremo la musica in una sala? E ovvio, nessuno pensa di ricominciare come se nulla sia accaduto: saranno necessarie nuove misure per mantenere il distanziamento sociale. Ma cè qualcuno che se ne sta occupando? A guardare i fatti, sembrerebbe proprio di no. Più o meno tutti sanno quando e in che modo potranno riprendere la loro attività.

Tutti, tranne chi alberga in questa galassia dimenticata. Eppure parliamo di una vera e propria fabbrica che, soltanto nel Mezzogiorno, offre lavoro a migliaia e migliaia di persone, molte delle quali rischiano di finire in povertà. Reggeranno forse i dipendenti degli enti lirici e delle altre istituzioni culturali che hanno ottenuto la cassa integrazione. Ma gli altri? Gli attori, i tecnici, gli scenografi, i musicisti, insomma il popolo delle partite Iva che si muove davanti e dietro le quinte dello spettacolo come farà ad andare avanti? Qualcuno forse ritiene che un fonico o un attrezzista sia meno importante di un operaio o di un impiegato? Si tratta di gente che chiede un orizzonte, perché nulla è peggio dellindifferenza. Aveva ragione il regista Roberto Andò quando laltro giorno sosteneva che, al pari della Chiesa, larte è ormai priva dei suoi luoghi di culto. Ma è bastato che i vescovi protestassero contro il prolungamento del divieto a celebrare messa, per far sì che il Governo cercasse una soluzione. Anche gli artisti più volte hanno alzato la voce senza che nessuno, tuttavia, muovesse un dito. Lunico che ha dedicato loro una preghiera è stato, appunto, Papa Francesco. In sua assenza, probabilmente, li avrebbero sepolti ancora in terra sconsacrata, dopo averli lasciati morire di fame.

Attenzione, però: le Regioni, che tanto terreno hanno conquistato durante lemergenza, non si sono comportate in maniera granché diversa dallesecutivo nazionale. È da lì, invece, che potrebbe arrivare una prima risposta. Molte di esse, solitamente, finanziano con un bel po di milioni le manifestazioni culturali che scandiscono le nostre estati. Pensiamo, per esempio, ai soldi stanziati in Puglia per la Notte della Taranta, per il Festival del cinema di Bari (Bif&st), oltre che per sagre e festicciole paesane. Perché non indirizzare quei finanziamenti a progetti nati in loco, a spettacoli che arruolino tecnici, attori e musicisti del territorio, qualora fosse possibile metterli in scena? Naturalmente bisognerà assicurare un buon livello qualitativo ma sono sicuro che nessuno griderà allo scandalo se per un anno faremo a meno delle star internazionali. Spetterà ai direttori artistici aguzzare la fantasia e regalare, se la situazione sanitaria lo permetterà, unestate di arte solidale. Parliamo, guai dimenticarlo, di fondi pubblici che, come tali, vanno spesi per il bene comune. In un mondo che non è lo stesso di due mesi fa, per un pubblico che non è lo stesso di due mesi fa. Quelle rassegne, oggi, possono diventare i respiratori automatici capaci di restituire fiato a un intero comparto produttivo, essenziale per scongiurare la nascita di un darwinismo culturale che offenderebbe lo spirito con il quale un intero Paese ha attraversato due mesi di isolamento. Al contrario, è indispensabile offrire speranza, come suggerisce il meraviglioso Cristo spezzato di Mimmo Paladino. Mentre il virus continua ad allungare la sua ombra, non esiste modo migliore di spendere i soldi dei contribuenti. Se qualcuno ha unidea migliore, poi, si faccia avanti.



news

10-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 10 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

Archivio news