LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Napoleone, lezione di modernità tutta da imparare 250 anni fa nasceva luomo che si fece imperatore
Ernesto Ferrero*
16 Agosto 2019, IL TIRRENO


Mentalità imprenditoriale, maestro della comunicazione, inventore della meritocrazia: ecco cosa continua a insegnarci




Le cose più importanti al mondo si realizzano grazie alla cultura. Così uno dei tanti aforismi in cui Napoleone ha condensato la sua sapienza di statista, da vero maestro di tweet fulminanti che illuminano la filosofia del suo sistema. A 250 anni dalla nascita, il piccolo ex-caporale corso continua a correre davanti a noi, a impartire lezioni che non abbiamo ancora assimilato. Quello che impressiona non è tanto il generale e lo stratega, quanto il grande organizzatore, il manager che porta nella macchina dello Stato e dellesercito una mentalità imprenditoriale tesa allefficienza e alla produttività, il creatore delle tecniche di comunicazione di massa, luomo di cultura che fa dei libri e dellarte uno strumento di buon governo, il legislatore del Codice Civile capace di scrivere leggi chiare, linventore della meritocrazia, lamministratore fedele alla religione del budget. In una parola, il fondatore di una modernità che non abbiamo ancora realizzato per davvero. Era uscito dalla piccola o minima nobiltà di provincia, e nulla sembrava predisporlo alla gloria. Proprio per questo la borghesia lo ha sempre adorato: era la dimostrazione che partendo dal nulla si poteva arrivare per virtù propria a calcarsi in testa la corona imperiale, a infiammare unepoca, a cambiare la Storia. Persino da sconfitti: nel Memoriale di SantElena, Bibbia dei ceti emergenti, il Vinto disegna piani di palingenesi universale e si presenta come moderno Prometeo incatenato dallAncien Régime. Amava dire che il genio e il talento non sono ereditari. Andava a pescarli a a valorizzarli senza badare al censo e allappartenenza sociale. Una volta identificato il merito, sapeva premiarlo e additarlo ad esempio. Attraverso un efficiente sistema di informative segrete e rapporti riservati, sembrava in grado di vedere e capire tutto, di ricompensare e punire. Se un capo squadrone della Guardia passa in barella sotto i suoi occhi con un braccio spappolato e ha ancora la forza di gridare Viva lImperatore, lo nomina barone allistante. È in Polonia quando apprende che il chimico Berthollet si è indebitato per le sue ricerche: dà ordine che gli siano versati immediatamente 150.000 franchi e gli manda un messaggio di apprezzamento. Ossessivo è il suo controllo di gestione, la ricerca di sprechi e malfunzionamenti, tangenti e appropriazioni indebite. Esercita ogni giorno una maniacale spending review perché ama esibire le sue qualità di amministratore e sa che la spettacolare capacità dei controllo obbligherà i suoi dipendenti a comportamenti più virtuosi. AllElba arriverà a controllare persino i costi delle zuccheriere e delle tende della sorella Paolina.

Ai collaboratori non chiede pareri, ma cifre, dati esatti su cui ragionare. Si può discutere solo di ciò che è misurabile. La politica industriale, le grandi opere pubbliche, lattenzione alla scuola e alla formazione hanno una parte importante nel costruzione di unimmagine dellimpero come il migliore dei mondi possibili. Nel 1807, davanti a una crisi produttiva, inventa una sorta di cassa integrazione. Lancia lilluminazione a gas, trasforma Parigi e la Francia in un ambizioso cantiere. Non meno innovative le iniziative come ministro dei Beni Culturali, la politica del libro, gli incoraggiamenti agli scrittori, la trasformazione del Louvre in un grande museo nazionale che dia ai francesi una miglior percezione di se stessi. Ma radicalmente innovativo è anche il suo linguaggio politico: chiaro, diretto, rapido, immaginifico, tutto cose e concretezza. La sua macchina propagandistica riesce a convincere ogni anno 200.000 europei ad arruolarsi negli eserciti imperiali. Dovè che Napoleone non impara da se stesso, sbaglia e cade? Probabilmente il centralismo ossessivo che riporta alla sua persona ogni decisione anche minima, lassenza di una rete di comando in grado di gestire autonomamente le complessità e le emergenze, la subordinazione dei Paesi satelliti agli interessi economici della Francia, laver ceduto agli Inglesi il dominio dei mari, e soprattutto la sottovalutazione della suscettibilità etniche e nazionali, che produce le disastrose invasioni prima della Spagna e poi della Russia. Duecentocinquanta anni fa come oggi, un uomo solo al comando non basta. La hybris che colpisce i capi carismatici alla fine si rivela per quello che è: una malattia mortale...

*Ernesto Ferrero è uno scrittore e critico letterario, autore del romanzo N che ha ispirato lomonimo film di Paolo Virzì.

https://iltirreno.gelocal.it/tempo-libero/2019/08/15/news/napoleone-lezione-di-modernita-tutta-da-imparare-250-anni-fa-nasceva-l-uomo-che-si-fece-imperatore-1.37350751?ref=search


news

06-12-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 6 DICEMBRE 2019

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

Archivio news