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Torino. Il neo sovrintendente del Regio: via la cancellata, il teatro non è una prigione
FEDERICA CRAVERO
Repubblica-Torino 02/08/2019

Schwarz: l'opera di Mastroianni mi piace ma è poco funzionale. Castellani: può aprirla se vuole


" Non voglio un teatro chiuso come una galera " . La cancellata del Regio firmata dallo scultore Umberto Mastroianni è stata presa come esempio, tra realtà e metafora, dal nuovo sovrintendente Sebastian Schwarz per indicare la linea della sua missione torinese. " Mi piace come scultura - si è affrettato a precisare - ma vorrei un teatro più aperto alla città".

Tra i primi a raccogliere lo spunto c'è Valentino Castellani, che era sindaco nel 1994 quando la cancellata di bronzo è stata posizionata. "Quello del neo sovrintendente è un pensiero plausibile, soprattutto perché non ha potuto percorrere il filo della storia che ha portato all'installazione dell'opera - ha detto Valentino Castellani - In quel periodo l'atrio del Regio era in una situazione di forte degrado ". Skater e pattinatori si trovavano infatti a far andare le rotelle sui graniti del teatro e le foto dei giornali dell'epoca mostrano scritte e graffiti sulle pareti. Il sindaco e l'allora sovrintendente Elda Tessore decisero di ripulire l'area e di proteggerla.

Era stata la Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino, presieduta in quel periodo da Lodovico Passerin d'Entrèves, a raccogliere i fondi privati per finanziare la realizzazione del disegno " Odissea musicale", che lo scultore Umberto Mastroianni aveva donato alla città. La cancellata - con pannelli scorrevoli lunghi ciascuno 12 metri e larghi 4 - fu costruita con la tecnica della fusione da maestranze piemontesi.

"La città è un organismo che ha tanti punti di criticità e ogni scelta è figlia del proprio tempo, non so dire se oggi la rifarei - continua Castellani - Ma certamente ancora oggi rivendico la decisione di aver risposto a un problema di sicurezza e degrado con un'opera d'arte. Sicuramente vista adesso può dare l'idea di chiusura, esattamente come lo si può pensare della cancellata che c'è attorno ai giardini Sambuy davanti a Porta Nuova, ma nessuno ricorda più in che stato di abbandono erano prima ". E Castellani lancia al neo sovrintendente una proposta: "Sarebbe interessante vedere cosa accadrebbe adesso se la cancellata non ci fosse - afferma - Lo dico senza polemiche, sul serio: non c'è il caso di toglierla, se Schwarz vuole può tenerla aperta e vediamo che cosa succede".
In realtà qualche polemica in città già sta montando. E la proposta del neo sovrintendente promette di tenere banco per i prossimi giorni.

https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/08/02/news/torino_il_neo_sovrintendente_del_regio_via_la_cancellata_il_teatro_non_e_una_prigione-232582322/


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