LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

POMPEI - Bombe di Pompei: dormienti come la nostra cultura
Tomaso Montanari
FQ, 10 Luglio 2019

È importante parlare di Pompei quando non lo fa nessuno. In Italia, il giornalismo sul patrimonio culturale è o emergenziale (crollo a Pompei) o apologetico (Rivoluzione a Pompei: tutto va bene!). La città morta vesuviana è forse il luogo dove appare nel modo più clamoroso

la nostra estraneità al patrimonio culturale. Dove le bombe inesplose potrebbero continuare a dormire per decenni, prima che i nostri scavi le raggiungano.

Una bomba inesplosa è, a pensarci, una metafora perfetta per una città antica che ancora dorme sottoterra, per un patrimonio le cui potenzialità culturali, civili, politiche nel senso più alto rimangono inattuate. A partire dal secondo paradosso che linchiesta di Sherlock finalmente ha messo in luce con terribile evidenza: a Pompei la città dei morti sembra quella dei 25.000 abitanti raccolti intorno al santuario. Non è mai esistita una politica culturale che provasse a legare le due Pompei: e quando, pochi mesi fa, un gruppo di ragazzi pompeiani ha proposto un accesso agevolato dei residenti agli scavi, non è stato neanche ricevuto dal soprintendente. Eccola, una rivoluzione possibile: fare amare Pompei e tutto il patrimonio culturale italiano dal prossimo suo. E cioè da chi le vive accanto, senza accorgersene. Se smettessimo di misurare il successo dei direttori dei grandi siti culturali italiani dal successo al botteghino (i biglietti venduti), e iniziassimo a valutarli dalle ricadute cognitive, dalla coesione sociale e dalla felicità indotte nei residenti del territorio dove si trova il loro sito, ebbene inizieremmo ad avvicinarci al progetto della Costituzione sul patrimonio culturale. E invece ne siamo lontanissimi, e un muro invisibile ma invalicabile continua a dividere le due Pompei.

Ci sono altre partite cruciali che (anche) a Pompei continuiamo a perdere. Quella forse più importante riguarda le persone che ci lavorano. Tendiamo a non pensare mai che il patrimonio culturale sia un luogo di lavoro, dove si combatte per la dignità e per i diritti dei lavoratori. E invece, forse, è proprio questo il punto più importante. Cè il personale della vigilanza: gestito da Ales, società strumentale del ministero per i Beni culturali che può agire come un privato, e dunque usando e abusando del lavoro precario, a tempo, a diritti ridotti Laureati e dottorati che per disperazione accettano di fare i custodi, e che si trovano con un compito immane: per il loro numero terribilmente esiguo (quando Renzi venne a inaugurare le nuove domus, altrettante delle vecchie furono chiuse, per mancanza di personale); per il totale abbandono a se stesso di un pubblico difficile da gestire (frequentissimi gli alterchi con visitatori che pretendono di fumare negli scavi, per dirne una); per gli stipendi risibili. E poi il problema dei problemi: quello della comunità scientifica residente, che oggi si conta sulle dita delle mani e che dunque è invariabilmente oberata dalla gestione dellesistente.

In qualunque altro Paese occidentale, Pompei sarebbe diventato da decenni il più importante centro di ricerca archeologico, con centinaia di studiosi di varie competenze archeologi, ma anche filologi, storici e mille altri assunti a tempo indeterminato. E non solo umanisti: perché se è vero che non esiste un altro laboratorio naturale altrettanto vasto e promettente per la conoscenza del mondo antico, è anche vero che salvare una città antica ritornata alla luce e oggi senza né tetti, né fogne è una sfida tecnologica appassionante.

Se avessimo la capacità di fare sistema e avviare una vera ricerca, Pompei potrebbe ancora essere la nostra corsa alla Luna. Non il merchandising, il marketing delle pubbliche relazioni, il circuito parassitario e clientelare dei servizi aggiuntivi: ma ingegneri, fisici, chimici e tanti altri ricercatori, a inventare soluzioni innovative che avrebbero mille ricadute per la vita quotidiana e lindustria italiane. Invece nulla, la bomba di Pompei rimane sepolta e inesplosa: fino a quando?



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news