LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Più turisti, nuovi servizi. Bradburne: Brera è rinata
Chiara Vanzetto
Corriere della Sera - Milano 1/7/2019

Sale riallestite, il nuovo Caffè Fernanda, il bookshop. La Pinacoteca di Brera cresce del 10 per cento l’anno. Funziona la rivoluzione del direttore James Bradburne.

Il direttore: il museo è tornato nel cuore della città. Bonisoli decide sul suo futuro

Visitatori in crescita costante. Sale riallestite. Il Caffè. Il bookshop. Il direttore di Pinacoteca e Biblioteca Braidense, James Bradburne, alla guida (dopo un concorso pubblico) dall’ottobre 2015, tiene insieme passato e sviluppo fin dal primo capitolo del bilancio annuale di Brera. Titolo: «Ritorno al futuro». Perché? Poiché il suo progetto di rinnovamento del museo mette radici nella storia, soprattutto nelle figure di alcuni direttori che lo hanno preceduto nel 900: Ettore Modigliani, Fernanda Wittgens e Franco Russoli. Dalle loro convinzioni sono nate le idee della «Grande Brera», del «museo vivente», dell’identità braidense come parte fondante dell’identità cittadina. Bradburne ha tolto i loro nomi dal dimenticatoio e li ha fatti diventare protagonisti della storia dell’arte milanese: Modigliani costretto a lasciare per le leggi razziali e poi capace di affrontare le distruzioni del ‘43, Wittgens imprigionata dai nazisti e artefice della riapertura nel 1950, Russoli iniziatore di una nuova era con l’acquisto di Palazzo Citterio e l’apertura alla contemporaneità. A questo proposito Bradburne ha un rammarico: «Un’unica promessa tra quelle formulate nel gennaio 2016 è risultata impossibile da mantenere: il trasferimento delle collezioni moderne di Brera a Palazzo Citterio e la conseguente apertura di Brera Modern. Per una serie di problemi tecnici il palazzo non è ancora pronto per ospitare le opere d’arte ad esso destinate».

Le altre promesse? Mantenute, dice. La prima era di «riportare Brera nel cuore della città e dei cittadini, e ricondurre il visitatore al cuore dell’esperienza di Brera». Il numero dei visitatori annuali è passato dai 269.805 del 2014 ai 386.415 del 2018. Tasso di crescita medio annuo dell’11%. Trend confermato nei primi cinque mesi di quest’anno: oggi siamo a 38mila visitatori al mese contro i 22mila del 2014. E veniamo al riallestimento, partito a marzo 2016 e concluso a ottobre 2018, finanziato soprattutto da sponsor. La strategia, prosegue il direttore, «ha volutamente scartato la possibilità di ricorrere a mostre temporanee per attrarre i visitatori nel breve termine, focalizzandosi invece sulla collezione permanente, sulla sua conservazione e sulla sua accessibilità a pubblici diversi». Si è puntato solo su alcuni Dialoghi eccellenti, focus di approfondimento e confronto tra i capolavori della Pinacoteca e altre opere coeve. E poi nuovi colori alle pareti, nuovi eleganti divani, nuovi sgabelli trasportabili per sostare ovunque, nuova illuminazione, nuove didascalie di tre tipi diversi: scientifiche redatte da storici dell’arte, narrative per famiglie con bambini, oppure d’autore, scritte da varie personalità della cultura, come auspicava proprio Russoli.

Non è stato un restyling, rimarca Bradburne, ma «una trasformazione totale. Si pone al centro il visitatore grazie a inclusione, agibilità e cortesia». Tra le novità anche l’incremento delle attività di formazione, didattiche ed educative, come gli incontri gratuiti per taxisti, concierge e guide turistiche. Poi le aperture serali per i giovani con biglietto scontato, i concerti di «Brera Musica» in collaborazione con la Civica Scuola Claudio Abbado, il kit di disegno per i più piccoli, il bookshop Bottega Brera in cortile, il raffinato Caffé Fernanda in stile anni ’50, il nuovo sito web con le Brera Stories.

In attesa che il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli decida il futuro di Bradbnurne (in scadenza il 1° ottobre 2019), il direttore conclude così: «È il momento di ricominciare... Il museo non può permettersi di irrigidirsi e fossilizzarsi». Futuro, di nuovo. Mentre è tornata l’attenzione dei collezionisti per Brera: la recentissima donazione delle «Fantasie»di Mario Mafai da parte di Aldo Bassetti lo conferma.



news

22-07-2021
Corte costituzionale: sentenza su beni paesaggistici

20-07-2021
Piano strategico grandi progetti beni culturali: raccomandazioni sul decreto per la rimodulazione 2020

18-07-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 Luglio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

Archivio news