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Torralba (SS). Il 25 maggio si apre Monumenti aperti con linaugurazione di una nuova mostra
Giuseppe Melosu
Sardegna Reporter, 24/05/2019

Sabato 25 maggio, a partire dalle ore 15,00, si aprirà a Torralba la manifestazione Monumenti Aperti, con linaugurazione presso il Museo della Valle dei Nuraghi della mostra Navi, Traffici, Mercati. La Sardegna nelle rotte del Mediterraneo tra preistoria ed età romana.

Il percorso espositivo mette laccento sul ruolo della Sardegna quale scalo privilegiato nelle rotte da e verso oriente e occidente fin dal neolitico, ruolo confermato nel corso dei millenni. Lo scopo principale dellallestimento è quello di fornire informazioni essenziali e didattiche ad un pubblico ampio, costituito prevalentemente da non addetti ai lavori, i quali potranno apprendere, in modo semplice e accattivante i traffici e i commerci che si dipanavano nel Mediterraneo, non un ostacolo ai contatti tra i popoli ma una grande via di comunicazione, un mondo effervescente, per certi aspetti globalizzato, in cui erano presenti identità anche diverse ma dove vigeva anche un sostanziale riconoscimento delle peculiarità culturali di ciascuno.

Liniziativa, promossa dal Comune di Torralba con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, è stata realizzata dallassociazione Sardinia Romana, con la collaborazione del Museo Archeologico e Etnografico di Ittireddu e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, con il supporto della Sede Operativa di Perfugas.

Nata da unidea dellarcheologo Franco Campus e del rievocatore Giovanni Romano, che, con la collaborazione dellarcheologa Nadia Canu, hanno curato lallestimento, ha una peculiarità: è realizzata completamente con luso di riproduzioni che sono disposte in vetrine a giorno e costituiscono non solo un insieme espositivo ma una grande sezione tattile, che può essere esplorata dal visitatore anche con le mani. Sono presenti le copie dal vero delle navicelle nuragiche di Padria, Erula e Bultei e del lingotto a forma di pelle di bue da Ozieri, che testimonia traffici con Cipro, realizzati dallArcheoartlab di Gianmario Buffoni; le copie della brocchetta da Ittireddu e delle lucerne di Villanovafranca a cura di Roberta Cabiddu; la copia del tripode bronzeo di Santadi a cura di Valerio de Camillo; le copie di manufatti etruschi a cura di Roberto Paolini; le riproduzioni di affreschi, a cura di Maurizio Milana, e dei mosaici, a cura di Dana Patrascu.

Sono inoltre presenti i modelli di navi greche e romane e una riproduzione del rostro, che veniva utilizzato nel corso delle battaglie navali per lo speronamento e labbordaggio delle navi nemiche, a cura dellassociazione Sardinia Romana.

Una sala, dedicata ai ritrovamenti di relitti archeologici lungo le coste sarde, è valorizzata dalle suggestive fotografie paesaggistiche di Daniele Macis.

I testi dei pannelli, curati dagli archeologi Franco Campus e Nadia Canu e dal numismatico Giuseppe Carzedda, propongono, con linguaggio semplice, la sintesi dello stato delle conoscenze.

Il programma dellinaugurazione prevede i saluti del Sindaco di Torralba Vincenzo Dore e del Soprintendente Bruno Billeci. Seguirà lillustrazione dellallestimento da parte dei curatori e la visita allallestimento permanente del Museo.

Grazie alla volontà delle rispettive amministrazioni comunali e allentusiasmo dei volontari, sono visitabili complessivamente 13 monumenti del patrimonio artistico, archeologico, religioso e civile. Tra i 6 siti di Cossoine segnaliamo la novità della Chiesa di Santa Croce. Mentre a Torralba tra i 7 monumenti aperti, meritano di sicuro una visita le 4 novità: la Chiesa dello Spirito Santo, il Nuraghe Ruju, la Chiesa di SantAndrea e la Chiesa di Santa Croce. In entrambi i comuni numerose iniziative oltre Gusta la città arricchiscono i due giorni di manifestazione.


Cossoine
I MONUMENTI. Questi i 6 siti visitabili con la novità della Chiesa di Santa Croce che risale alla seconda metà del XVII secolo ed ha una facciata a capanna con doppia cornice, un portale architravato fiancheggiato da semicolonne che sostengono un frontone timpanato con un giglio di ispirazione tardo gotica. Nel centro abitato si trovano anche la Chiesa di San Sebastiano, di origine tardo settecentesca; la Chiesa di Santa Chiara che conserva alcuni stemmi gentilizi: uno scudo porta i pali di Aragona;

laltro, ripetuto anche in facciata, presenta tre piccole montagne il simbolo del casato di Serafino Montagnan primo feudatario di Cossoine, oltre dei ballerini con suonatore di liuto e una Annunciazione;

poi il Museo dellArte Sacra che raccoglie unabbondante oggettistica ecclesiastica, utilizzata nel paese durante le funzioni religiose, dal XVIII secolo, fino ai giorni nostri. Fuori dal paese troviamo invece Santa Maria Iscalas lunico esempio superstite di chiesa bizantina cruciforme nel nord dellIsola e il complesso nuragico di Aidu-Corru e Oe, che con la presenza di due nuraghi, i resti di villaggio e una tomba di giganti costituisce un insieme significativo per la ricostruzione delle vicende storiche del territorio di Cossoine.

È con grande piacere che per il secondo anno ospitiamo la manifestazione Monumenti Aperti: dopo il successo della passata edizione vogliamo riproporre al pubblico i nostri piccoli tesori. Un patrimonio così articolato e diffuso non può essere tutelato e valorizzato se non con il pieno coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni;

con laiuto dei ragazzi delle scuole e dei volontari potrete visitare siti archeologici, monumenti architettonici di grande interesse, il museo di arte sacra, le mostre tematiche, il centro storico, scoprire lartigianato locale, assaporare i prodotti tipici e farvi trasportare dal fascino della tradizione di un paese che ha nella sua storia millenaria, nelle sue profonde radici culturali e nei suggestivi paesaggi i suoi tratti essenziali. Fiore allocchiello la chiesa di Santa Maria Iscalas che questanno avrà un ruolo da protagonista.

Tutto questo grazie allinsostituibile rete di volontari, patrimonio inestimabile della nostra comunità. Ledizione di Monumenti Aperti del 2019 è unedizione ricca di novità e di eventi collaterali che vi accompagnerà in un viaggio tutto da scoprire. Vi aspettiamo numerosi!. Queste le parole della sindaca Sabrina Sassu che presenta Monumenti Aperti.

EVENTI SPECIALI. Nel Comune di Cossoine sono state organizzate numerose e diversificate iniziative realizzate grazie alle associazioni presenti sul territorio, per rendere ancora più gradevole le due giornate di Monumenti Aperti. Tra queste segnaliamo un laboratorio sulla panificazione, una estemporanea di pittura e due visite guidate: una alla voragine di Mamuscone e una alla Grotta di Sa Uccae su Peltusu.

INFORMAZIONI. I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 15.00 alle 20.00 e la domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.

Un Info Point è allestito presso la Biblioteca Comunale e Servizio Civile Nazionale. Per ulteriori informazioni si può inviare una e-mail a monap.cossoine@yahoo.com

Torralba
I MONUMENTI. Sono ben 4 le novità tra i monumenti aperti: la Chiesa dello Spirito Santo una chiesa campestre che nel piazzale antistante conserva il basamento di un nuraghe; il Nuraghe Ruju un nuraghe complesso, formato da una torre centrale con una adduzione frontale di altre due torri secondarie, collegate da un robusto paramento murario; la Chiesa di SantAndrea che risale probabilmente al VII o al VIII secolo, ed è costruita in stile bizantino in gran parte con pietra vulcanica e la Chiesa di Santa Croce una costruzione del XVI- XVII secolo.

Sono visitabili inoltre la chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas (a capo delle acque) una delle chiese del territorio costruita in stile romanico-pisano e che risale al periodo storico compreso tra il XII e XIII sec; la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo al cui interno si trova una tela con la Crocefissione di San Pietro che è una fedele copia del dipinto di Caravaggio realizzata da unartista sardo del Cinquecento. Infine il Museo della Valle dei Nuraghi nel Logudoro Melogu tra i cui reperti delletà del Bronzo e delletà romana imperiale, spiccano i proiettili in pietra calcarea, le pinze da fonditore dellXI secolo, un frammento di modellino di nuraghe e un bronzetto raffigurante un cagnolino.

Nelle parole del sindaco Vincenzo Dore lobiettivo della adesione alla manifestazione: Lamministrazione comunale aderisce per il secondo anno consecutivo alliniziativa Monumenti Aperti che vede protagonisti i monumenti del nostro territorio. Per lanno 2019, si è deciso di rendere fruibili al pubblico le Chiese di Cabu Abbas, di San Pietro Apostolo, di Santa Croce, di SantAndrea e la Chiesa dello Spirito Santo e il Museo della Valle dei Nuraghi.

Per la prima volta sarà reso accessibile il Nuraghe Ruiu, meno noto del Nuraghe Santu Antine ma comunque meritevole di interesse. Ledizione di questo anno ha coinvolto con largo anticipo gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado dellIstituto Comprensivo di Thiesi che per la prima volta faranno da guide turistiche ai monumenti. Le visite guidate sono realizzate anche con la preziosa collaborazione dei volontari della Pro loco e dei giovani del posto.

EVENTI SPECIALI. Nel Comune di Torralba sono state previste diverse iniziative per rendere ancora più gradevoli le due giornate di Monumenti Aperti. Nella Valle dei nuraghi una mostra di costumi tradizionali e Mare Nostrum sui traffici mediterranei dal neolitico alletà romana. Sabato e domenica alle 18.00 le esibizioni musicali degli alunni della Scuola Civica del Meilogu. E infine domenica alle 10.00 è prevista una passeggiata tra i monumenti con sosta al punto ristoro, a cura della Proloco.

INFORMAZIONI. I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 15.00 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.

Un Info Point è allestito Museo della Valle dei Nuraghi del Logudoro-Meilogu

LA MANIFESTAZIONE
Da questanno inizia la collaborazione con la App Heart of Sardinia, che rilancerà tutti i contenuti informativi delledizione 2019.

Inaugurato lo scorso anno viene riproposto Viva Voce racconta la tua città. Con questo progetto si vuole costruire una mappa dei monumenti e dei luoghi dItalia con le voci dei cittadini che potranno inviare messaggio WhatsApp di massimo 50 secondi al numero telefonico 348.3146896 descrivendo il proprio legame con un luogo o con un monumento. Il racconto come elemento di coesione del popolo di Monumenti Aperti.

Il programma completo e tutte le informazioni sui monumenti e sulle varie iniziative che arricchiscono la manifestazione si trova nelle cartine/ pieghevoli in distribuzione nei vari siti.

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per lincolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
Il tema di Monumenti Aperti 2019 è Radici al futuro, ovvero ciò che ci appartiene come storia e su cui poggia il domani delle comunità.

Trae ispirazione dalle politiche europee tese a valorizzare lintero patrimonio culturale tangibile, intangibile e digitale, accessibile e inclusivo. Radici al futuro ne rilancia la visione come strumento per favorire il senso di appartenenza alla comunità locale, come dialogo tra le generazioni, dando valore al confronto e allarricchimento reciproco. Questo perché vogliamo affidare ai giovani il duplice ruolo di custodi della conoscenza e di attivatori delle opportunità future.

Radici al futuro è la sintesi di una trasformazione, il condensato di un passaggio di testimone raccontato dal ciclo della materia che non si interrompe. Radici al futuro disegna lattingere alle tradizioni culturali e alla storia per costruire la società futura allinsegna della creatività e dellinnovazione. Il patrimonio culturale diventa, quindi, fonte continua di apprendimento e di ispirazione, e la base di una cittadinanza attiva e responsabile.

LEDIZIONE 2019. Monumenti Aperti 2019 si interroga sulle diverse generazioni (e la loro interazione) e la formazione di una ferma consapevolezza di essere custodi e fruitori del patrimonio culturale. Quel patrimonio materiale e immateriale che la manifestazione ha raccontato negli ultimi ventanni e che deve essere ri-raccontato adattando la narrazione ai diversi tempi che levoluzione tecnologica, formativa, economica e, in generale, umana, ha portato alla luce nel percorso di crescita sociale. Per questa ventitreesima edizione, salutata dalla Medaglia del Presidente della Repubblica, dal patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del MIBAC, del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna e dellAssociazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, sono complessivamente 73 le amministrazioni coinvolte, 62 in Sardegna e 11 nella Penisola. Si inizia a Bauladu, Bosa, Tula e Uta il 27 aprile e si chiude nei giorni 9 e 10 novembre in Puglia nei comuni di Terlizzi, Modugno e Palo del Colle.

SITO WEB, UFFICIO STAMPA E SOCIAL MEDIA. I contenuti della manifestazione corredati da informazioni sempre aggiornate, foto, comunicati stampa e materiali video sono ospitati nel sito ufficiale www.monumentiaperti.com. Il racconto in diretta della XXIII edizione di Monumenti Aperti si svolgerà anche su Facebook (@monumentiapertiofficial), Instagram e Twitter (@monumentiaperti), canali social nazionali della manifestazione. Il tag ufficiale della ventiduesima edizione è: #monumentiaperti19. I contenuti video saranno disponibili sul canale YouTube Monumenti Aperti.

https://www.sardegnareporter.it/2019/05/torralba-ss-il-25-maggio-si-apre-monumenti-aperti-con-linaugurazione-di-una-nuova-mostra/281593/


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