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E Bagno a Ripoli:Le nostre colline bene dellumanità
E.S.
Corriere Fiorentino 5/5/2019

Anche Bagno a Ripoli vuol essere della partita Unesco: Le nostre colline patrimonio dellUmanità. Lo ha proposto ieri il sindaco uscente, e in corsa per il secondo mandato, Francesco Casini annunciando di voler presentare la candidatura delle colline fiorentine. Con un appello a intellettuali, professionisti e Università per creare una task force per valorizzare e tutelare questo bene inestimabile. Il problema è lo stesso, anzi un po più complicato, di San Miniato. Anche le colline sono presenti nella buffer zone dellUnesco, quellarea cuscinetto che deve garantire un livello di protezione aggiuntiva ai beni riconosciuti patrimonio dellumanità. Sono quindi vincolate e tutelate, già ora non è possibile proporre significative variazioni del paesaggio. Perché la quinta scenica delle colline è già tra i criteri di integrità con cui è il centro storico di Firenze è entrato nellUnesco. Non vogliamo chiedere una candidatura a se stante spiega Casini ma lallargamento dellarea del centro di Firenze. Esattamente ciò che chiede padre Bernardo per San Miniato al Monte. Perché se si guardano le cartografie del Trecento e Quattrocento Firenze è sempre raffigurata fino ai colli, è un tuttuno storico artistico e paesaggistico. Difficile in quanto si tratta di ottenere una major modification, una modifica radicale del rapporto tra Firenze e lUnesco. Ma il professor Pietro Laureano, presidente di Icomos Italia, ci ha detto che è fattibile rassicura il sindaco. Secondo lui i vantaggi per Bagno a Ripoli sarebbero notevoli sia sul piano della valorizzazione turistica che della visibilità internazionale, e della qualità dellarea. I tempi però si allungherebbero: se per ottenere una minor modification occorrono circa due anni, per far rientrare anche le colline della cintura occorrerebbe ridisegnare completamente il profilo del sito Unesco. I nostri paesaggi prosegue Casini sono tra i più belli al mondo. Senza le nostre colline la città non sarebbe più la stessa, senza dimenticare il nostro olio e il vino e i piccoli scrigni darte come lOratorio di Santa Caterina e lAntico Spedale del Bigallo. La Toscana conta sette siti patrimonio dellumanità. Oltre al centro storico fiorentino ci sono piazza dei Miracoli a Pisa, San Gimignano, il centro di Siena, Pienza, la Valdorcia e le ville medicee. Proprio la Valdorcia, inserita nella lista Unesco nel 2004, è il termine di paragone più vicino per tipologia. Ma la politica della sede parigina in questi anni è orientata spiegano dallUnesco a favorire quelle zone del mondo più in difficoltà, mentre lItalia è il paese più tutelato in assoluto dallUnesco.



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