LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Napoli. Per Canova l'antico era naturale come la vita stessa
Olga Scotto di Vettimo
Giornale dell'arte, 29/03/2019

Unimportante e ricca occasione di studio e di approfondimento è la mostra Canova e lAntico che indaga il rapporto tra lartista veneto e il mondo classico, allestita nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 28 marzo al 30 giugno con più di 110 lavori, tra marmi, modelli e calchi in gesso, bassorilievi, modellini in gesso e terracotta, disegni, dipinti, monocromi e tempere.

Curata da Giuseppe Pavanello, supportata da un comitato scientifico internazionale, lesposizione è copromossa dal Mibac-Museo Archeologico Nazionale di Napoli con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo nellambito di un protocollo di collaborazione tra le due istituzioni.

La mostra, dunque, intende proporre un affondo sul rapporto di Canova con lAntico, evidenziando la capacità dellartista di rinnovarlo per conseguire lautonomia e linnovazione creativa, rigettando ogni forma di mera imitazione. Su questo passaggio, molto esplicative sono le parole dello stesso artista, a proposito dellAntico: Bisognava mandarselo in mente, sperimentandolo nel sangue, sino a farlo diventare naturale come la vita stessa.

È quello che si evince, ad esempio, dal confronto che la mostra propone tra i Pugilatori e lErcole Farnese ai Tirannicidi, tra il Paride canoviano e il Paride da Capua, tra il Teseo vincitore del Minotauro, lAres Ludovisi e il Mercurio, questultimo proveniente da Ercolano e ammirato da Canova nel Museo di Portici già nel 1780.

Particolarmente significativi i prestiti internazionali di opere di Canova, tra cui i sei marmi provenienti dallErmitage di San Pietroburgo (LAmorino alato, lEbe, la Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e Le tre Grazie), La Pace, di Kiev, lApollo che sincorona del Getty Museum di Los Angeles.

A questi si aggiungono, tra gli altri, la Maddalena penitente da Genova, il Paride dal Museo del Civico di Asolo, la Stele Mellerio, i gessi come il Teseo vincitore del Minotauro e lEndimione dormiente dalla Gypsotheca di Possagno, lAmorino Campbell e il Perseo trionfante, entrambi provenienti da collezioni private; nonché le 34 tempere su carta a fondo nero conservate nella casa natale di Canova, recentemente restaurate e ispirate alle pitture pompeiane.

Inoltre la mostra ha il merito di sottolineare il lungo rapporto che Canova intrattenne con Napoli, dapprima come giovane viaggiatore, curioso di ammirare le opere darte della città e le antichità ercolanesi e di Paestum (1780); successivamente come artista a cui si rivolsero i regnanti (borbonici e napoleonici) e laristocrazia napoletana, di cui è un esempio in mostra il gesso di Adone e Venere della collezione di Giovanni Falier.

Il gruppo in marmo (oggi al Museo di Ginevra) commissionato dal marchese Francesco Berio nel 1795, fu il primo lavoro di Canova che giunse in città, provocando un tale clamore da costringere alla chiusura il tempietto nel giardino di Palazzo Berio, per contenere il costante pellegrinaggio di persone attratte dallopera.

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/per-canova-l-antico-era-naturale-come-la-vita-stessa-/130885.html


news

17-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 settembre 2019

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news