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TORINO: Record di visitatori per il museo dentro la Mole
30-08-2005 IL SOLE 24 ORE RAPPORTI - CINEMA







«Il museo non deve avere solo un ruolo di conservazione e di memoria del passato. Ma deve anche diventare un centro di produzione culturale che guarda al presente e al futuro». Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di Torino, parte dai sorprendenti risultati ottenuti dal Museo, ospitato nella Mole Antonelliana simbolo della capitale subalpina, per guardare alla nuova fase di sviluppo.

Già nei primi cinque anni di attività, il museo ha ospitato oltre 1.800.000 visitatori mentre le tre sale del vicino Cinema Massimo (la multisala del museo) hanno accolto 640mila spettatori. In pratica quello della Mole è diventato il museo più visitato di Torino, davanti all'Egizio. Merito della collocazione e dell'allestimento. Ma, soprattutto, merito dell'unicità della proposta torinese.

«È l'unico museo del cinema in Italia - ricorda Barbera - ed è anche l'unico al mondo con queste caratteristiche». I pochi concorrenti internazionali sono infatti più piccoli, di nicchia, con la possibilità di offrire qualche documento privato, qualche foto, qualche sceneggiatura.

Torino, invece, dispone di un patrimonio di oltre un milione di pezzi tra biblioteca, manifesti, documenti, pellicole, apparecchiature. Occorerranno ancora un paio d'anni per terminare la catalogazione. «Per ora - prosegue il direttore - possiamo offrire al pubblico solo una quota infinitesimale del patrimonio museale». Per di più la parte relativa alla cineteca è a disposizione solo di ricercatori e studenti, anche perché si tratta spesso di delicatissimi originali. Ma Barbera anticipa che, in prospettiva, le pellicole si passeranno sul digitale, in modo da permettere la visione in apposite sedi o su Internet.
Nel frattempo si continuerà a migliorare il museo per renderlo sempre più interessante per il pubblico eterogeneo che ne ha decretato il successo: studiosi e famiglie, turisti e appassionati. Senza scadere nel parco dei divertimenti a tema, ma conciliando spettacolarizzazione e aspetti scientifici. Si punterà, inoltre a recuperare nuovi spazi, con la costruzione di un edificio nell'attuale parcheggio Rai (per biblioteca, uffici e depositi consultabili dagli esperti o su prenotazione). In attesa che vada in porto l'accordo con la Rai per l'ex teatro Scribe e il Palazzo della Radio. E un ulteriore impulso sarà offerto da Torino Film Festival che, a partire dall'edizione di quest'autunno, sarà gestito dal Museo del Cinema.






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