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Beni culturali, Bonisoli a Londra: tornano in Italia opere trafugate
AgCult 12/2/2019

Primo risultato a poche settimane dalla decisione del ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli di riconvocare il Comitato istituzionale sulle opere trafugate.

A poche settimane dalla decisione del ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli di riconvocare il Comitato istituzionale sulle opere trafugate, lItalia rientra in possesso di sarcofagi, suppellettili e capitelli di epoche diverse rubati tra gli anni 60 e 80 del secolo scorso e immessi nel mercato internazionale dai trafficanti darte. E lo fa oltre Manica, a Londra, dove in mattinata nella sede dellambasciata italiana, Bonisoli ha partecipato alla cerimonia ufficiale di restituzione di 8 lotti, per un totale di 12 reperti, più una pagina di un codice miniato, sottratta negli anni 40 allArchivio di Stato di Venezia. Le opere sono state rintracciate grazie ad unattività di controllo incrociato tra la nota casa daste londinese Christies e le informazioni contenute nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Tutela Beni Culturali dei Carabinieri. Con oltre 1 milione e duecento mila oggetti rubati e circa 700 mila immagini, infatti, è il più grande database al mondo e da tempo è divenuto punto di riferimento per le forze di polizia estere. Alla cerimonia di riconsegna hanno preso parte, oltre a Bonisoli, il CEO di Christies Guillaume Cerutti, lambasciatore italiano a Londra Raffaele Trombetta ed il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Generale di Brigata Fabrizio Parrulli. I reperti ritornati in possesso dellItalia sono: unoinochoe greco in pasta vitrea, unantefissa etrusca in terracotta del VI-V secolo a.C. e un stamnos falisco a figure rosse risalente al IV secolo a.C., cinque piatti stile Gnathia del IV secolo a.C., un hydra apula a figure rosse del 350-330 a.C., che erano tra gli oggetti ricercati perché inseriti nella lista di noti trafficanti italiani dopere darte; un capitello romano del II secolo d.C., provento di scavi clandestini; un frammento di marmo di sarcofago romano proveniente dalle catacombe di San Callisto e il cui furto era stato denunciato nel 1982; un rilievo romano in marmo con Satiro e Menade trafugato dai giardini di Villa Borghese nel 1985; la pagina di codice miniato.

La restituzione conferma lefficacia della collaborazione tra il nostro Paese e colossi del mercato dellarte come Christies nella lotta al traffico illegale di opere darte. Chi acquista unopera darte o un reperto deve essere certo della provenienza di quelloggetto ha affermato il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli nel corso della cerimonia di consegna . E questo è quello che stiamo cercando di fare proprio attraverso la collaborazione con Istituzioni e case dasta. Un controllo preventivo sui pezzi che finiscono in vendita e lapplicazione di leggi più severe per chi compra oggetti senza conoscerne la provenienza ha concluso -, contribuirà a smantellare questo traffico.

https://agcult.it/2019/02/12/beni-culturali-bonisoli-a-londra-tornano-in-italia-opere-trafugate/


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