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In Valpolicella è stata trovata una stele di epoca romana
Verona Network, 04/01/2019

La scoperta a San Giorgio durante una lezione pratica del corso di recupero delle murature in pietra a secco organizzato dallIstituto Salesiano San Zeno.
La stele è una vera rarità per la zona, che conta pochi ritrovamenti del genere e che ha già destato linteresse di Università e Soprintendenza di Verona. Il frammento di epigrafe, che porta incisa la parola Aqua, si trovava tra le pietre che componevano un tratto di muro a secco crollato, oggetto di una lezione pratica del corso di recupero delle murature in pietra a secco in Valpolicella, organizzato dallIstituto Salesiano San Zeno Scuola del marmo di SantAmbrogio della Valpolicella (Issz) e riconosciuto dalla Regione del Veneto, con il sostegno, tra gli altri, di Cantina Valpolicella Negrar La Scuola nel Vigneto.

Attualmente è conservata nellantiquarium di San Giorgio in attesa che venga studiata. Dopo le analisi preliminari dellUniversità di Verona e della Soprintendenza, dal tipo di iscrizione possiamo presumere che la stele servisse a indicare un luogo in cui si trovava dellacqua, oppure che potesse indicare la proprietà della sorgente, lo sapremo meglio dopo che gli studiosi lavranno analizzata, spiega larchitetto Michele Moserle, coordinatore e docente del corso, nonché membro Itla, sezione italiana dellAlleanza mondiale per i paesaggi terrazzati. Che, trovandosi sul luogo al momento del ritrovamento da parte degli allievi del corso, dopo averlo segnalato alla Soprintendenza, ha trasportato con molta cura la pesante stele allinterno dellantiquarium di San Giorgio, grazie alla volontà espressa dalla proprietaria del terreno di concederla in comodato duso alla struttura museale. LIssz realizzerà a breve una copia in pietra del reperto storico, che sarà collocata in una nicchia appositamente predisposta nel muro a secco in avanzata fase di recupero grazie al corso, che sarà ultimato entro i primi mesi del 2019.

I muretti a secco della Valpolicella sono secolari e, a saperli leggere, rivelano la storia di un territorio e della sua gente. Un tempo si riutilizzava tutto e dunque anche la preziosa stele romana è servita a comporre un pezzo di muretto a secco, afferma Anna Trevisani, dellIstituto Salesiano San Zeno e docente del corso. Che rivela come il recente riconoscimento a patrimonio immateriale dellumanità Unesco dellarte costruttiva dei muretti a secco abbia acceso linteresse non solo di agricoltori e appassionati, ma anche di giovani edili, che vogliono in questo modo aumentare la loro professionalità. Per questo, la prossima Primavera, lIzzve riproporrà il corso, in collaborazione con Cantina Valpolicella Negrar, in forma ridotta di 32 ore (4 sabati per 8 ore al giorno), in modo da agevolare la partecipazione di chi lavora (informazioni scuolarestauro@sanzeno.org tel. 045-8070121).

https://veronanetwork.it/news/attualita/in-valpolicella-e-stata-trovata-una-stele-di-epoca-romana/


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