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Incisioni rupestri a Carona. La grande pagina di pietra
Davide Sapienza
Corriere della Sera - Bergamo 28/7/2018

Il calco della roccia una pagina preistorica di pietra è diventato un monumento. Sarà inaugurato oggi nella piazzetta della chiesa di Carona. Un omaggio anche alla memoria di Gian Felice Riceputi che con Francesco Dordoni credette per primo allimportanza archeologica delle incisioni rupestri della Val Camisana.
Si inaugura oggi a Carona il calco, realizzato in unarea selvaggia a 2400 metri di quota, che riproduce le incisioni rupestri dellormai famosa roccia Camisana 1. Su quei trenta metri quadrati di arenaria argillosa, troviamo i codici di una storia importante di epoca preromana nel formidabile comprensorio montuoso delle Orobie centro-orientali. É dal 2005 che il solitario monolite, in posizione dominante sulla testata della Val Camisana, è oggetto di una narrazione in continua evoluzione. E sì che Camisana 1 era sempre stata lì, a poche decine di metri dal sentiero delle Orobie tra i rifugi Longo e Calvi e il passo di Valsecca. Fu Gian Felice Riceputi, allora presidente del Centro storico culturale Valle Brembana a venire al Civico museo archeologico di Bergamo con numerose foto delle incisioni che aveva trovato in Val Camisana insieme a Francesco Dordoni. Voleva un parere sulla rilevanza dei ritrovamenti e nel 2006, dopo alcuni sopralluoghi, stabilimmo la reale portata di quelle incisioni, di età preromana e tutte concentrate tra quota 2100 e 2400 metri su diversi massi di diverse dimensioni, ma nessuno grande come Camisana 1 ricorda Stefania Casini, direttrice del Museo. Dopo anni di studi, campagne di scavi e rilevamento, potremo vedere il calco eseguito dalla società di restauratori Ambracore non senza difficoltà, considerata la dimensione, la quota e la distanza da strade percorribili con mezzi idonei al trasporto. Un capitolo chiave degli studi archeologici alpini. Questo monolite prosegue Casini a oggi ci ha svelato che nelletà del Ferro, fu probabilmente il punto focale di un piccolo santuario naturale, alle sorgenti del Brembo e in prossimità dei passi che mettono in comunicazione le valli Brembana e Seriana: così dicono le parole incise sulla roccia, in particolare due iscrizioni del III/II secolo a.C. che contengono il nome di Pennino, il dio celtico dei passi montani e delle vette.

Iscrizioni a centinaia, a volte sovrapposte e per tale motivo di difficile decifrazione. É emozionante sapere che adesso, grazie allimpegno finanziario del Comune di Carona e del Centro storico culturale Valle Brembana, dei contributi di Anna Busi, sorella di Riceputi e del Consorzio Bim Bergamo, sarà possibile vedere il calco del masso a Carona, per apprezzare quella lunga storia di scritture e incisioni. Un progetto conclude la direttrice Casini , che soddisfa anche altre esigenze, in primis rendere più agevole lo studio e mostrare il monumento a un pubblico più vasto, oltre a fissare ad oggi lo stato di conservazione del masso, esposto a degrado naturale. Il calco sarà collocato nella piazzola di fianco alla chiesa parrocchiale e dedicato a Gianfelice Riceputi.




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