LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Pompei. Nuove scoperte a Pompei: ritrovati tre cavalli e i balconi intatti di un vicolo della città vesuviana
http://www.famedisud.it/nuove-scoperte-a-pompei-ritrovati-tre-cavalli-e-i-balconi-intatti-di-un-vico

Pompei, dopo circa tre secoli dai primi ritrovamenti, continua a rivelarsi uninesauribile miniera delle tracce di una vita, fatta di splendori e di semplicità, che improvvisamente si spense in un giorno di straordinaria follia della natura. Le ultime recenti scoperte cominciate col ritrovamento di un intero cavallo durante gli scavi condotti a Pompei sotto la guida del direttore generale del Parco Archeologico, Massimo Osanna, nellarea di Civita Giuliana, ovvero nella zona Nord, poco fuori le mura del sito archeologico di Pompei, dove sono stati intercettati cunicoli clandestini utilizzati da tombaroli per trafugare reperti antichi. Gli interventi sono stati possibili grazie alla collaborazione fra il Parco Archeologico di Pompei, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata e gli investigatori del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, che stavano già indagando sulle attività criminali.
Il rinvenimento del cavallo ha consentito di riproporre con successo la tecnica dei calchi, ideata a Pompei dallarcheologo Giuseppe Fiorelli nella seconda metà dell800. Nei pressi dellanimale le cui dimensioni rivelano la presenza a Pompei di esemplari altamente selezionati sono riemersi anche i resti di un nobile patrizio dellantica città vesuviana sepolto in una tomba a cassa di età imperiale, risalente a un periodo compreso tra leruzione del 79 e il III secolo. Dallanalisi dei resti è risultato alto sui 175 cm e di età probabilmente compresa tra 40 e 55 anni. Nella tomba non cera alcun corredo ma solo un chiodo, simbolo ha spiegato Osanna della permanenza del defunto nellaldilà e dellimpossibilità di tornare nel mondo dei vivi. Portata alla luce anche una serie di ambienti di servizio di una grande villa suburbana preservatasi in maniera eccezionale, che ha restituito oggetti di uso quotidiano come anfore, utensili da cucina e anche parte di un letto in legno del quale è stato realizzato il calco.

Dopo pochi giorni dal primo ritrovamento, in uno dei cunicoli realizzati dai clandestini, è emerso anche un secondo cavallo del quale, a causa del collasso della galleria abusiva, è stato finora possibile recuperare solo le zampe. Lo scavo delle stalle nella villa identificata a Civita Giuliana ha infine restituito i resti di un terzo cavallo, dello stesso tipo di quello di cui è stato realizzato il calco. Dalle indagini è emerso che si trattava di cavalli da corsa e parata, con indosso ancora i finimenti in ferro e bronzo e parte delle briglie: E probabile ha spiegato Osanna che fossero stati preparati e poi montati per darsi alla fuga. Non è quindi da escludere che proseguendo lo scavo, allesterno della stalla possano riemergere i resti di un carro e i resti ossei degli uomini che si apprestavano a fuggire dalla furia delleruzione del 79 dopo Cristo.
Dopo questo primo intervento costato 250 mila euro, prosegue lesplorazione del sito, anche in vista di una possibile fruizione futura. Fra i nuovi ritrovamenti anche un pezzo di campagna coltivata nel 79 d. C., con le tracce ben visibili dei solchi tracciati dagli antichi contadini; campioni di terreno prelevati dagli studiosi consentiranno attraverso analisi di paleobotanica di risalire alle colture tipiche dellarea pompeiana. Larea dei rinvenimenti ricade nei terreni privati di unazienda vitivinicola i cui proprietari si sono subito resi disponibili a consentire laccesso degli archeologi. Prossimi passi saranno lesproprio dellarea archeologica e lo stanziamento nel bilancio 2019 dei fondi per il recupero dellintera villa e per ulteriori indagini nella zona circostante interessata dai cunicoli clandestini. Fra le prospettive anche quella del recupero di un antico casolare agricolo dei proprietari un bellesempio di architettura rurale vesuviana ha detto Osanna che, una volta scavata e sistemata la villa, potrebbe fungere da centro accoglienza per i visitatori, oltre che da polo didattico per raccontare Pompei dopo leruzione e la microecologia del Vesuvio di cui si trovano tracce ancora oggi.

TORNATI ALLA LUCE I BALCONI INTATTI DI UN VICOLO
Dopo i ritrovamenti nella villa suburbana di Civita Giuliana, una nuova sorprendente scoperta ha riacceso i riflettori su Pompei. A venire alla luce questa volta è un intero vicolo punteggiato da balconi aggettanti quattro dei quali hanno incredibilmente resistito alla furia delleruzione, con i parapetti, i resti delle coperture in tegole, persino le anfore svuotate dal vino che qualcuno aveva messo in un angolo ad asciugare al sole. E poi, fra i resti degli edifici adiacenti, pezzi di affreschi dipinti in rosso pompeiano nella sua tonalità originaria, così intenso da richiamare il vino tanto amato dai romani. E poi ancora gli ocra pastosi e rilucenti, le decorazioni geometriche, gli animali, i fiori, gli amorini.

Sono questi gli esiti degli scavi avviati, grazie al Grande Progetto Pompei, in una zona mai scavata prima che sta restituendo giorno dopo giorno i veri colori delle case e tanti altri particolari importanti per la storia della città. Il ritrovamento dei balconi ha spiegato il Soprintendente Osanna ha delleccezionale perché a Pompei ne sono rimasti pochi e in generale è una rarità la conservazione del piano superiore. I balconi ha quindi anticipato verranno restaurati e inseriti in un percorso tutto nuovo che collegherà la via di Nola con il vicolo delle Nozze dArgento, il cui nome rimanda allomonima monumentale dimora privata, una delle più sontuose di Pompei, che finalmente dopo una chiusura lunga decenni sarà restaurata e riaperta al pubblico.

RIAPRE LA DOMUS DELLE NOZZE DARGENTO
Presto i visitatori potranno tornare a visitare il grande atrio con le colonne corinzie alte sette metri e la vasca in tufo, la sala del triclinio con affreschi che illustrano storie di amorini e pigmei, o il lussuoso peristilio sulle cui trabeazioni si rincorrono cervi, leoni e facoceri, al piccolo impianto termale privato con mosaici che riprendono il disegno di un acquedotto romano. Lultimo proprietario della ricca dimora fu Lucius Albucius Celsus, un edile proveniente da una famiglia molto benestante, il cui lusso si rivela persino nella latrina, piccola e adiacente alla cucina, ma con le pareti interamente dipinte a raffinate decorazioni rosse su fondo color crema.

IL NUOVO SCAVO NELLA REGIO V
Intanto su unarea di 1400 metri quadrati, in quello che gli archeologi chiamano il cuneo, un grande triangolo inesplorato nella Regio V, prosegue il nuovo scavo che punta alla messa in sicurezza di 2,6 chilometri di muri e impegnerà gli esperti ancora per mesi, durante i quali potrebbero riemergere inaspettati tesori e magari anche resti di nuove vittime della grande eruzione del 79 d.C. Allo scavo sono impegnate circa 40 persone, fra archeologi, architetti e archeobotanici, operanti con tecnologie davanguardia come droni, laser scanner e microtelecamere in grado di sondare il terreno. Lo scavo è una preziosa occasione per raccogliere informazioni intorno ai primi scavi della città effettuati a partire dalla metà del Settecento: Abbiamo potuto ricostruire la loro tecnica di cantiere ha detto Osanna il modo in cui arrivavano alle scoperte e si muovevano sotto terra, scavando una buca profonda dalla quale facevano partire lunghi cunicoli. Molte cose, anche gli affreschi, le portavano via per esporle altrove, tante altre, per noi oggi altrettanto preziose, le lasciavano, come accaduto per un bacile di bronzo, abbandonato forse perché privo di una delle due maniglie, ma anche per tanti dipinti murali come quello che ritrae una splendida pantera fulva su fondo chiaro, ritrovato diviso in tre frammenti.



news

21-08-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 21 agosto 2019

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

Archivio news