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Francoforte. Così falso da sembrare autentico. Rinasce il centro di Francoforte
Walter Rauhe
Stampa, 11/05/2018

Dopo otto anni di lavori e duecento milioni di euro dinvestimenti Francoforte ha di nuovo un vero centro storico con tanto di case a graticcio, lampioni in ghisa, piccoli vicoli, piazzette, fontane e un giardino archeologico.
Si tratta della ricostruzione in facsimile del vecchio quartiere medievale della città che si estendeva dal Duomo al palazzo del Römer sede del municipio e che è stato parzialmente raso al suolo nel corso del terribile bombardamento del 22 marzo 1944.

Alcuni definiscono il nuovo-vecchio centro storico come una sorta di Disneyland, una scenografia storicizzante e kitsch utile solo a fare da sfondo ai selfie dei turisti.
Per il sindaco socialdemocratico di Francoforte Peter Feldmann la ricostruzione in stile originale del quartiere restituisce alla città il suo cuore e la sua anima. I cittadini hanno nostalgia delle loro radici storiche e nessun grattacielo, nessun edificio moderno è in grado di generare unidentità urbana collettiva, sostiene il sindaco che dopo infinite discussioni e polemiche è riuscito ad imporsi col suo mega progetto.

Testimoni della storia
In unarea di 7mila metri quadrati sono stati ricostruiti negli ultimi anni 35 edifici storici tra cui la leggendaria e suggestiva Goldene Waage (bilancia doro), la casa a traliccio in legno con la sua facciata riccamente ornata e rifinita in stile rinascimentale costruita dal commerciante olandese Abraham van Hamel, fuggito per questioni religiose dal suo Paese e stabilitosi sulle rive del fiume Meno. Un profugo che a Francoforte fece fortuna nel commercio di spezie, coloranti e zucchero e che donò alla città uno degli edifici più belli e sfarzosi. Il Goldene Waage e molti altri palazzi storici del centro non vennero completamente distrutti nei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma solo danneggiati. Alcuni edifici sarebbero potuti essere salvati con interventi di restauro e ristrutturazione. Ma nel dopoguerra a prevalere sono state le ruspe. La Germania voleva cancellare a tutti i costi il suo passato, anche quello precedente alla dittatura nazista. Lintero quartiere medievale di Francoforte è stato raso al suolo per far spazio prima al cantiere della metropolitana e a partire dal 1974 alla nuova sede degli uffici tecnici del comune. Un enorme e anonimo edificio in cemento armato alto dieci piani che spezzò in due il centro della nuova metropoli finanziaria stravolgendo la sua immagine e rendendo impossibile la sua vivibilità in questa zona nevralgica.

Solo con labbattimento dellorribile e ingombrante palazzo, Francoforte poteva rivalutare il suo centro storico. Su questo punto erano tutti daccordo. Sulla ricostruzione ex novo dellintero quartiere medievale con i suoi palazzi e vicoli, i suoi cortili e gli antichi monumenti la città si è però divisa fra i nostalgici delle antiche architetture e i sostenitori delle forme contemporanee.

La ricostruzione
Dibattiti analoghi si svolgono anche in altre città tedesche, dove dopo la caduta del Muro di Berlino e lunificazione delle due Germanie nel 1990 si è messo in moto anche un nuovo processo urbanistico volto alla riscoperta e alla ricostruzione del vecchio, di identità architettoniche scomparse durante la Seconda guerra mondiale o abbattute negli anni della ricostruzione. A Berlino viene così ricostruito il vecchio castello barocco della dinastia degli Hohenzollern, a Dresda è stata ricostruita limponente chiesa della Frauenkirche, a Potsdam risorgono interi quartieri rinascimentali e a Braunschweig, pur di finanziare lopera di ricostruzione del castello del 1753, il comune concesse la licenza edilizia e quella di utilizzo dellintero immobile ad una grande catena di centri commerciali. Dal 2007 dietro alla facciata del vecchio castello cè un nuovissimo shopping center.



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