LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Goletta Verde: ''Bandiera nera'' all'Enel per il carbone a Tvn
Civonline.it, 11 agosto 2005

Uno dei tre vessilli con teschio e tibie incrociate di Legambiente è per Civitavecchia. Gli altri due sono andati alle amministrazioni comunali del Golfo di Gaeta ed al Comune di Sabaudia

“1.503 infrazioni accertate per scarichi fognari non trattati, pesca illegale, violazioni alla normativa da diporto e costruzioni di case abusive sulle aree demaniali costiere che invadono le coste con 4,16 infrazioni per ciascuno dei 361,5 chilometri di litorale della nostra regione, 431 persone denunciate o arrestate e 786 sequestri effettuati. Ecco la fotografia dell’illegalità del mare e delle coste nel Lazio”.
Questa dunque la situazione delle coste e delle illegalità nel Lazio, tratta dal dossier di Legambiente ‘Mare Monstrum’ e presentata oggi da Goletta Verde di Legambiente (nella foto di Nanni Di Falco la conferenza stampa) , la campagna che giunta alla ventesima edizione, è realizzata con il contributo di Vodafone Italia e, quest’anno, con la collaborazione del settimanale L’Espresso.
“La fotografia dell’illegalità scattata nel Lazio dal dossier Mare Monstrum – ha commentato Rina Guadagnini, portavoce di Goletta Verde – ci allarma non poco. La qualità delle acque è il fenomeno più preoccupante. Il Lazio sale per il numero di reati per inquinamento del mare, l’incremento percentuale è addirittura di quasi il 154%: da 84 dello scorso anno si passa a 129 infrazioni (il 9,2% sul totale nazionale), 64 persone denunciate o arrestate e 118 sequestri effettuati. E secondo il programma di monitoraggio per il controllo dell’ambiente marino costiero, svolto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio in collaborazione con le 15 regioni italiane costiere, il Lazio quest’anno si aggiudica l’ultimo posto, per la cattiva qualità delle sue acque: nessun campione prelevato è risultato privo di contaminazione e ben il 74,2% dei campioni è risultato di bassa qualità. E l’andamento nel tempo non migliora il giudizio, anzi: negli ultimi due anni la quantità di campioni di bassa qualità era sempre superiore al 50%, ad evidenziare “acque eutrofizzate con evidenza di alterazioni ambientali anche di origine antropica. E poi l’abusivismo edilizio sul demanio, - ha proseguito Guadagnini - finora troppo poco si è fatto per cercare di risolvere questa piaga che anche nel Lazio resta comunque un problema serio, pur registrando un calo dopo il boom dello scorso anno dovuto al condono Berlusconi: sono ancora 191 le infrazioni (il 5,7% nazionale), 264 le persone denunciate o arrestate e 89 i sequestri effettuati.
Questi alcuni dei numeri che ci lascia il dossier Mare Monstrum di Legambiente. Questa la situazione complessiva di una regione, il Lazio, che rischia di non riuscire più a gestire e a tutelare le sue acque e, le sue coste. Per questo Legambiente continua a sollecitare un serio e deciso cambio di rotta – ha concluso Rina Guadagnini, portavoce di Goletta Verde - attraverso scelte politiche che vadano verso uno sviluppo realmente sostenibile che tuteli l’ambiente marino e costiero e che punti sul turismo di qualità seguendo magari il modello delle aree protette. Attendiamo presto segnali positivi in questo senso dalla nuova Giunta regionale.”
Sono tre le Bandiere Nere assegnate in base al dossier Mare Monstrum nel Lazio, regione che ha il triste primato nazionale di più vessilli neri conquistati. Le Bandiere Nere sono il vessillo meno ambito d’Italia che ogni anno viene consegnato da Goletta Verde ai “nuovi pirati del mare”: amministrazioni, politici, imprenditori, società private che si sono contraddistinti per attacchi o danni all’ambiente marino e costiero. La prima va alle amministrazioni comunali del Golfo di Gaeta (Lt) per i progetti di porti turistici per più di 5.000 imbarcazioni con annesse strutture commerciali e nuove costruzioni da realizzarsi a Formia, Gaeta e Minturno. Una pressione esagerata ed ingiustificata sullo stesso specchio d’acqua. Il secondo vessillo con teschio e tibie incrociate è stato assegnato all’Enel per il progetto di conversione a carbone della Centrale di Torre Valdaliga Nord, nel comune di Civitavecchia (Rm) che continua tranquillamente il suo iter alla faccia del protocollo di Kyoto e nonostante la forte opposizione dei cittadini. Per questo Legambiente chiede una drastica riduzione della taglia della centrale, la riconversione con un combustibile meno impattante del carbone, l’avvio di azioni forti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nell’area. La terza Bandiera Nera è stata assegnata da Legambiente al Comune di Sabaudia (Lt) nel Parco Nazionale del Circeo per la mancanza di segnali forti contro l’abusivismo edilizio, per non aver dato esecuzione alle numerose ordinanze di demolizione per gli abusi all’interno del Parco Nazionale del Circeo. E’ del 20 Aprile scorso l’ennesima segnalazione di Legambiente, ed il successivo sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato di un nuovo grave abuso nel Parco, un villino di circa 800 metri cubi in costruzione in località Casali di Paola, nei pressi del Lago di Paola, area di particolare pregio ambientale da sempre sottoposta a forti pressioni dall’abusivismo edilizio. La regione Lazio, per questo caso, ha intimato l’amministrazione a dare entro 30 giorni motivazione del mancato abbattimento. Legambiente due anni fa assegno la stessa bandiera nera al Comune, sospendendola poi al passaggio della Goletta Verde, grazie alla disponibilità segnalata dall’Amministrazione per cambiare rotta. In questi anni poco è successo e per questo Legambiente torna ad assegnare il disonorevole riconoscimento. “L'illegalità legata al mare del Lazio continua ad essere molto preoccupante – ha dichiarato Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio -, le infrazioni quest’anno si concentrano sull’inquinamento delle acque, sulla pesca di frodo, nelle aree marine protette, ancora sull’abusivismo edilizio. Il quadro che emerge per la qualità delle acque è molto preoccupante ed evidenzia problemi soprattutto per la insufficiente depurazione delle acque e per una cronica carenza di analisi nelle stazioni per i sedimenti marini. I killer delle acque di balneazione sono i fiumi, in cui sversano acque non depurate città e attività produttive: nel Lazio il caso di Frosinone è allarmante, solo il 56% degli abitanti è depurato, ma anche Viterbo con l’84% e Latina con l’85% hanno ancora molta strada da fare. Novità del Rapporto di quest’anno l’illegalità nelle aree marine protette. Nella nostra regione – ha proseguito il Presidente di Legambiente Lazio - alle Secche Di Tor Paterno (Rm) 8 controlli su 27 hanno evidenziato una situazione di non conformità alla normativa ambientale, portando ad 1 persona segnalata all’Autorità Giudiziaria, 1 sequestro operato ed 11 sanzioni amministrative elevate. Alle Isole di Ventotene e Santo Stefano (Lt) solo 2 controlli su 36 sono risultati non conformi. Cresce anche l’illegalità per la pesca di frodo: da 452 a 501 infrazioni (+11%). E poi sulle coste i tre Ecomostri segnalati lo scorso anno restano tutti in piedi: l’Hotel Summit a Gaeta, da piccolo ristorante che doveva essere è diventato un mostro a sette piani sulla bellissima spiaggia; il complesso Maremma di Montalto, sequestrato di recente, frutto di autorizzazioni false; e l'isola dei Ciurli di Fondi, vero e proprio Ecomostro con 21 scheletri in cemento armato illegali. E poi le novità: proprio Legambiente Lazio ha recentemente scoperto e denunciato con un esposto inviato al Corpo Forestale dello Stato e all’Ente Parco del Circeo il 13 aprile scorso, la costruzione di un villino abusivo di circa 200 metri quadrati in costruzione sul lungomare di Sabaudia. Sul litorale si compiono oltre quattro reati al chilometro, con troppe infrazioni tanto gravi, da collocare il Lazio al quarto posto nella classifica nazionale, subito al di sotto delle regioni a tradizionale presenza criminale. Questo litorale, con troppi scarichi privi di trattamenti depurativi, evidenzia purtroppo anche gravi problemi di erosione delle coste: il Lazio con il 34,7% è nel secondo gruppo di Regioni, insieme ad Abruzzo e Marche con più di un terzo di costa in erosione, classificando la nostra regione ad alta esposizione. Le nostre coste e i nostri mari – ha concluso Lorenzo Parlati - vanno protette e valorizzate, progetti scellerati di centrali a carbone sul mare a Civitavecchia o nuovi porti come quello di Fiumicino e Formia, non sono certo utili in questa direzione. Sulle politiche ambientali la nostra regione è davvero indietro e molto deve fare la nuova maggioranza regionale, investendo sul litorale, sul ripristino della legalità, sulla depurazione dei fiumi e dei mari, su progetti di riqualificazione.”



news

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

11-01-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 11 gennaio 2021

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

Archivio news