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TARANTO: Il caso di villa Garibaldi
La Gazzetta del Mezzogiorno, Taranto, 08/08/2005

L'assessore Marraffa vuol procedere con le opere, ma il consigliere Scialpi dice: fermatevi



Polemica sui nuovi lavori. «Sì» dalla giunta. «No» dai Ds


L'assessore Michele Marraffa dice «si vada avanti». Il consigliere comunale Antonio Scialpi dice «fermatevi». L'altro consigliere Franco Mariella la pensa più o meno come Scialpi e non esclude la richiesta di dare luogo ad una commissione consiliare d'indagine. Il caso di villa Garibaldi si riaccende dopo la nota inviata giorni fa alla giunta comunale, dal responsabile del procedimento Eligio Mutinati (che è dirigente comunale del settore urbanistica) il quale chiede all'esecutivo l'assenso a nuovi elaborati tecnici da lui presentati, per il completamento dei lavori in villa. Su quegli elaborati, risalenti alla scorsa settimana, tutti i politici che in questa sede prendono posizione, concordano: non è necessaria alcuna cartografia. Presentarla dopo oltre un anno dalla progettazione, vuol dire che dei problemi progettuali esistevano sul serio? «Con questa richiesta, Mutinati conferma quanto dicevamo da molto tempo, non solo noi ma anche varie forze sociali e culturali della città: il progetto di ristrutturazione della villa Garibaldi era superficiale» dice Antonio Scialpi, capogruppo consiliare Ds-Ulivo. «L'ulteriore testimonianza di ciò è proprio negli elaborati ora sottoposti all'esame della giunta: redatti anche dall'architetto Gianfranco Infante, contengono una variazione rispetto al progetto originario, si vede che sono frutto di uno studio di carattere storico. Che prima, nel progetto originario, non emergeva per niente. Certo, permangono dei problemi, quelli relativi soprattutto all'apertura di un nuovi accesso su via Taranto, quello non va bene». Insomma, Scialpi dice che proprio la richiesta di Mutinati, alla giunta comunale, dell'assenso per le nuove cartografie, è la prova provata che il progetto dello stesso Mutinati (inamovibile per oltre un anno rispetto alle richieste, al dibattito politico, alle prese di posizione delle forze sociali e culturali) era da cambiare. Allora Scialpi dice: «Si blocchino immediatamente i lavori per favorire lo svolgersi di un dibattito tecnico-amministrativo urgente e riprendere il filo di una progettazione rispondente alle caratteristiche della villa Garibaldi, patrimonio storico-culturale di Martina». Scialpi formalizzerà oggi la sua richiesta di sospensione dei lavori. L'assessore al turismo Michele Marraffa (Forza Italia) dice cose un po'diverse da Scialpi, nelle conclusioni, ma il punto di partenza è lo stesso: gli elaborati proposti da Mutinati ora, sono superflui. «C'è un progetto, ci sono le chiare prescrizioni della sovrintendenza ai beni ambientali, artistici, architettonici e storici, si proceda secondo quelle». Ecco le conclusioni di Marraffa: no ad una sospensione dei lavori in villa, anzi «si proceda, non si può mantenere la villa in quelle condizioni». Ma i lavori rischiano di essere invasivi, in maniera determinante: meglio fermarsi a riflettere, o no? «Le prescrizioni della sovrintendenza sono il punto di riferimento. Si lavori tenendo conto di quelle. Il tecnico ha la nostra fiducia: il responsabile del procedimento, non a caso, è chiamato così. Ora non c'è più bisogno del passaggio in giunta Bloccare i lavori, no. Noi siamo disposti anche a scendere in piazza, e parlo di Forza Italia, perché questi benedetti lavori finiscano». Franco Mariella, consigliere comunale indipendente, fa questo ragionamento: «Poniamo un caso limite, quello cioè del mancato assenso della giunta rispetto a quanto chiesto dal responsabile del procedimento Mutinati. Che succederebbe? Il tecnico lascerebbe tutto così, con i lavori iniziati e senza terminarli? Lui pone ora l'assenso della giunta, come condizione per proseguire l'opera. No: troppo comodo ora. Lui ha cominciato, non ha voluto sentire nessuno, glielo abbiamo detto in tutti i modi che il suo progetto non andava bene, è andato avanti, ha continuato a non sentire nessuno, ha rifiutato il confronto con la commissione consiliare urbanistica: è andato avanti, ora finisca. Tenendo conto delle prescrizioni. Comunque, questa storia della villa Garibaldi merita l'approfondimento di un'indagine consiliare, per restituire alla politica il ruolo, il primato che le compete, rispetto all'apparato tecnico». a.q.

09/08/2005




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