LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Castro, spunta un altro tesoro: torna alla luce laltare di Minerva
di Ilaria MARINACI
Quotidiano di Puglia (Lecce)10 Nov 2017


Dalla roccia emerge il luogo di culto dedicato alla dea


Larcheologo qui a sinistra indica laltare dedicato a Minerva che il team guidato da Francesco DAndria sta recuperando proprio in questi giorni. Una nuova, eccezionale scoperta che contribuisce a ridisegnare la storia di Castro. Nella foto in basso, invece, una panoramica dello scavo. Il tempio dedicato a Minerva dominava la costa ed era un punto di riferimento per i naviganti dellepoca

Nuova, eccezionale scoperta archeologia a Castro. Il team di archeologi guidato da Francesco DAndria ha riportato alla luce laltare del tempio di Minerva. Si tratta dellunico esemplare di altare monumentale, in tutto e per tutto simile a quello dei templi greci, rinvenuto in Puglia. Ora - dice DAndria - è la volta dello scavo decisivo, che ci farà trovare il tempio.

Castro si conferma uno scrigno di tesori. Nei giorni scorsi, infatti, il team di archeologi guidato da Francesco DAndria ha riportato alla luce laltare del tempio di Minerva. E non si tratta di una scoperta come unaltra, ma dellunico esemplare di altare monumentale, in tutto e per tutto simile a quello dei templi greci, rinvenuto in Puglia. Basti pensare che per trovarne un altro simile, bisogna spostarsi a Metaponto, città lucana oggetto di campagne di scavo sistematiche, che hanno restituito i celebri templi greci e, davanti ad essi, i relativi altari. Si distingue, quindi, dagli altari tipici messapici, che erano buche scavate nella terra dove si bruciavano e si offrivano le libagioni, perché è un altare costruito, del tipo di quelli che, in età romana, si sarebbero evoluti diventando molto più grandi: si pensi, per esempio, allAra Pacis e allaltare di Pergamo. A Castro si è ripreso a scavare da qualche settimana, su concessione del Ministero, sotto legida della Soprintendenza e la direzione scientifica di DAndria, ma il tempo è stato sufficiente per identificare laltare una struttura in blocchi squadrati ben lavorati lunga almeno 6 metri e larga due e mezzo dove venivano fatti i sacrifici alla dea e una serie impressionante di reperti legati al rituale: ossa degli animali immolati, oggetti offerti come ex voto, coppette per le libagioni. Insomma, una ricchezza di informazioni che testimoniamo della vita quotidiana nel santuario. Sui bastioni del comune adriatico, si susseguono campagne di scavo dal 2000 e grazie ad esse, oltre alle fortificazioni messapiche databili al IV secolo, è stato individuato proprio il santuario di Minerva, al quale è dovuto il nome antico della città, Castrum Minervae. Si tratta è ormai assodato dello stesso tempio dedicato allAtena Iliaca, lAtena troiana, di cui fa menzione Virgilio nel III Libro dellEneide quando parla dellarrivo sulle coste dellIta- lia di Enea e delle sue navi. Laltare risale alla seconda metà del IV secolo avanti Cristo ed è contemporaneo della statua di culto della dea, rinvenuta nel 2015, preceduta qualche anno prima da una piccola statuetta in bronzo. Entrambe raffigurano lAtena di Troia, quella che indossa lelmo frigio, a ulteriore riprova dei collegamenti con leroe in fuga sbarcato, secondo il mito, proprio a Castro. Questa collezione di reperti, conservata nel Museo inaugurato nel 2016 e ospitato allinterno del Castello, ora si arricchisce di altri importanti elementi rinvenuti in questi giorni, fra cui spicca una bella maschera in bronzo, di stile tarentino, sempre del IV secolo a. C., che rappresenta forse una figura femminile, agghindata con una specie di nodo sulla testa. Probabilmente era unofferta votiva fatta alla divinità e tali dovevano essere pure due teste di terracotta, una più piccola e laltra più grande, appartenenti probabilmente a due divinità femminili, che sono state recuperate ieri durante il reportage fotografico realizzato da Quotidiano. Dellaltare sono stati scavati solo un paio dei sei metri di lunghezza perché il resto si trova sotto il manto stradale e nel lotto di terreno adiacente, dove DAndria ne è sicuro cè il tempio vero e proprio, che, appunto, nel culto greco, si ergeva alle spalle del recinto dove venivano fatti i sacrifici. Ora, quindi, si apre unaltra importante partita, quella dellesproprio o dellacquisto di quegli ulteriori 300 mq, di proprietà privata, in modo da poter realizzare unaltra campagna di scavi per portare alla luce le fondazioni, il perimetro e ulteriori elementi del santuario. Altro aspetto significativo da sottolineare è che lattuale campagna di scavi è stata finanziata dal Comune di Castro, guidato dal sindaco Luigi Fersini, ma soprattutto da un privato, Francesco Lazzari, figlio del geologo Antonio al quale è intitolato il Museo Archeologico nel Castello, diventato in breve tempo meta di migliaia di turisti. Un esempio raro e virtuoso di mecenatismo culturale, visto che Lazzari ha messo a disposizione risorse proprie anche per gli scavi fatti lo scorso anno. Adesso si confida nei bandi Poin regionali riservati alle attività archeologiche, di prossima pubblicazione, per poter continuare a svelare la Castro di Enea.



news

09-11-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 9 NOVEMBRE 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news