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INCHIESTA: Bari, laltra faccia DEL MATTONE CHE AVANZA
Maurizio Chierici
L'Unit, 09/08/2005

A Bari ormai non pu succedere che giornali e tv raccolgano solo voci di parte.

Lealt che permette al centro sinistra di discutere a carte scoperte sul progetto Citt della Giustizia: divide pubblicamente movimenti e partiti. In modo pacato, nessuna polemica volgare, grande civilt da parte dell'ingegnere Michele Cutolo della Pizzarotti; civilt degli intellettuali raccolti nell'arcipelago di Giustizia e Libert. Loro remano contro. Confronti costruttivi anche se al momento la conclusione resta incerta. Il sindaco Emiliano, Margherita, ha riascoltato l'altro ieri le due delegazioni: delegazione Pizzarotti e delegazione di Sviluppo Sostenibile, guidata dall'ingegnere Borri. La Pizzarotti offre (come a Parma) di costruire la Cittadella rivelando solo almomento della firma del contratto il nome di chi mette i soldi per tribunali, pretura, corte d'assise, carceri giudiziarie e minorili, aula bunker, eccetera. Dopo 18 anni chi paga torna proprietario a pieno diritto: pu affittare aule e celle al ministero, o passar la Cittadella al miglior offerente, magari l'universit. AParma gli anni concessi all'albergo- negozi- residence sono dieci di pi.Mase la prossima amministrazione decide di rompere il contratto fra tre anni, cosa pu succedere ? Garbuglio costoso. A Bari il sindaco Emiliano annuncia di voler fare l'arbitro, niente pi: chiss qual il suo pensiero segreto. Negli incontri dell'altro ieri lo assisteva l'assessore all'urbanistica Abbaticchio, Ds, moderatamente non sfavorevole ad una soluzione interna alla citt per non confinare in una zona agricola, uffici e aule che oggi danno ordine e vita al quartiere Libert, quartiere a rischio di violenza se abbandonato.Magran parte dei Ds non sono d'accordo. Anche la Margherita, vicina al sindaco, sostiene il progetto con altrettante divisioni. Ogni partito discute; le linee non sempre coincidono ma tutto avviene alla luce del sole: confronti chiari, senza i giochi di Parma, citt dove l'abitudine al melodramma adora travestimenti e misteri. Non destano sorpresa i giudizi dell'assessore all'urbanistica della regione Puglia. Ha l'ultima parola in quanto la Cittadella dovrebbe ospitare la corte d'assise.AngelaBarbanente insegna urbanistica al politecnico e fa parte del consiglio nazionale degli urbanisti. Difende il modello della citt compatta, quel tessuto integrato che da sempre suscita l'ammirazione degli specialisti stranieri contrari alla funzione monocorde delle citt satellite. Le crepe si allargano a circoli culturali dove intellettuali non insensibili alla politica continuano ad interpretare il progetto citt: Nicola Colaianni, ex PCI, gi magistrato di Cassazione e docente di diritto ecclesiastico; Arturo Cucciola, professore di architettura; Enzo Persichella, direttivo cittadino Ds, grande sociologo che insegna all'universit, tutti confessano di non essere affascinati dalle carte del vicer provvisorio della Pizzarotti. Ma riunioni ed interventi dei pro e dei contro cadrebbero nel vuoto se l'informazione fosse a senso unico. A Bari non cos. Nella Gazzetta del Mezzogiorno, importante giornale del Sud, Nicola Signorile, critico raffinato di architettura ed autore del saggio Occhi sulla citt pubblicato da Laterza, ogni mercoled riesamina il progetto nella rubrica Piazza Grande: osservazioni lontane dal favore delle cronache che appaiono nello stesso giornale. Resiste la diffidenza nell'edizione pugliese di Repubblica: opinioni in eterno litigio, pro e contro, ma col sigillo negativo di Colaianni. Favorevole il Corriere delMezzogiorno, legato al Corriere della Sera: una sola volta il capo della redazione, Maddalena Tulanti ha ripiegato i resoconti favorevoli con un commento negativo. Morbida Rai 3, gestita dalla destra post Fitto. Qualche applauso alla Cittadella da TeleNorba, potentissima privata della regione. L'informazione di Parma molto diversa, facile capire perch. Nel consiglio d'amministrazione della casa editrice che stampa la Gazzetta emanda in onda Tv Parma, siedono gli imprenditori importanti della citt. Prima o poi coinvolti nelle cronache. Le quali sono sempre rispettose, profumi d'incenso e profili la cui benevolenza umilia le penne di Berlusconi. Il guaio che i giornalisti sono bravi, professionalit collaudata nei quotidiani delle grandi citt, intelligenza indipendente, ma come possono fare discorsi normali senza mettere in conto la valigia dell'esodo? Il guaio che non tutti gli imprenditori del consiglio si interessano del giornale e della tv. Lasciano fare, purtroppo. E chi fa non perdona. Il crac Parmalat si scoperto all'improvviso quando da settimane la stampa nazionale ne parlava. Le pene giudiziarie dell'ex potente Silingardi (presidenteCassa di risparmio, poi Fondazione) vengono spesso raccontate con un ermetismo che lascia sgomenti. Una sola cosa chiara: ogni mattina il sindaco Ubaldi una specie di eroe del sabato sera. Interviste, dichiarazioni, foto che si sforzano di ritoccare la mancanza di charme. Se inaugura una fontana, la pi bella fontana d'Europa. E se, un po' dopo, decide di distruggerla, per far passare sotto un tunnel, l'applauso ancora pi scrosciante. In vista dell'addio alla prima poltrona al termine del secondo mandato, le sue presenze raddoppiano anche perch rimpastando la giunta ha scelto di appropriarsi dell'assessorato alla cultura in modo da comparire legittimamente, e di continuo, con parole sincopate al fianco di ogni pittore,musicista o ballerino di passaggio. L'altro giorno ha presentato Meli, nuovo soprintendente del teatro Regio, molto chiacchierato dopo l'infortunio Scala e per il legame con l'agente teatrale Proczymick: risiede a Montecarlo e gli enti pubblici devono pagarlo l. Come insistono i detrattori, evade le tasse. Per difenderlo dalle accuse di Zeffirelli, il sindaco torna di nuovo nei giornali e in tv. Insomma, visione continua. Il tentativo di trapiantare la popolarit ai possibili eredi il cui primo e unico lavoro fare l'assessore, pu scivolare nell'avanspettacolo. Anche loro parlano e appaiono ovunque. La diretta per l'elezione di miss Parma ne l'esempio esilarante: presentatore in estasi invita a coronare la ragazza pi carina due assessori seduti in prima fila: Guardate che bei giovanotti abbiamo... . E i giovanotti salgono sul palco, baciano la miss in mutande, piccolo inchino agli applausi. In questo clima la Pizzarotti aperta e comprensiva di Bari diventa la Pizzarotti che a Parma prende il posto della Parmalat sostenendo con mano di ferro l'attuale sindaco Ubaldi, futuro onorevole Ubaldi dentro qualche balenottero bianco. L'informazione trova miracoloso ogni suo colpo di tosse. Vuol fare la metropolitana e il senatoreGuasti, elemosiniere locale di Forza Italia, strappa ad un governo dalle tasche vuote 172 milioni di euro per realizzare un'opera non solo inutile nella citt che si attraversa in bicicletta, ma destinata indebitarne per un secolo gli abitanti. Orgoglio e meraviglia dell'informazione provinciale. Dopo Milano, Roma,Napoli e Genova, Parma diventa la quinta metropoli d'Italia a girare in un metr scavato: attraverser le viscere del centro. Manca un 30 per cento di soldi da tirar su in loco. I soliti benefattori delle imprese di costruzioni apriranno le tasche. Subbuglio di anni, subbuglio inutile. A cento metri dallo scavo, attraversa la citt un torrente che segue in parallelo il futuro metr. Vecchio progetto di Stefano Lavagetto, ex sindaco pacato e intelligente, appena scomparso.Ma lametropolitana all'aria aperta non pu suscitare lo stesso piacere dello scava-scava cos caro al ministro parmigiano Lunardi, ministro che dei tunnel signore incontrastato ed esperto di fama; n il tram in superficie aggiunge gloria alla giunta dei miracoli. Ecco perch, malgrado la citt scuota la testa si va a avanti a tutti i costi anche se il rapporto Lunardi-Pizzarotti, da sempre associati in tante imprese, si improvvisamente gelato qualche anno fa. Altre leggende raccontano perch. Di nuovo il confronto con Bari segna la differenza tra le due metropolitane: pi 300 mila abitanti, al centro di un bacino dove le persone superano il milione, i politici di Bari spiegano che sarebbe un salasso eterno far passare il metr sotto terra. La subway - dove serve - evita le gallerie e fa risparmiare miliardi. Per quadrare i bilanci necessario un traffico tra i 600 e gli 800 mila passeggeri altrimenti i vagoni corrono sui debiti. Parma, 170 mila abitanti, meno di 300 mila in una provincia molto larga, prevede 55 mila persone al giorno, ottimismo da verificare perch la linea Uno (la sola finanziata) attraversa la parte menodensa della citt.S e no 30 mila persone. L'altra Tv Teleducato. Tanzi ne era padrone a met, ma se ne disinteressava. Pizzarotti gli subentrato con gesto simbolico: in fondo Gazzetta e Tv Parma deve dividerle con altri colleghi. Ha bisogno di aggiungere una sponda tutta sua. Ne compra il 33 per cento. Continuano le leggende metropolitane. Avrebbe detto: L'ho fatto per difendermi . Se vero, da chi? Teleducato la Televisione quasi personale di Ubaldi. Quando si registrano dibattiti, il sindaco decide in cortile chi pu partecipare e chi no, e senza vergogna il direttore- conduttore avverte gli esclusi: Il sindaco non vuole... . Sindaco e suoi fedeli coinvolti oltre l'immaginazione. Tanto per ricordare qualcosa: quando da Roma sono arrivati i milioni per il metr, progetto contestato da Alfredo Peri, assessore regionale dei trasporti, politico pi concreto della citt, il povero direttore di Teleducato invita Peri a partecipare ad un dibattito: lui, sconfitto, faccia a faccia con i vincitori. Ma qualche ore prima della diretta, il direttore ritelefona. Il sindaco fuori citt, senza di lui non si pu. Rimandiamo l'incontro. Meraviglia della sera: l'assessore Peri accende la tv e ascolta il senatore Guasti, ex vice sindaco seduto a palazzo Madama coi resti di Forza Italia, il quale fa da spot alla trasmissione che andr in onda di l a poco: il sindaco Ubaldi, il fedele assessore Vignali, Costa, presidente societ del Metr e due consiglieri del movimento Ubaldi, discuteranno sul progetto del treno sotterraneo. Nessun contraddittore ammesso. Anche l'assessore regionale ai trasporti stato considerato un parmigiano inutile.Caro Mimmo Candito, presidente italiano di Reporter San Frontires, oltrech difendere i cronisti sfortunati dell'Avana, non sarebbe il caso di fermarsi a Parma per liberare l'informazione? Informazione liberata che potrebbe far sapere chi ha opzionato i terreni dove la linea 2 del metr dovrebbe arrivare. Chi ha in tasca i metri quadrati sui quali prender forma la sede dell'Authority alimentare europea. E comemai l'architetto senatore Guasti abbia accettato di gestire un progetto al centro di furiose polemiche: la nuova sede Parmacotto, proprietarioMarco Rosi, amico di Dell' Utri,Galliani e Berlusconi. Tutti lo sanno, ma nessuno pu fare domande. A Parma, non aBari. Nel futuro diTeleducato, una novit: un vecchio redattore ha quasi finito il libro destinato ad un editore non parmigiano. Racconta le imprese massoniche dell'altro proprietario delle telecamere. Seduce i dipendenti che percepisce vicini. Li convince ad entrare nella loggiaGiuseppe Mazzini alla quale affiliato. Cerimonia nel giardino di una villa attorno alla citt. Gli antichi proprietari, dalla religiosit profonda, avevano dedicato la cappella costruita nel parco, ad una santa venerata in famiglia. La loggia Mazzini l'ha trasformata in tempio massonico. E dopo l'affiliazione, via, a cena nel ristorante elegante dove si radunano neofiti emaestri delle altre logge, tutti assieme a festeggiare. Sorpresa del dipendente Teleducato subito deciso a mettersi in sonno: riconosce consiglieri comunali, politici sempre in viaggio tra Parma, Bologna e Roma, insomma, notabili celebrati che mai immaginava sotto il cappuccio. Il bello della provincia questo. Per la prima volta Bari e Parma sono meno lontane.



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