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Bologna - Vecchi canali della seta Presto diventeranno monumento nazionale
di Chiara Affronte
06/08/2005 L'Unit Bologna


Tutto pronto per riconoscere il loro valore artistico
In futuro si proceder anche al recupero dei porti collegati
/

MONUMENTI NAZIONALI Anche Bologna, con molte probabilit, ne avr uno. E sar il suo originale sistema delle acque: lo stesso che nel Cinquecento lha resa la quinta potenza in Europa. Non stato ancora tutto formalizzato, ma la Sovrintendenza per i beni artistici regionale ha dimostrato parere positivo, spiega Pier Luigi Bottino, dirigente dellArea saperi ed economia del Comune di Bologna. Che non nasconde un certo vanto per essere stato uno dei fautori della riscoperta di questo patrimonio. La documentazione pronta, aggiunge il tecnico del Comune. Capitale della seta e importante via commerciale, collegata addirittura con Amburgo, Bologna aspetta, quindi, di avere il suo primo monumento nazionale. Lassessore Angelo Guglielmi aveva comunicato gi qualche tempo fa che listruttoria per vedere riconosciuto questo valore era gi in corso, insieme a quella, dalliter pi complesso, per far diventare il sistema dei portici di Bologna (lungo 35 chilometri) patrimonio dellumanit. Liter per queste procedure segue, infatti, pi tappe: il progetto va inoltrato alla Sovrintendenza regionale (informalmente lapprovazione c gi stata), che a sua volta fa richiesta alministero per iBeni culturali, il quale, di solito, tiene conto del parere - positivo o negativo - dellente locale per poi dare la sua definita approvazione. Solo una questione di tempo, quindi, e, fra un mese circa, Bologna avr finalmente il suo meritato monumento nazionale. Il sistema delle acque di Bologna, costruito intorno alla fine del 1100, lungo una trentina di chilometri (67 contando i canali interrati) ed molto originale: i bolognesi, infatti, usavano mettere gli opifici lungo le derivazioni dei canali, e non a ridosso dei canali stessi, creando in questo modo una rete fittissima, giunta a noi integra, spiega Bottino.

In seguito, dopo l'epoca doro di Bologna capitale della seta, con lintroduzione delle locomotive e poi delle macchine, nessuno pensava pi di utilizzare lacqua per fini commerciali: I canali divennero fogne, e, nessuno, per questomotivo, pens di costruire nei loro pressi , prosegue Bottino. Cos, dopo la bonifica e la realizzazione del depuratore e della rete fognaria che scorre parallelamente ai canali, ci siamo trovati, come per magia, davanti a corsi per la maggior parte ricchi di acqua piovana, pulita. Motivo questo - conclude il dirigente comunale - per cui la riscoperta dellintero sistema ha un valore artistico, culturale, storico, architettonico e turistico, che stiamo cercando di valorizzare, costruendo eventi teatrali e percorsi naturalistici che permettano ai cittadini di usufruire di questa risorsa. In futuro, quando tutto liter sar andato a buon fine, lidea di recuperare i vecchi porti (Corticella, Galliera, Maccagnano, Battiferro, Salara) che, insieme ai sostegni, sono una ricchezza artistica per la citt e per il paese.



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