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VENEZIA-Tutto quello che avreste voluto sapere sul Mose e non avete mai osato chiedere
UGO DINELLO
www.eddyburg.it, 15/09/2017

La Nuova Venezia online, 13 settembre 2017. Alla vigilia della sentenza sui casi di finanziamento illecito e corruzione legati alla pi grande opera mai fatta dallo Stato ecco alcune cifre e date per capire com' nata la pi grande mazzetta della storia. E quello che ci attende in futuro.



Comprereste unauto se il concessionario potesse scegliere per voi il modello, gli optionals, decidesse gli interventi di manutenzione e riparazione (a vostro carico) e, soprattutto, stabilisse per voi il prezzo? Diciamocelo: per noi comuni mortali che il pane ce lo guadagniamo il prezzo il 90 per cento della scelta. Ma anche se conoscete un vero ricco, noterete che quando compra qualcosa il prezzo, chiss come mai, diventa ancora pi importante. Quindi se la vostra auto costa 20 mila euro, voi provate a fare i calcoli e vi immaginate al volante.

Per il Mose, inteso come sistema complessivo di salvaguardia della laguna di Venezia, invece, la scelta non c stata. E questo, come dicono al bar, ha un suo perch. Alla vigilia della sentenza che gioved 14 settembre, stabilir colpe e condanne di quella che stata la pi grande mazzetta della storia della Repubblica Italiana, alcuni semplici passaggi spiegano molto di quel fiume di denaro finito nelle tasche di imprenditori, amministratori e politici.

Quando nel 1989 la stesura del progetto preliminare di massima delle opere mobili venne presentato al Consiglio superiore dei lavori pubblici i consiglieri fecero un balzo sulla sedia: il conto era stimato in 3.200 miliardi di lire italiane. Scritto in cifre appare come 3.200.000.000.000. In euro fa circa un miliardo e 660 milioni. Nel 2001 quando appare il progetto di massima la cifra non si modifica di molto:3.700 miliardi di lire pari a 1.920.083.030 cio un miliardo e 920 milioni di euro.

Un solo anno e tutto cambia. Nel 2002viene presentato il progetto definitivo e il costo magicamente raddoppiato a settemila miliardi di lire. Guardiamolo scritto in numeri: 7.000.000.000.000, un sette seguito da 12 zeri. Cio 3.623.589.517 di euro: tre miliardi e 623 milioni del nuovo conio europeo.
Prima tranche di finanziamenti dallo Stato: 450 milioni di euro subito e poi a rivedersi nel 2013 quando la somma messa a disposizione sale a 4 miliardi e 987 milioni di euro. Appena un anno dopo, nel 2014, si arriva a 5 miliardi e 267 milioni di euro.

In questi giorni siamo al 90 per cento del completamento dei lavori e l'opera costata 5 miliardi e 493 milioni di euro. Per il restante 10 per cento, se tutto va bene, ci vorranno quindi altri 549,3 milioni di euro. Il totale del costo del Mose sar cos di almeno 6 miliardi di euro. In lire la calcolatrice si rifiuta di far vedere la cifra e usa le potenze. E allora carta e penna: 11.562.000.000.000. Cio 11 mila 562 miliardi di vecchie lire italiane. La vostra auto invece di 20 mila euro ne costata 80 mila.
La prendete? Difficile. Anche perch uno che vi quadruplica il prezzo (e che prezzo!) pu essere affidabile dopo, quando ci saranno i costi di gestione? Quindi guarderete il venditore e lo saluterete educatamente per andarvene.

Invece con il sistema Mose dovete restare seduti, pagare prima, ringraziare e prendervi l'auto e tutti i costi che scoprirete mano a mano che si presenteranno e che, se tanto mi d tanto, comincerete a ritenere colossali. Penserete di essere stati fregati, insomma, che era meglio seguire il consiglio di vostra zia: "Ricorda che in famiglia non siamo tagliati per gli affari". Perch il vostro problema che qualcuno prima aveva nominato proprio quel venditore di auto come unico venditore possibile per voi, che quindi siete obbligati a comprare tutto quel che vi offre.

La storia nasce dopo la famosa "acqua granda", l'acqua alta a 194 centimetri del 1966, quando arriv la Legge speciale per Venezia, in cui, era il 1973, la salvaguardia di Venezia e della sua laguna vennero dichiarati per legge "preminente interesse nazionale". L'Italia si dichiarava disponibile a finanziare la difesa di quello che i veneziani non sapevano difendere. Due anni dopo il Ministero dei lavori pubblici apre una gara: datemi il progetto migliore al prezzo pi ragionevole e io ve lo finanzio. Vi possono partecipare solo aziende italiane dato che allepoca non esiste ancora l'obbligo di gara europea.

Incredibilmente nessuna azienda nazionale presenta un progetto ritenuto valido. Ora si urlerebbe: "C' un accordo, un cartello di aziende che vuole rovinare la concorrenza". Ma allora forse erano tutti o un po' pi scemi o tanto, tanto pi furbi. Dipende dal punto di vista della guardia o del ladro. Alla fine tutti i progetti vengono riuniti e vengono affidati a un gruppo di esperti: viene steso il "Progettone". Perch poi diventa tutto grande. Dopo il Progettone una legge speciale approvata nel 1984, governo pentapartito di Bettino Craxi, crea il "Comitatone" come comitato di indirizzo, coordinamento e controllo, mentre il ministro Franco Nicolazzi, buonanima di navigato politico del PSDI, crea il "concessionario unico dello Stato". Cio nessuno dice: facciamo una gara, ditemi quanto volete per fare questa casa e vinca il migliore.

No. Il ministro Nicolazzi (buonanima) e il presidente del Consiglio Craxi (buonanima) firmano un decreto che dice che un gruppo di industrie scelte da loro sono le migliori disponibili e le nomina Concessionario unico dello Stato. Nasce cos il Consorzio Venezia nuova, un gruppo (privato) di industrie cui viene affidata "la ideazione, progettazione e realizzazione" del progetto. Chi controlla? Il Magistrato alle acque.

La pi gigantesca opera realizzata dallo Stato con un fiume di soldi mai visti prima gestito da un unico soggetto privato viene quindi sottoposta a un solo vero controllore, affidandosi allonest dei singoli. Come sia finita lo hanno spiegato i due pubblici ministero Stefano Ancillotto e Stefano Buccini nella loro requisitoria: I controllori erano a libro paga dei controllati. Era cos imprevedibile? Quando il 4 giugno 2014sono scattati allalba gli arresti di 35 persone tra politici, funzionari, imprenditori, magistrati, ufficiali (100 gli indagati) si poteva onestamente dire che era stato fatto tutto il possibile perch non accadesse?

Fatto sta che tutto invece va avanti nella gloria. Nel 2002 il Consorzio sceglie un progetto molto particolare: le dighe mobili. Uno sbarramento formato da78 paratoie mobili in acciaio poste alle tre bocche di porto della Laguna: porto di Lido (due serie di 20 e 21 paratoie con i mezzo unisola artificiale), porto di Malamocco (19 paratoie) e porto di Chioggia (18).

Ognuna fissata a un cassone di alloggiamento in calcestruzzo a cui sono collegate dalla cerniere (il vero "cuore" dell'intero sistema) su cui gli esperti si sono scatenati: fatte male secondo i critici, con acciaio non allaltezza dopo aver presentato invece cerniere in acciaio speciale nel modulo di prova. Cerniere che quindi potrebbero presentare molti problemi per la gestione, con costi di riparazione astronomici. Cerniere fatte bene, invece, secondo il Consorzio. Queste paratoie dovranno difendere Venezia da acque alte sino a tre metri. Il problema che prima ancora di essere completato (la previsione parla del dicembre 2018), il sistema presenta gi delle magagne serie: alcune paratoie fanno fatica ad alzarsi.

Beh, ora avete capito il costo della vostra auto e cominciate ad avere la certezza che i problemi saranno parecchi. Buon viaggio.



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