LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Andrei Konchalovsky: "Porto sullo schermo la vita di Michelangelo"
di ARIANNA FINOS
14 agosto 2017, LA REPUBBLICA

ROMA - Andrei Konchalovsky festegger l'ottantesimo compleanno il 20 agosto. Panama calato sugli occhi, il fisico agile indifferente alla calura, il regista russo fa base tra le cave del Monte Altissimo per le riprese di Il peccato. Una visione, film dedicato a a Michelangelo che 500 anni fa, a Seravezza, trov la materia prima ideale per le sue opere d'arte. Spiega Konchalovsky, 55 anni di carriera, un Leone d'argento Venezia lo scorso anno con Paradise (e un altro nel 2014 per Le notti bianche del postino): "Stiamo finendo di visionare i luoghi, poi ricostruiremo al dettaglio il processo di estrazione del marmo senza i mezzi moderni, cos com'era nel Rinascimento". Il film una coproduzione con la Russia, che ha stanziato l'ottanta per cento del budget, l'altro venti arriva dalla Jean Vigo di Elda Ferri (con Raicinema): "La parte pi difficile - sospira il cineasta - sempre trovare i finanziamenti. Sono stato fortunato ad avere tanto entusiasmo dalla Russia. Mi ha stupito invece la difficolt ad avere il riconoscimento di interesse da parte del Ministero dei beni culturali italiano". Le riprese del film inizieranno il 28 agosto tra Carrara, Montepulciano, Arezzo, Caprarola, Firenze, Roma.

Konchalovsky, perch un film su Michelangelo?
"Amo la scultura - E fui folgorato, 50 anni fa, dalla sceneggiatura di Tarkovskij sul pittore Andrej Rublev. Ho sempre coltivato l'idea di raccontare un artista e il suo periodo storico. La scintilla scattata leggendo il sonetto che Michelangelo invia a Strozzi, 'Caro m' 'l sonno e pi l'esser di sasso, mentre che 'l danno e la vergogna dura...'. Queste due parole, il tradimento e la vergogna mi hanno dato la voglia di capire perch Michelangelo era cos pessimista nei confronti del suo periodo storico. iniziato un viaggio di ricostruzione, degli intrighi politici e storici, della sua vita e del mondo in cui immerso. Non sono un regista che abbraccia il romanticismo cinematografico, sono pi interessato all'odore: dove non c' odore, non c' vita. E cos mi sono immerso nei fantastici colori, odori, animali, abiti, abitudini per restituire la vita vera di quei tempi durissimi e crudeli".

Non sar un biopic vero e proprio, quindi.
"No, seguiamo momenti diversi della vita di Michelangelo. Il film l'ho chiamato 'visione' proprio per riallacciarmi a quel genere cos popolare in quel tempo. L'esempio di maggiore successo ne la Divina Commedia, Dante non racconta una storia del mondo, ma segue la sua visione/ispirazione, mette all'inferno gente ancora viva. S, la sua Commedia il migliore esempio che ho seguito per il film e Dante anche il riferimento di Michelangelo".

La sfida di questo film?
"Ogni film un sfida, ogni volta cerchi l'invisibile oltre il visibile. Per me si trattato di una scelta naturale: dopo Paradise mi sono finalmente sentito pronto. Poesia a parte, la sfida, come le dicevo, stata economica ma anche etica: voglio ricordare al mondo l'importanza della figura di Michelangelo. Voglio ricordarlo ai giovani di oggi che hanno la memoria corta. Come scriveva Umberto Eco, oggi nessuno vuole ricordare nulla perch tutto su internet".

Il film sar girato in italiano.
"S. Volevo portare la mia visione della cultura italiana e non potevo che farlo nella vostra lingua. Sarebbe stato ridicolo un Michelangelo che parlasse inglese. Oggi un Charlton Heston non funzionerebbe".

Alberto Testone sar Michelangelo, Umberto Orsini il Marchese Malaspina, Massimo De Francovich Papa Giulio II.
"S. Pochi attori, nel film ci sar soprattutto gente presa dalla strada. Met del cast arriva da Carrara: facce fantastiche, personalit forti. I carraresi vivono nelle montagne senza mescolarsi agli altri, producono marmo da oltre duemila anni. Sono uno dei primi esempi di proletariato: sono una societ che una classe. Non dimentichiamo che l'anarchia sindacalista nata qui e che qui i partigiani lottarono con grande forza contro fascisti e nazisti. Questi luoghi hanno una storia di indipendenza e facce meravigliose. E poi un piacere avere a che fare non con attori ma con gente che lavora davvero il marmo: scalpellini, marmisti...".

Quella di Michelangelo e della Piet una storia di lotta.
"Senza lotta non c' arte. Le opere di Michelangelo per me sono esempi di capolavori che non sono creati in libert. Oggigiorno non si fa che parlare di quanto sia importante la libert di espressione nell'arte. Ma io dico che non vero. La maggior parte di capolavori sono stati creati sotto la censura. Michelangelo non ha mai lavorato liberamente, ma sotto la supervisione dei mecenati, del papa, dello stato. La libert non crea capolavori".

Il suo rapporto con l'Italia longevo.
"Sono russo, e per noi il vostro paese sempre stato il paradiso. Per il clima, per la vostra capacit di essere felici, per il modo in cui, come noi russi, lasciate prevalere il lato emotivo della vita su quello razionale. Ma il mio anche un amore artistico. Cinquant'anni fa girai i primi extra per I girasoli di De Sica. Nel 1962 arrivai alla Mostra con un mio piccolo film e vennero a vederlo i vostri maestri: Pasolini, Antonioni, Rossellini. Quando si giovani si ingenuamente sicuri di se stessi. Oggi non so se saprei reggere per l'emozione di quel confronto".

Com' cambiata l'Italia in questi cinquant'anni?
"Il ricordo pi forte che ho del suo Paese legato agli anni Settanta, quando c'era l'illusione della societ perfetta e del socialismo. Quando si pensava che il mondo potesse vivere in pace e la vostra cultura era in piena esplosione. Oggi la cultura europea non esplode pi. Nelle vostre citt vedo troppi film americani. la globalizzazione e, come dicono gli inglesi, non la mia 'tazza di te'".



news

09-11-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 9 NOVEMBRE 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news