LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il dilemma delle ruspe Contro gli abusivi pochi sindaci "falchi" e molte "colombe"
ANTONIO FRASCHILLA
11 agosto 2017 LA REPUBBLICA





Lamentano di essere abbandonati dalle istituzioni e lasciati soli di fronte a un muro fatto di 24mila edifici abusivi in gran parte da abbattere. I sindaci siciliani alle prese con le demolizioni per si dividono in tre categorie molto nette: quelli che senza nemmeno attendere le sentenze della magistratura, ma solo in base alle norme amministrative che sanciscono l'abuso, avviano le demolizioni, ad esempio il primo cittadino di Carini Giov Monteleone, chi invece come primo atto ha sospeso le demolizioni, come il sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino, e chi infine, di fronte alle migliaia di abusi nella sua citt, prende tempo e non chiama le ruspe, come il sindaco di Gela Domenico Messinese, o come il primo cittadino di Bagheria, Patrizio Cinque, che ha una casa abusiva in attesa di sanatoria e ha finora avviato meno di dieci demolizioni sulle 600 previste da sentenze passate in giudicato. Il risultato complessivo che gli abbattimenti si contano sulle dita di una mano e che i sindaci coraggiosi sono davvero pochi, anzi pochissimi.

Esempi simili a quello di Angelo Cambiamo, sindaco di Licata "sfiduciato" per aver demolito villette abusive, si trovano a fatica. Tra questi c' sicuramente il primo cittadino dem di Carini, Giov Monteleone, che su trenta edifici da abbattere, la gran parte sul lungomare, ne ha demoliti ben dieci e senza alcuna comunicazione del tribunale: No, noi non abbiamo atteso comunicazioni del tribunale una volta accertato l'abuso e la costruzione edificata in area di divieto assoluto, come entro i 150 metri dalla costa dice Monteleone ma i veri problemi sono altri: non abbiamo i fondi per fare le demolizioni, ed essendo tutti in fase di dissesto o pre-dissesto non possiamo accedere ai mutui della Cassa depositi e prestiti. Poi c' un problema di norme: spesso sono i Tar che sospendono in maniera singolare le ordinanze di demolizione, per non parlare della Soprintendenza che non d pareri oppure, in maniera altrettanto singolare, salva immobili sul mare.

A Carini l'ultima villetta sul mare stata abbattuta a fine luglio. E negli altri comuni ad alta densit di abusivismo? A Bagheria il sindaco 5 stelle Patrizio Cinque ha ricevuto due anni fa una nota della procura di Palermo che ricordava le 600 sentenze definite di abusivismo con annessa ordinanza di demolizione. Quanti immobili sono stati abbattuti fino a oggi? Meno di una decina. Nel frattempo il Consiglio comunale ha approvato un contestato regolamento che consente al sindaco di dare un permesso provvisorio di abitazione anche in zone di inedificabilit assoluta se il Comune non ha i fondi in cassa per le demolizioni. Oltre a consentire anche ai parenti di poter rimanere nell'immobile acquisito dal Comune.

A Favara, altro centro amministrato dai 5 stelle, non sono state fatte demolizioni di immobili abusivi in questi anni. Stesso discorso a Gela, eccetto tre beni a rischio crollo, citt amministrata da Domenico Messinese, eletto con i grillini e poi espulso dal Movimento: Noi non abbiamo fatto demolizioni perch prima vogliamo dare ai cittadini chiarezza sulle regole ed evitare discrezionalit nel decidere di abbattere una casa piuttosto che un'altra dice Messinese stiamo collaborando con la procura per evitare l'invio in massa di ordinanze di demolizione, visto che a breve finalmente sar approvato dalla Regione il nostro piano regolatore e abbiamo varato il regolamento per acquisire al Comune i beni che possono essere destinati poi a case popolari. A Gela niente ruspe, insomma.

Rimanendo nell'Agrigentino, a Palma di Montechiaro, dove in passato c'erano state tensioni e minacce agli amministratori, il sindaco neo-eletto, Stefano Castellino, ha sospeso le demolizioni riducendo il capitolo di spesa, mentre il deputato dem Giovanni Panepinto chiedeva di non abbattere le case nel centro storico: Salvare la prima casa dalla demolizione non significa per forza favorire l'abusivismo, ha detto Panepinto. Risultato? Niente ruspe, al momento.

A Castelvetrano, invece, ci sono voluti i commissari prefettizi, dopo lo scioglimento per mafia, per avviare un grande piano di demolizioni a Triscina, la frazione sul mare. una nostra priorit, ha detto il presidente della commissione che amministra la citt, Salvatore Caccamo, che ha ottenuto tre milioni di euro dal fondo di rotazione nazionale. Prima dell'arrivo dei commissari il capitolo di bilancio del Comune era pari a zero. Insomma, ci sono sindaci coraggiosi, altri lo sono molto meno, ma tutti lamentano isolamento e mancanza di fondi.



news

17-02-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 febbraio 2020

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

Archivio news