LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

No al centro-cartolina e la Cgil rifiuta l'offerta di una catena di hotel per palazzo Peruzzi
ILARIA CIUTI
04 agosto 2017 la Repubblica




UNA grande catena internazionale vuole trasformare in albergo palazzo Peruzzi- Bourbon del Monte al numero 3 di Borgo dei Greci. Ma la Camera del lavoro, che ci abita, risponde picche e fa del suo no un manifesto: "In centro non devono esserci solo turisti, cibo, alberghi, airbnb, ma vita vera, attivit, esercizio di cittadinanza, lavoro e servizi". E cos addio affare milionario anche se restare l in ztl e senza trasporti pubblici, con 70 addetti e un traffico giornaliero di circa duecento persone, non facile, come spiega Alessandro Rapezzi, che in segreteria si occupa dell'organizzazione: "Ci siamo posti il problema molte volte, al momento di restaurare dieci anni fa con un investimento notevole, di fronte alla manutenzione e agli ulteriori restauri da fare. Se trasferirci in una sede pi moderna, economica e raggiungibile. Ma ogni volta abbiamo deciso di no. Ora siamo certi".

Cosa di meglio dei duemila metri quadri, a cento metri da piazza Santa Croce, del palazzo Peruzzi-Bourbon per attrare il rutilante mercato della residenza turistica che impazza a Firenze, dagli airbnb agli alberghi ai palazzi comprati dai real estate internazionali e rivenduti ai paperoni del mondo? Infatti il trecentesco palazzo nato sulla pianta ellittica del teatro romano tra borgo dei Greci e piazza Peruzzi si fatto notare. Un'agenzia immobiliare internazionale andata a sondare uno dei professionisti che collabora a restauri e manutenzione del palazzo ma la Cgil ha opposto un secco "non si inizia neanche a parlarne". "Per due motivi chiarisce Galgani Il primo lo stesso per cui il palazzo fu comprato con una grande sottoscrizione tra i lavoratori dopo il ventennio. Il fascismo aveva portato tutte le fabbriche fuori dalla citt perch non offendessero lo sguardo della Firenze bene. Noi abbiamo voluto riportarci il lavoro, la sua rappresentanza. Vale anche oggi quando il lavoro non solo sparito dai centri cittadini ma dall'attenzione generale". Il secondo " perch noi abbiamo un'idea di citt diversa. Il centro non pu essere un grande parco di bellezze antiche da offrire a milioni di turisti e svuotare delle sue funzioni sociali, ossia di luogo di socializzazione, di abitazione per i cittadini e non solo di turisti. Non deve essere una bella cartolina, ma un luogo di cittadinanza".

Il proposito si estende anche ai centri minori, primo San Casciano dove il sindacato era uscito dalle mura e ora ci torna dentro. La sottoscrizione tra gli operai che port la Cgil nel palazzo nobiliare nel 1954 fu lanciata da un segretario generale storico come Di Vittorio. Nel 2005 fu un'altra corposa sottoscrizione a mettere a norma, rendere accessibile e restaurare parte del palazzo (il resto, a venire), scoprendo "affreschi che noi ignoravamo ma che la sovrintendenza sospettava". Fu la grande e riuscita battaglia dell'allora segretario fiorentino, Alessio Gramolati. Furono riportati alla luce, ricorda Rapezzi, affreschi trecenteschi, quattro e cinquecenteschi, barocchi, ottocenteschi, la targa nella stanza dove dorm Gioacchino Rossini, il soffitto a cassettoni della sala Di Vittorio, l'affresco tardo barocco della sala Palazzeschi, l'operaio partigiano che fu segretario della Camera del lavoro dal 1960 al 1964.

Dal restauro nata anche un'altra idea operativa. "Stare in centro ha un valore simbolico insiste Rapezzi - Firenze non pu fondarsi solo sul turismo ma deve essere al centro di un tessuto produttivo e sociale. Invece scompaiono le principali funzioni scompare quell'artigianato, delle cui competenze manutentive le opere d'arte di cui ci gloriamo hanno bisogno". Di qui a diventare, la stessa Cgil, promotrice di formazione il passo breve. La prima mossa, stata di mettere a disposizione dell'Opificio delle Pietre Dure una formella robbiana di palazzo Peruzzi per farla restaurare da cinque giovani studenti. "Dopodich stiamo lavorando con l'Opera del Duomo a costruire una rete che valorizzi attraverso la formazione un patrimonio di competenze che rischiano di sparire", conclude Rapezzi.



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news