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PALERMO - Bagni nel degrado, bus senza indicazioni II percorso Unesco da incubo per i turisti
AURORA FIORENZA
GIORNALE DELLA SICILIA - 2 agosto 2017

I servizi al Castello della Zisa senza sapone e carta igienica Secondo i custodi del Castello della Zisa i bagni sono in queste condizioni da mesi. La Soprintendenza replica: Ci scusiamo con I visitatori, nel giro di poche ore risolveremo Il disservizio.

Capitale della Cultura 2018 custodisce, per le strade di diversi quartieri, monumenti dell'itinerario arabo-normanno dichiarato due anni fa patrimonio dell'Unesco, una citt artisticamente da non perdere. Questo hanno pensato Claudio Sgr e sua moglie, una coppia di visitatori che dalle Marche hanno deciso di trascorrere parte delle proprie vacanze in Sicilia, facendo tappa, oltre che a Trapani e a San Vito Lo Capo, anche a Palermo. Ma quelli nel capoluogo non sono stati giorni facili, anzi. I due coniugi non porteranno con loro proprio delle immagini da ricordare. L'episodio che li ha maggiormente indignati accaduto al Castello della Zisa, un bene che a Bonn a luglio del 2015, stato dichiarato patrimonio dell'umanit, insieme al Ponte Ammiraglio, alla chiesa di San Cataldo, alla chiesa della Martorana, a San Giovanni degli Eremiti, al Palazzo dei Normanni, alla cappella Palatina e alle cattedrali di Palermo, Cefal e Monreale. Lo scorso 28 luglio riusciamo a visitare il Castello della Zisa alle 15.45. Siamo in due, marito e moglie, e, dopo aver pagato 12 euro (6 euro a persona) di biglietti, chiediamo se prima di iniziare la visita possibile utilizzare il bagno. Inoltre, i servizi igienici si trovano pure vicini alla biglietteria, dunque alla portata dei custodi. Bene, ci fanno entrare nei bagni e inizia il nostro stupore. Il bagno degli uomini era sprovvisto di carta igienica, niente sapone e il distributore era perfino rotto, niente carta, niente asciugamani per non parlare dell'asciugatrice elettrica rotta. Stesso copione anche nel bagno delle donne. Un racconto pieno di rabbia quello del turista marchigiano. A peggiorare la situazione sono state le non risposte dei custodi. Indignati e molto incavolati, visto il costo dei biglietti, chiediamo spiegazione ai custodi che ci rispondono con tranquillit che da tempo nessuno manda carta igienica. Si tratta dunque, di lacune perduranti, preoccupanti. Il capo custode, inoltre, faceva finta di ignorare il problema - racconta Sgr - come se avesse davanti due stupidi. Dovevano scrivere semplicemente "bagno guasto", sicuramente facevano una figura pi dignitosa. Da italiano mi vergogno. Se dovesse arrivare al Castello della Zisa un pullman di quindici francesi che vogliono andare in bagno? Non oso pensare che impressioni porteranno con loro dell'Italia. Dalla Soprintendenza ai Beni culturali si scusano con i visitatori per l'accaduto e provvederanno nel giro di poche ore a eliminare il disservizio. Ma i ricordi delle infernali vacanze palermitane non finiscono qua. Nessuna indicazione turistica all'interno delle navette, poco appeal, rifiuti e ambulanti con merce esposta ovunque. L'immagine di una Palermo caotica, senza regole, con un decoro discutibile e con monumenti stupendi ma non pronti ad accogliere i visitatori. ci che viene fuori dal racconto di Claudio Sgr: Con mia moglie abbiamo deciso di usufruire dei bus turistici cio le navette gratuite che percorrono le strade antiche di Palermo. Il servizio gratuito qualcosa che a un turista fa piacere ma poi tutto viene lasciato al caso, non c'erano delle indicazioni su dove eravamo arrivati, su cosa stavamo vedendo, davanti a quale bene stavamo passando. Ci siamo sentiti un po' abbandonati. Le strade poi sono veramente sporche. La cosa che ci ha fatto rimanere di stucco stata la via Maqueda. Questa strada del centro storico stata trasformata in una "marocchineria", ambulanti ovunque. Alcune strade sembrano bazar e tutto ci oscura la bellezza di un'intera citt.



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