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Pompei, otto cantieri di scavo: maxi indagine nel sito
di PAOLO DE LUCA
09 giugno 2017 LA REPUBBLICA




Le aree interessate riguardano il Foro, dellInsula Occidentalis, la Torre di Mercurio con le mura antiche, la Schola Armaturarum (crollata nel 2010), le aree sacre del tempio di Apollo, del Foro Triangolare, del Tempio di Iside e del Santuario extraurbano del Fondo Iozzino


Pompei, otto cantieri di scavo: maxi indagine nel sito
Aree transennate e zone off limits per i turisti. Ma stavolta crolli e pericoli non centrano. Tuttaltro: a Pompei si torna a scavare. In ben otto cantieri, iniziati in primavera:sette nel perimetro cittadino, uno nel suburbio meridionale. Archeologi al lavoro nel ricostruire con ancor pi rigore nuovi tasselli della citt sepolta nel 79, tra indagini e ricerche. Soprattutto indagando sulla storia pi antica, precedente alla sua romanizzazione. previsto, in determinate occasioni, che gli stessi specialisti spiegheranno in diretta al pubblico il progresso dei propri lavori.

Le aree interessate riguardano il Foro, dellInsula Occidentalis, la Torre di Mercurio con le mura antiche, la Schola Armaturarum (crollata nel 2010), le aree sacre del tempio di Apollo, del Foro Triangolare, del Tempio di Iside e del Santuario extraurbano del Fondo Iozzino. Di particolare rilievo nei luoghi di culto, le ricerche finalizzate a ricostruire laspetto del sacro e lurbanistica della Pompei pi antica.


Lavori che precedono un maggior lavoro di scavo che, si prevede, provveder allintero dissotterramento di unarea della Regio V.
Le attivit di studio e ricerca archeologica spiega Massimo Osanna, direttore generale degli scavi - costituiscono la base imprescindibile delle attivit di tutela e valorizzazione, in quanto solo la conoscenza approfondita del contesto archeologico pu garantirne la corretta salvaguardia nel tempo. Gli scavi in corso si concluderanno entro lestate e i numerosissimi reperti rinvenuti saranno esposti allAntiquarium al termine delle mostre temporanee attualmente in corso.

Tre i cantieri gi avviati da met marzo/aprile: lInsula Occidentalis, la Torre di Mercurio e le relative mura, il Santuario del Fondo Iozzino.
- LInsula Occidentalis corrisponde al settore ovest di Pompei, compreso tra Porta Ercolano e Porta Marina. Larea di indagine si concentra principalmente nella Regio VI, in corrispondenza della Casa del Leone. Dalle prime indagini si potuta confermare la presenza di un portico di considerevoli dimensioni allesterno della linea delle mura, gi indagato in et borbonica, ma del quale si erano perse le tracce. La scoperta fornisce nuovi elementi alla definizione del progetto urbanistico che caratterizzava questo versante della citt con un sistema di case-villa a ridosso della cinta muraria, in posizione panoramica verso il mare, in quel periodo molto pi vicino alla citt rispetto a oggi.

- Le antiche mura accanto la Torre di Mercurio. Sono stati riaperti due saggi gi condotti nel 1927-29 da Amedeo Maiuri, per sondare le fasi pi antiche della fortificazione della citt ed il suo impianto urbanistico. Particolarmente interessanti sono le tracce dei solchi delle macchine da guerra. Il loro utilizzo risale addirittura all89 aventi Cristo, per difendersi dallattacco di Silla dell89 avanti Cristo, durante la Gierra Sociale.

- Nel Suburbio di Pompei, nel pieno centro della citt moderna, sono riprese le indagini archeologiche nel Santuario del Fondo Iozzino. Larea, un tempo cava di estrazione del lapillo, indagata a pi riprese a partire dal 1960, ha visto dal 2014 lavvio di una ricerca approfondita e continuativa che ha portato alla scoperta di una ricca messe di offerte votive, con testimonianze epigrafiche in lingua etrusca che hanno gettato nuova luce sulla Pompei arcaica, restituendo quello che al momento il pi ricco repertorio di iscrizioni etrusche della Campania.

Da pochi giorni sono inoltre iniziati i cantieri nei principali luoghi di culto allinterno di Pompei: il Santuario di Apollo, il Tempio di Iside e il Foro Triangolare. Lo studio degli spazi sacri, grazie ad un accordo stipulato dal Parco Archeologico di Pompei con un gruppo di Universit e Istituzioni, sta consentendo una lettura nuova sull utilizzo di questi luoghi.

- Santuario di Apollo: si giunge alla quarta campagna di scavo condotta in collaborazione con luniversit degli studi della Campania Luigi Vanvitelli (che si affianca in parallelo allUniversit Federico II anche per le ricerche nel Santuario di Atena del Foro Triangolare). Gi nelle precedenti campagne era emerso un tratto di strada, presente per tutto il periodo arcaico fino a quello ellenistico, di cui si era da sempre ignorata lesistenza in quanto scomparso nel periodo di monumentalizzazione dellarea del Foro. Lattuale scavo, invece, interesser larea centrale del tempio, ovvero gli spazi rituali attorno allaltare. Gli studi condotti finora hanno gi fornito sorprendenti elementi relativi ai momenti rituali che dal Santuario si estendevano al Foro con lorganizzazione dei giochi in onore di Apollo.

- Al Foro Triangolare gli scavi si stanno concentrando in punti diversi dellarea sacra, nellHeroon (luogo sacro di sepoltura di Ercole, mitico fondatore della citt) e allinterno del portico occidentale. A ridosso di questarea gi indagata, le nuove ricerche hanno portato alla luce un grande pozzo ovale, profondo circa 4 metri e messo, comunicante con una cisterna coperta da una volta a botte. Numerosissimi gli ex-voto rinvenuti nellarea, tra i quali una miriade di vasetti miniaturistici offerti alla dea Atena che qui presiedeva ai passaggi di status di fanciulle e fanciulli pompeiani.

- Il Santuario di Iside fu lunico tempio interamente ricostruito dopo il terremoto del 62, funesto per la citt e, come tale, nella sua interezza, si restituiva agli scavatori del diciottesimo secolo, fornendo un modello chiaro dello spazio rituale di un tempio antico.

- Anche il Foro oggetto di campagne di scavo condotte in collaborazione con luniversit La Sapienza di Roma, che sta concentrando le ricerche sul Capitolium (Tempio di Giove) per approfondire la storia urbana di Pompei in relazione alle trasformazioni dellarea del Foro a seguito della sua monumentalizzazione nel corso del tempo. I dati appena emersi gettano luce sul cuore della Pompei pre-romana.

- La Schola Armaturarum: a poco pi di 100 anni dalla sua scoperta, torna ad essere scavata. Il suo
carattere pubblico militare fu fin dallinizio chiaro per via delle grandi dimensioni e della sua decorazione (i trofei all'ingresso, poi danneggiati dal bombardamento del 1943, e le figure alate e armate che decorano le pareti). Tuttavia la sua esatta destinazione, deposito di armi o scuola di formazione della giovent pompeiana, continua a non essere chiara. Lo scavo degli ambienti retrostanti ha come obiettivo quello di chiarire tali aspetti.



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