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Matera capitale isolata, non usa  i fondi della cultura 
Pubblicato il 11/06/2017


A due anni e mezzo dalla scelta e malgrado i 217 milioni di budget, mancano collegamenti, accoglienza e coordinamento delle attrazioni turistiche. Sindaco e Fondazione litigano, i cantieri restano fermi. E lEuropa avvisa: cos non va

Sono passati 32 mesi dal 17 ottobre 2014, quando il ministro della Cultura Dario Franceschini annunci che, battendo le candidature di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena, la citt prescelta era Matera



MATERA

A 32 mesi dallannuncio e con 217 milioni di euro di budget, Matera Citt Europea 2019 resta unidea. Scontiamo ritardi politici e burocratici, incapacit di gestione. C il forte rischio che non riusciamo a spendere i soldi stanziati. Manca del tutto lo spirito civico, il senso del bene comune che ha permesso in passato di avviare il recupero urbanistico dei Sassi. Molti soggetti attivi della citt sono stati esclusi da ogni forma di consultazione, spiega larchitetto Renato La Macchia, dagli Anni Settanta autore di riusciti interventi di restauro, tra cui quello di Casa Cava, assieme a Casa Noha, gestita dal Fai, e al Musma, il Museo della scultura contemporanea, uno dei luoghi simbolo della rinascita di Matera. Eppure laltra capitale europea della cultura (la citt bulgara di Plovdiv) con un budget sei volte inferiore stata elogiata dallUe per lo stato di avanzamento dei lavori.

Collegamenti fantasma

Lo scorso 12 maggio i ministri delle Finanze del G7 riuniti a Bari, per andare a cena sulla terrazza di Palazzo Lanfranchi, sede del Museo darte medievale e moderna, e da l ammirare i Sassi al tramonto, hanno preso il treno. Sono saliti sulle carrozze delle ferrovie Appulo-Lucane, linea non elettrificata, a binario unico e scartamento ridotto, con traversine ancora di legno, hanno percorso i 76 chilometri della tratta e in 48 minuti sono arrivati a Matera Sud, capolinea. Quando lhanno saputo, i materani non sono rimasti contenti. A loro occorre pi del doppio del tempo: 1 ora e 42 minuti, ritardi esclusi.



Ma i ministri non hanno effettuato fermate intermedie e ad Altamura non sono dovuti scendere e risalire su un altro treno per evitare di ritrovarsi a Gravina, perch nessun annuncio, ma soltanto la cortesia dei pendolari abituati allo smarrimento dei turisti, ti avvisa che l bisogna cambiare. Contrariamente alle promesse di due Regioni, Puglia e Basilicata, e agli impegni di vari governi e ministri, la linea non sar raddoppiata in tempo per accogliere i visitatori nel 2019, quando Matera diventer capitale europea della cultura. Forse, si riuscir a raddoppiare la strada statale, oggi angusta e rischiosa di curve, rallentamenti, cantieri. Forse verr completata lilluminazione del quattrocentesco Castello Tramontano, di propriet del Comune e per il quale ancora manca un progetto di gestione. Forse riaprir lunico teatro della citt il Duni, di propriet privata, dichiarato in parte inagibile. La giuria europea che controlla lavanzamento del progetto ha espresso la propria profonda preoccupazione rispetto alla struttura della governance della Fondazione Matera 2019 che continua a risultare estremamente poco chiara ed eccessivamente complessa, ostacolando il progresso del progetto. La giuria rappresenta il proprio rammarico rispetto al fatto che la Fondazione non abbia osservato e messo in atto le indicazioni che la delegazione europea aveva dato durante la visita di monitoraggio di marzo 2016. Un anno prima, nel 2015, era accaduto qualcosa di tipicamente italiano, le cui conseguenze la giuria europea non poteva prevedere: alle elezioni amministrative non viene confermato il precedente sindaco, Salvatore Adduce (Pd).



Viene eletto Raffaello De Ruggieri, indipendente di centrodestra, che ora fotografa cos lo stato delle cose: Tutti noi sindaci siamo immersi nella palude del groviglio normativo imposta dalla legislazione nazionale, della lentezza di ritmi incoerenti rispetto alla velocit che dovremmo avere. A 82 anni, sempre rispettoso della moralit e della legalit, dico che siamo vittime predestinate di questi percorsi di guerra. Arriviamo sfiniti ai blocchi di partenza, non al traguardo. Intanto scoppia la guerra tra nuova amministrazione e Fondazione Matera 2019, i cui vertici erano stati concordati con Adduce. Giovanni Moliterni e Nicola Tamburrino della Libreria dellArco, luogo vivo, che sa accogliere raccontano: la paralisi. La citt ha vinto, ma rischia di rimanere tutto fermo. Lo scollamento tra amministrazione e Fondazione Matera 2019 evidente, mentre si stanno scatenando gli appetiti individuali e le consuete logiche clientelari. Un dato innegabile: il grande aumento del flusso turistico. Ma sta vincendo la cultura dello spettacolo, dellevento. Il programma di Matera 2019 ci sembra la Supercazzola del Conte Mascetti di Amici miei.



Sono passati 32 mesi da quella sera del 17 ottobre 2014 quando il ministro Franceschini annunci che, battendo le candidature di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena, la citt prescelta era Matera. A Piazza San Giovanni, dove si erano raccolte migliaia di persone, esplose un urlo di gioia incontenibile. Lacrime e abbracci. Vinceva, si riscattava Matera e, sembr lintero Sud Italia, anzi lItalia tutta: Expo 2015 a Milano prima, Matera 2019 poi, due vetrine mondiali, che la retorica della politica amplific a dismisura. Matera un caso unico al mondo. Nessunaltra citt deve la propria rinascita a un libro. stato Cristo si fermato ad Eboli, il romanzo di Carlo Levi - confinato nel Materano dal fascismo - che Einaudi pubblic nel 1945, a far scoprire simultaneamente una doppia verit: la bellezza arcaica e sacra dei Sassi e linumanit delle condizioni di vita dei 15.000 materani che abitavano in quelle grotte di calcarinite, assieme agli animali, senza luce, senza acqua corrente, senza servizi, pieni di pidocchi, aggrediti dalla malaria, con le ossa che marcivano per lumidit e uno spaventoso tasso di mortalit infantile, superiore al 40%. In ogni grotta abitavano in media 6 bambini.



Non una sciagura biblica, ma il risultato delle feroci riforme agrarie che tra fine Ottocento e inizio Novecento immiserirono le campagne e costrinsero molte famiglie contadine a inurbarsi. Una vergogna nazionale cos Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi definirono, nellimmediato dopoguerra, quella realt. E inizi lo sfollamento. Ricordo i pianti delle donne che si salutavano mentre abbandonavano il comune vicinato per trasferirsi nei nuovi quartieri. Ricordo i muratori pronti con pietre, calcestruzzo e cazzuola a murare - invano - le porte delle case appena lasciate dalle famiglie perch non fossero occupate dagli abusivi. Ricordo i quartieri abbandonati che diventavano il gigantesco teatro dei nostri giochi di bambini, racconta Giovanni Pentasuglia, tornato a vivere nella citt dove nato dopo una vita trascorsa a Firenze, nel coro del Maggio Musicale. Il trasferimento dur ventanni, vennero costruiti nelle campagne vicine nuovi borghi rurali - La Martella, Agna, Venusio - e nuovi quartieri urbani: Lanera, Serra Venerd, Spine Bianche, Villa Longo, Pini, Platani, San Giacomo. Oggi la maggioranza dei 61 mila abitanti di Matera vive l, mentre lantico centro citt si trasformato in una successione ininterrotta di oltre cinquecento tra bed and breakfast, residence, alberghi diffusi, luxury hotel, resort & spa, affittacamere, mentre decine di furgoni Ape portano su e gi per le ripide strade che attraversano i Sassi i turisti pigri o anziani o grassi, e camminando tra piazza Duomo, piazza del Sedile e piazza Persio, si viene continuamente fermati da addetti delle agenzie turistiche che propongono visite ai Sassi, alle Chiese Rupestri, alla Cripta del Peccato originale, alla Grotta dei Pipistrelli, al Parco della Murgia Materana, ai luoghi scelti da Pier Paolo Pasolini per girare Il vangelo secondo Matteo (1964) e da Mel Gibson per il pi modesto La passione di Cristo (2004).



Siamo nella fase dellassalto alla diligenza, a causa dei finanziamenti stratosferici. A ritmi esponenziali si sta sgretolando quello che resta della cultura locale. I luoghi simbolo dellantica povert e delleconomia agro-pastorale sono diventati i luoghi sacri alla baldoria e alla movida. Sta vincendo limprovvisazione, non la progettualit: manca ogni senso di moderazione, dice Gianfranco Lionetti, archeologo protostorico, studioso del territorio. Nel 2006 ha partecipato al ritrovamento dei resti di una balenottera pleistocenica, datata a 800.000 anni fa e lunga 25 metri: il fossile pi grande mai rinvenuto al mondo, un reperto di eccezionale rilievo. Ma nonostante campagne di stampa, documentari di denuncia, interrogazioni parlamentari, i resti di Giuliana ribattezzata cos perch scoperta nei pressi della diga di San Giuliano, sono ancora rinchiusi in casse di legno nel Museo archeologico Ridola. Da parte della Sovrintendenza e della politica manca qualsiasi riflessione su come organizzare attorno a questo reperto un percorso, una riscoperta del nostro territorio che una miniera in gran parte inesplorata di tesori fossili e archeologici. Con il Fai, invece, stiamo lavorando a un cantiere-scuola permanente attorno a un villaggio neolitico, dice. Il restauro e ladeguamento del Museo Ridola, il potenziamento della sede universitaria, la stabilizzazione della Biblioteca provinciale: anche su questi progetti prevale lincertezza.



Turismo mordi e fuggi

Matera, oltre che essere attraente per il turista, deve diventare attrattiva per le imprese, dice il sindaco De Ruggieri. Alla migliorata qualit sociale e urbana, al palcoscenico del 2019, necessario si aggiunga una migliore qualit economica. Le risorse in arrivo devono produrre nuova occupazione in settori strategici come il digitale. Ma la sfida difficile. Francesco Rondinone lavorava in una fabbrica di salotti e divani, assieme ad altri 700 operai.



Proprio mentre stava mettendo su famiglia, lazienda ha delocalizzato; lui si iscritto ad archeologia, si laureato e dal 2013 lavora come guida turistica. Oggi, il principale dinamismo in citt quello dei privati, che hanno fiutato laffare. Un turismo veloce e vorace. Durante la visita ad una delle nostre chiese rupestri ed affrescate dell undicesimo secolo, una signora mi ha chiesto. Undicesimo prima o dopo Cristo?. E io: Signora, chiese cristiane prima di Cristo io non ne conosco. Matera comincia a dover fare i conti con il problema del traffico, dello smaltimento dei rifiuti accumulati da ristoranti e pizzerie. La vista migliore della citt al tramonto, dalle rupi che la fronteggiano, nel Parco della Murgia Materana. Da l, Giovanni Pentasuglia indica la zona dei Sassi dove nato. Matera dovrebbe guardarsi dal rischio di sopravvalutarsi e sovrastimare questa grande opportunit. Se non sapr attrezzarsi con infrastrutture adeguate, rischia un brutto risveglio. Prima che cali il buio, il falco grillaio, che nidifica qui da millenni, vola alto aprendo le sue stupende ali color ruggine. arrivato allinizio della primavera, ripartir a settembre per svernare nellAfrica subsahariana.

http://www.lastampa.it/2017/06/11/italia/cronache/matera-capitale-isolata-non-usa-i-fondi-della-cultura-8er2wvLjVdBsTkclio1JBN/pagina.html


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