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ROMA-Divo Nerone. Su il sipario tra le polemiche
http://www.agi.it/spettacolo/teatro/2017/06/03/news/divo_nerone_prima_polemiche_roma_foro_romano-184

Uno spettacolo maestoso in uno scenario epico e unico al mondo. Nelle intenzioni degli organizzatori questo il musical 'Divo Nerone Opera Rock'. Lo spettacolo che si presenta al pubblico come il pi imponente musical mai realizzato, non solo a Roma, per numero delle persone coinvolte, tra tecnici e attori, e per dimensioni del palco (quasi mille metri quadrati, pi una tribuna da tremila posti). E come levento live dellanno, anche grazie alla partecipazione di 4 premi oscar oltre alla regia di un nobel della televisione italiana, come Gino Landi.

Divo Nerone si sveler mercoled 7 giugno a Vigna Barberini, dentro il Palatino, nel cuore del Foro Romano, affaccio sul Colosseo, dopo mesi di discussioni e polemiche. Sono previste rappresentazioni fino al 10 settembre, 6 giorni a settimana, 5 in inglese per i turisti e uno in italiano. Tanti i detrattori delloperazione, due i partiti in campo: da una parte politici, studiosi e intellettuali schierati con il no alluso del Foro Romano per uno spettacolo commerciale. Dallaltra, una formazione speculare di idee opposte: anche il Foro va vissuto, basta con il concetto di citt Museo, apriamo e usiamo i monumenti di Roma anche per fare business, anche per creare ricchezza e reddito che magari si potranno sfruttare per manutenere e valorizzare il patrimonio culturale.


Larcheologia va vissuta, nessun sacrilegio

Per ora la partita lha vinta la seconda squadra. Ogni richiesta degli organizzatori stata esaminata e non ci sono rischi per la tutela dell'area. Il resto sono solo polemiche, ha spiegato giorni fa il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nellannunciare che Divo Nerone si far, tutte le carte sono in regola. A supporto erano arrivate anche le parole del soprintendente speciale per i beni archeologici di Roma Francesco Prosperetti pubblicate dal Corriere della Sera. Sono convinto che larcheologia troppo spesso usata per recintare pezzi preziosi di territorio. Al contrario ha detto Prosperetti - dovrebbero essere parte della nostra vita. Per questo ho pensato che un musical non fosse un sacrilegio, ma un modo di far sentire il Palatino parte della vita delle persone e della citt. La mia preoccupazione quindi stata la tutela, attraverso un allestimento che non portasse danni alle strutture archeologiche".
Interrogazioni e petizioni. Il partito anti-Nerone

Le polemiche sullo spettacolo Divo Nerone sono iniziate dopo l'esposto presentato, venerd 19 maggio, alla Procura della repubblica di Roma da Nathalie Naim, consigliera radicale del primo municipio della capitale. Il caso arrivato in Parlamento. L'esposto di Naim punta il dito su 2 principali problemi:

La trasformazione dell'area archeologica in un parco divertimenti a causa dell'impatto visivo della struttura d'acciaio e dell'illuminazione notturna.
Il possibile danneggiamento del sito archeologico e dei monumenti circostanti a causa delle vibrazioni provocate da operai, spettatori e artisti.

Ma i nemici di Divo Nerone non finiscono qui. Una petizione on-line per salvare i resti del tempio di Eliogabalo (parte della base piana di appoggio, ndr) che si trovano sotto le impalcature apparsa, sempre il 19 maggio, sul sito change.org e si rivolge al ministro Franceschini. Un'interrogazione a risposta scritta contro il "sostegno di un evento privato con risorse pubbliche" stata presentata il 23 maggio dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Francesco Storace, esponente di La Destra, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e agli assessore alle Attivit produttive e alla Cultura. ​

E ancora: una interrogazione urgente su "come vengono destinati e spesi i soldi dei contribuenti" stata presentata il 24 maggio da Gianluca Perilli, portavoce 5 stelle in Regione Lazio, alla Giunta Zingaretti. Mentre unaltra interrogazione urgente sui possibili danni al patrimonio storico legati al montaggio del palco stata presentata dalla senatrice di Sinistra italiana Loredana de Petris al Ministro Franceschini lo scorso 24 maggio.

La polemica sul patrimonio archeologico

Tre noti archeologi italiani hanno preso posizione nei giorni scorsi su La Repubblica. Sono favorevole alla valorizzazione, anche creativa, ma questo un intervento che sconcia lo skyline e il paesaggio. Una cosa incredibile", ha dichiarato niente meno che Andrea Carandini, gi ordinario di Archeologia alla Sapienza di Roma, ex presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e presidente del Fai. Sulla stessa linea l'ex sovrintendente alle antichit di Roma, Adriano La Regina, che ha parlato di insulto al paesaggio archeologico. E Filippo Coarelli parla di scempio permesso proprio da chi dovrebbe difendere quei luoghi.

Al centro della polemica la dimensione del palco. La struttura ha il permesso ministeriale: Durer qualche mese, poi verr smontato. Se non andasse bene, i prossimi anni non si far pi", ha precisato lo scorso 21 maggio il ministro Franceschini, forse spiazzato dalla veemenza di critiche cos autorevoli.

Il palco di Divo Nerone si trova a ridosso della chiesa secentesca di San Sebastiano. Un'articolo di Paolo Liverani pubblicato gioved da Repubblica parla dei possibili danni che possono provocare le vibrazioni alle pareti affrescate nel X secolo. A complicare le cose la "cervellotica riorganizzazione" del patrimonio archeologico romano della quale parla il Corriere della Sera. Il riferimento alla creazione della Soprintendenza Archeologica e alle recenti sentenze del Tar del Lazio sui direttori dei musei.


Sulla carta, unopera colossale

Alea jacta est, direbbe Giulio Cesare. Divo Nerone si far, mercoled salir il sipario, e a quel punto la parola passer al pubblico. Gli organizzatori, Jacopo Capanna e Christian Casella (Nero Divine ventures), si dicono ottimisti e fiduciosi sulla risposta del botteghino. Certo, non sar facile riempire una tribuna da tremila posti 6 giorni su 7, per 260 rappresentazioni (80 quelle estive fino al 10 settembre le altre in inverno in diversi teatri romani al chiuso). Solo in estate, ci saranno 5 giorni di spettacolo in inglese e il sabato sar riservato al pubblico italiano. I biglietti vanno dai 48 a 180 euro. Non uno scherzo andare a break-even. La prevendita, a quanto risulta allAgi, sarebbe in realt molto sotto le attese della produzione e dai tour operator coinvolti per lacquisto dei biglietti gli organizzatori si aspettano una grossa mano proprio nei primi giorni di spettacolo. Si punta molto sui turisti russi, cinesi e inglesi.

Un team di autori hollywoodiano

A Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo, dove nel 2009 gli archeologi portarono alla luce resti della Coenatio Rotunda, la sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone, che ruotava giorno e notte imitando i movimenti della Terra. Hanno lavorato allopera il vincitore di 2 Grammy Awards e celeberrimo autore musicale Franco Migliacci, il regista e coreografo Gino Landi, il tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo (anche a lei 3 Oscar per arredo e decoro), la costumista Premio Oscar Gabriella Pescucci e il contributo eccezionale alle musiche del Premio Oscar Luis Bacalov. Questo il cast autoriale. Lopera racconta 14 anni di vita dellimperatore Nerone, conta su un gruppo di 26 tra ballerini e acrobati, 12 cantanti-attori, selezionati da Franco ed Ernesto Migliacci, Gino Landi ed il coreografo Marco Sellati.

Una gabbia acustica contro i decibel

Divo Nerone stato finanziato dalla Regione Lazio (un milione e 50mila euro), attraverso la societ Lazio Innova che promuove la creazione e lo sviluppo di startup innovative. Allo Stato andr il 3% degli incassi. Abbiamo cominciato due anni fa a chiedere i permessi per lo spettacolo alla Soprintendenza statale, ha spiegato Christian Casella al Corriere della Sera. Un lasciapassare subordinato allesito positivo di verifiche tecniche e analisi storiche. Anche noi abbiamo condotto ispezioni geologiche, che si sono rivelate utili per gli studiosi. Lesito? In quellarea c ben poco. un terrapieno. Fra laltro fino al 2010 rimasta inaccessibile. Lapprovazione da parte del ministero arrivata solo in seguito al nostro impegno alla tutela e valorizzazione. Laccordo prevede limpegno a versare allo Stato il 3% degli incassi complessivi. E a titolo di concessione paghiamo una cifra di 250 mila euro per la durata dello show, che sinterromper solo in coincidenza con il Festival delle Letterature a Massenzio. Per tutti gli acquirenti dei biglietti scritto nella presentazione dellevento e in accordo con la Soprintendenza, sar riservato un percorso di accesso alla Domus Arena che permetter laffaccio sui Fori in notturna dallalto della terrazza. Per evitare proteste per i decibel, stato previsto un sistema T Max, una gabbia acustica che convoglier i suoni in una direzione precisa.



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