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Uomo di Altamura, dopo 24 anni giudici assegnano il premio per la scoperta: 450mila euro
1 giugno 2017 LA REPUBBLICA



Il Consiglio di Stato riconosce il lavoro congiunto dei due gruppi speleologici del Vars (Centro altamurano ricerche speleologiche) e del Gsv (Gruppo speleologico vespertilio) del Club alpino italiano di Bari

Il Consiglio di Stato ha riconosciuto che il ritrovamento dell'Uomo di Altamura, lo scheletro fossile risalente a circa 150mila anni fa, avvenuto grazie al lavoro congiunto dei due gruppi speleologici del Vars (Centro altamurano ricerche speleologiche) e del Gsv (Gruppo speleologico vespertilio) del Club alpino italiano di Bari. ai due gruppi, quindi, che spetta il premio di rinvenimento del valore di 450mila euro.

I giudici amministrativi d'appello hanno cos accolto il ricorso del Cai riformando la sentenza del Tar Puglia che un anno fa aveva dato ragione ai singoli soci, i quali dichiaravano di aver partecipato a quella esplorazione a titolo personale e non per conto del gruppo al quale appartenevano e di avere, per questo, diritto personalmente al premio in denaro.

La vicenda comincia nel settembre 1993, quando il Cars di Altamura invita il Gruppo speleologico Cai-Vespertilio a partecipare alle esplorazioni di Lamalunga, una grotta scoperta dallo stesso gruppo altamurano gi tre anni prima. L'invito viene accettato da alcuni componenti del Gsv il 3 ottobre 1993, che assieme ai soci del Cars scendono nella cavit. I due gruppi si dividono e imboccano due cunicoli differenti: in quello esplorato dai componenti del Cai Bari vengono rinvenuti i resti dell'Uomo di Altamura.

Dal momento della scoperta il premio per il ritrovamento che il ministro per i Beni culturali doveva corrispondere agli scopritori della grotta stato al centro di un lungo contenzioso. Il Consiglio di Stato ha ora messo un punto alla vicenda, stabilendo che l'appello proposto dal Cai, assistito dagli avvocati Valentina Vasta e Nino Matassa, " fondato e va accolto", poich le persone che hanno materialmente rinvenuto i resti lo avrebbero fatto "non a titolo personale ma quali componenti del Cai di Bari invitati dal Cars alle esplorazioni, con la conseguente 'co-ascrivibilit' del ritrovamento al Cai di Bari".

"Siamo molto soddisfatti di questa sentenza che mette
il punto a una vicenda dolorosa che andata avanti troppo a lungo", ha commentato Maurizio Armenise, presidente del Cai sezione di Bari, riconoscendo "che la speleologia un'attivit che si svolge in gruppo, e che all'interno del gruppo vengono condivisi attrezzature e materiali, cos come obiettivi, successi e sconfitte. E' stato anche per proteggere i valori di questo sodalizio, per noi scontati, che abbiamo deciso di combattere".



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