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VENEZIA - Abusive le rampe per i disabili sui ponti
di Roberta De Rossi
21 maggio 2017 la nuova Venezia




Scaduti i termini dellautorizzazione provvisoria della Soprintendenza alle grandi passerelle metalliche nellarea marciana




Abusive: lo sono le nuove, provvisorie, grandi rampe in metallo sui ponti dellarea marciana e di Riva degli Schiavoni, che la soprintendenza aveva autorizzato in via straordinaria solo fino al 30 aprile, concedendo solo per quelle alle Zattere termine fino alla conclusione della scuola, a giugno. Tempo scaduto.

Abusive come lo sono state quelle della Venice Marathon che il Comune ha praticamente mantenuto in posa, seppur arrugginite e con il legno macerato, per oltre un anno e mezzo, fino a Carnevale 2017, salvo toglierle solo per qualche settimana estiva. La soprintendenza le aveva autorizzate solo dalla gara podistica fino al Carnevale 2016 e pi volte ne ha poi chiesto la rimozione, perch precarie e impattanti. Lamministrazione ha, invece, fatto proprie le istanze di famiglie con disabili e comitati dei residenti: cos, tolte le vecchie, usurate e arruginite passerelle in legno sono riapparse su 11 ponti - praticamente senza soluzione di continuit - quelle metalliche attuali. Ancora non a norma e gi oggetto di numerosi interventi di manutenzione.

Che le rampe siano di fatto abusive lo ha scoperto larchitetto Marco Zanetti con un doppio accesso agli atti presso Soprintendenza e Lavori pubblici, per ricostruire liter autorizzativo, proprio nei giorni in cui lassessora a Francesca Zaccariotto ha annunciato un piano straordinario di abbattimento delle barriere architettoniche, con un investimento di mezzo milione di euro, su disegno del progettista consulente Stefano Maurizio, per sperimentare nuove soluzioni in accordo con la soprintendenza, prima alle Zattere, poi in Riva degli Schiavoni. Progetto annunciato, ma non ancora presentato agli uffici ministeriali. Come far condividere il diritto alla mobilit con una citt storica unica?

I contrari. Dire no alle rampe suona quasi come un tab. Queste rampe sono state autorizzate dalla soprintendenza solo provvisoriamente e i termini sono in parte gi scaduti, sottolinea larchitetto Marco Zanetti, sono per altro fuori norma per pendenze e parapetti, fonte di pericolo per unutenza non sportiva e non si capisce come siano state approvate sotto il profilo tecnico. Negli anni sono diventate stabili, con unindecorosit complessiva in un ambiente di tale, unica bellezza. Non si capisce poi perch spendere soldi per le rampe sperimentali attuali, fuori norma, date le ristrettezze di bilancio. Si deve fare un ragionamento concreto, ove possibile, mai prescindendo dalla soprintendenza.

Il caso San Basilio. A favore delle rampe si sempre espressa la Municipalit di Venezia: ma a dividere Municipalit e Comune il ponte di San Basilio, lunico rimasto senza nuova rampa. L'assessora Zaccariotto sostiene che il ponte Molin di competenza dell'Autorit portuale e il Comune impossibilitato a intervenire, dice il presidente Martini, ma il Porto dichiara che le rampe sono sempre state poste dal Comune e che occorre il placet della sovrintendenza. Avevamo sollevato due mesi fa il problema con la denuncia dello studente Marco Levedianos che non poteva pi raggiungere le aule universitarie con la sua sedia a rotelle. Marco e altri compagni o anziani o persone con disabilit vedranno il ponte di San Basilio come una barriera invalicabile. memtre si discute di competenze e attribuzioni.

La Soprintendenza. Le rampe attuali sono utili, ma brutte. Sul punto la soprintendenza ha detto chiaramente come la pensa, quando nel maggio 2016 scriveva al Comune per chiedere per lennesima volta la rimozione delle rampe della Venice Marathon, autorizzate solo fino a Carnevale: La funzionalit non costituisce condizione sufficiente per motivare il mantenimento in essere in modo permanente di strutture che limitano la pubblica fruibilit dei monumenti e interferiscono con il valore del contesto architettonico della citt storica e che per tipologia costruttiva e materiali presentano evidenti caratteri di provvisoriet. Riceviamo frequenti segnalazioni e
lamentele in merito al mantenimento delle rampe che, oltre a essere poco funzionali per i residenti, vista la collocazione in aeree prevalentemente turistiche, rappresentano una reale alterazione dei valori paesaggistici e storico artistici della citt di Venezia.



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